Europa 7 Una Storia Italiana 1° Aprile il Governo decide per la Non Urgenza!

Dopo Paolo Barnard Censura Legale, Giuseppe Pino Masciari, Massimo Fini, il Caso Squizzato e Adriana Ricciardo, una Nuova Storia Italiana, che non è un bel Pesce d’Aprile in ritardo. E’ l’ultima tappa della storia di Europa7. La notizia, arriva dalle pagine di un solo quotidiano nazionale. Il Ministro Emma Bonino…”non aveva carattere di urgenza“.
Non è una burla, ma è l’ennesima “Burla“, nei confronti degli Italiani?
Marco Travaglio, dalle pagine del suo “Uliwood Party”, segnala il “Pesce d’Aprile”, del governo uscente. Scopriamo, l’ultimo round di questa conosciutissima VicendaTv, ormai al traguardo decennale? Andiamo a leggere, che l’Italia è in Europa, ma per le cose “sue“, si fa gli affari “suoi“. E i 300.000 Euro al giorno di multa, per aver disatteso le direttive Europee, “non avendo la questione carattere di urgenza“, li paga il Ministro Emma Bonino o il Popolo Italiano?
Un video all’interno tutto dedicato a quanto in argomento.
“Il 1° aprile, il Consiglio dei ministri ha varato un decreto per l’immediata esecuzione di tutte le sentenze della Corte europea di giustizia di Lussemburgo. Tutte tranne una: quella del 31 gennaio 2008, che dichiara illegittime le nostre leggi sulla tv, perché consentono a Rete4, di trasmettere sulle frequenze analogiche che spettano a Europa7, in virtù della celebre gara per le concessioni nazionali del 1999, vinta da Europa7 e persa da Rete4. Perché mai quella sentenza no e tutte le altre sì? «Perché spiega il ministro Emma Bonino, “non aveva carattere di urgenza“. Se si trova una soluzione, può essere presa in considerazione più avanti o in un secondo decreto». Con un governo, agli sgoccioli e tra un mese, potrebbe anche insediarsi un governo Berlusconi III, la lasciano eseguire a lui, la sentenza che manda Rete4 su satellite? L’altro ieri, sul Sole-24 ore, il consigliere di Mediaset, Gina Nieri….«Nella vulgata dei Grillo e dei Di Pietro, dice la Nieri, Rete4 è illegale e usurpa le frequenze di Europa7. Ma non lo è affatto: lo provano le leggi approvate dal 2003 in poi». Cioè il decreto salva-Rete4 e la Gasparri, fatte da Berlusconi pro domo sua e bocciate dalla Corte europea, come pure la Maccanico del ‘97 e il principio ispiratore della Gentiloni, per via dell’infinita «fase transitoria» che mantiene lo status quo in attesa del mitico, anzi mitologico digitale terrestre. Aggiunge la Nieri: «Dai programmi del Pd e del Pdl, Mediaset non ha nulla da temere». Anzi quello del Pd le piace tanto perché «non c’è il tetto del 45% alla pubblicità ».
Insomma, sarebbe ancor più favorevole a Mediaset della già blandissima Gentiloni, peraltro mai approvata”.
Così, in breve, Marco Travaglio dal suo Uliwwod Party. Sulla questione, è intervenuto anche Beppe Giulietti, portavoce di Articolo 21 e candidato per l’Italia dei Valori. Servono chiarimenti dal Governo «poichè si tratta di materia estremamente delicata e su cui non è possibile avere margini di ambiguità , il governo dovrebbe farci sapere le ragioni per le quali solo questa sentenza non è stata recepita. La “mancata urgenza” non sarebbe comunque una motivazione accettabile perchè in questo caso poteva e doveva valere anche per le altre». Inoltre, «appare singolare, aggiunge il portavoce di Articolo 21, che in Italia la mancata urgenza riguardi sempre e comunque la televisione, l’assetto dei media e il conflitto di interessi».
A questo punto, conclude Giulietti, «si trovi il modo di recepire immediatamente anche questa sentenza e le direttive della Commissione Ue, che hanno già stabilito la procedura di infrazione sempre in materia di frequenze e che fra breve faranno scattare una bella multa che dovranno pagare i contribuenti». Fermiamoci e leggete quà la notizia al completo, riportata dalla stampa.
Possiamo dire che in Italia, c’è qualcuno che continuerà a fare gli affari suoi, anzi le Tv Sue? Sembra di sì e sembra che non si possa fare nulla e la confusione, tipico pregio della politica italiana, non smetterà mai di regnare.
Esempio di confusione, dell’ultima ora, è quella relativa alle schede elettorali per le prossime politiche. Confusione, che dalla voce del Ministro Amato, non esiste. Giuliano Amato, risponde così in conferenza stampa, al chiarimento richiesto al Capo dello Stato, dal leader del Pdl, Silvio Berlusconi sulla “confusione delle schede elettorali“.
“Trovo sorprendente, ha esordito Amato incontrando i giornalisti, che possa essere stato chiamato a occuparsi della regolarità del voto il capo dello Stato Napolitano e che si sia potuto adombrare che il ministero dell’Interno abbia predisposto le schede in conformità alla propria fantasia”. Il responsabile del Viminale, ha ricordato quindi, che la predisposizione della macchina elettorale, “è in conformità della disciplina legislativa vigente e in particolare, al decreto dell’8 marzo 2006 che ha la firma di Berlusconi e del mio predecessore al ministero dell’Interno”.
Come ben vedete si gioca a palla. Come per Europa 7!
Quì, potete leggere la Storia se non la conoscete (ma non credo), ed ascoltare le interviste, di chi ha vinto l’appalto delle frequenze per Europa 7. Per il conto da pagare, non ci saranno problemi come di consueto. Pagherà Pantalone!
Facciamo la chiusa, con un video dedicato sull’argomento. L’intervento in diretta al Tg4 di Paolo Serventi Longhi con il Direttore del Telegiornale di Rete4. Istruzioni per l’uso. Sedetevi comodi e cercate di rimanere “seri“.
Un saluto dal Vostro VideoGiornalista Cartapazio Bortollotti






