Scippo. Il reato che in Sicilia fa più paura
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In Russia quando i ragazzini ci incontravano per strada, sentendoci italiani dicevano con allegria “Italiani? Mafia”. E quando camminavamo per le spiagge di Santo Domingo sorridendo ripetevano anche lì “Italiani mafia”. Lo sanno anche i bambini giapponesi che l’Italia ha partorito ed esportato la mafia e che la Sicilia, più che per la Valle dei templi di Agrigento, per l’Etna o per il Duomo di Monreale, è famosa nel mondo per la mafia. Lo sanno tutti meno il neo presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo. Eppure il catanese Lombardo vive da 57 anni in Sicilia, quindi qualche voce deve pur essergli arrivata all’orecchio. Strano quindi che nella sua prima intervista da governatore di quella Regione, al Tg5 delle ore 13, martedì 15 aprile 2008 parlando delle sue priorità abbia detto: Lavoro per i giovani, attenzione ai più bisognosi e sicurezza: sicurezza contro lo scippo e la microcriminalità che purtroppo colpisce i più deboli. Testuali parole.
Sono balzato sulla sedia. Perché in quell’esordio politico non gli è venuta in mente la parolina magica di 5 lettere? Nooo, ormai siamo abituati a sentire alcuni poteri forti siciliani disconoscere l’esistenza del fenomeno o sminuirne la pericolosità: quel che è strano è che le sue parole sembravano quelle pronunciate nel film di Roberto Benigni Johnny Stecchino dal palermitano che accogliendo il suo ospite romano (Benigni) così gli riassume i mali della sua bella città: Purtroppo siamo famosi nel mondo per qualcosa di negativo, quelle che voi chiamate piaghe: una terribile è… l’Etna… Lei mi capisce!… Ma c’è un’altra piaga grave che nessuno riesce a risolvere: la siccità. Dove possiamo fare e non facciamo perché è colpa dell’uomo e non della natura è nella terza e più grave di queste piaghe che diffama la Sicilia e in particolare Palermo agli occhi del mondo… Lei ha già capito e mi vergogno a dirlo: il traffico.
Ecco, il neo presidente mette al primo posto nel capitolo sicurezza lo scippo e la microcriminalità. Andiamo bene. Come se in Campania oggi si ponesse come priorità in fatto di “monnezza”, collocare i portacenere sui cestini dei rifiuti. E poi lo sanno tutti che in Sicilia la microcriminalità è bassissima perché regolata dall’unico vero potere forte dell’isola. A meno che non si consideri microcriminalità il pizzo. Pizzo? Ma sì, il tessuto finemente lavorato all’uncinetto!
Il neo presidente plebiscitariamente eletto col 64% dei voti nel Movimento per l’autonomia sostenuto da Popolo della libertà e Udc, è un ex dc che si è fatto sentire alla vigilia delle elezioni con un’esternazione a dir poco bizzarra (articolo completo su www.robertobrumat.it).
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