Arriva il Presidente Napolitano a Firenze e si cacciano i poveri e le loro piccole cose
Arriva il presidente Napolitano e si sgombera la povertà alle prime luci dell’alba dalle vie e piazze di Firenze E’ scatta alle 5 di mattina l’operazione “Via i poveri dal centro storico di Firenze” e in perfetto stile militare: polizia di Stato e carabinieri, con l’ausilio dei vigili urbani, hanno fatto allontanare dai luoghi storici i senza tetto. Decine e decine di poveri italiani e stranieri che tutte le notti dormono a cielo aperto arrotolati su cartoni e vecchie coperte. Anche la Quadrifoglio ha preso parte alla operaizone di “pulizia”, provvedendo a sequestrare e distruggere le povere cose (coperte, vestiti, zaini, cibo) dei senza casa. E’ evidente che questa operaizone cerca di nascondere agli occhi del presidente Napolitano la povertà di Firenze ed è in linea con la politica di repressione inaugurata dall’assesore Cioni e dal sindaco Domenici con le delibere contro i lavavetri. L’ipocrisia delle istituzioni è un’imperdonabile offesa alla memoria di Firenze, città medaglia d’oro della Resistenza, e alla Costituzione, così indegnamente celebrata con rastrellamenti e stati di assedio in stile sudamericano, gettando nello sgomento coloro che hanno creduto e continuano a credere ai valori umani sanciti e non ancora tutelati dalla Costituzione.
Assemblea dei poveri a Firenze 31 marzo 2008, c/o associazione L’Aurora, via de’ Macci 11
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