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	<title>Commenti a: Pubblicazione dei redditi in rete, cosa nasconde di fatto?</title>
	<link>http://www.reset-italia.net/2008/05/10/pubblicazione-dei-redditi-in-rete-cosa-nasconde-di-fatto/</link>
	<description>Il blog partecipativo nazionale. L'informazione sei tu!</description>
	<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 11:03:01 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Peppe Dantini</title>
		<link>http://www.reset-italia.net/2008/05/10/pubblicazione-dei-redditi-in-rete-cosa-nasconde-di-fatto/#comment-518</link>
		<dc:creator>Peppe Dantini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 06:58:28 +0000</pubDate>
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		<description>:lol:  :lol:  :lol: 
Hai tutta la mia comprensione
 :lol:  :lol:  :lol:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p> <img src='http://www.reset-italia.net/wp-includes/images/smilies/icon_lol.gif' alt=':lol:' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.reset-italia.net/wp-includes/images/smilies/icon_lol.gif' alt=':lol:' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.reset-italia.net/wp-includes/images/smilies/icon_lol.gif' alt=':lol:' class='wp-smiley' /><br />
Hai tutta la mia comprensione<br />
 <img src='http://www.reset-italia.net/wp-includes/images/smilies/icon_lol.gif' alt=':lol:' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.reset-italia.net/wp-includes/images/smilies/icon_lol.gif' alt=':lol:' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.reset-italia.net/wp-includes/images/smilies/icon_lol.gif' alt=':lol:' class='wp-smiley' /></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Marista Urru</title>
		<link>http://www.reset-italia.net/2008/05/10/pubblicazione-dei-redditi-in-rete-cosa-nasconde-di-fatto/#comment-516</link>
		<dc:creator>Marista Urru</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2008 20:39:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.reset-italia.net/2008/05/10/pubblicazione-dei-redditi-in-rete-cosa-nasconde-di-fatto/#comment-516</guid>
		<description>Lei non è degno di risposta: insistendo ulteriormente nel voler considerare degni di  essere consultati elenchi che violano leggi, e oltre tutto sono falsificabili, usabili dalla malavita e inutili a fare chiarezza per i cittadini, avallando sostanzialmente una operazione quanto meno anomala e che già con la vendita degli elenchi è diventata veicolo di delinquenza

Federico Lippi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lei non è degno di risposta: insistendo ulteriormente nel voler considerare degni di  essere consultati elenchi che violano leggi, e oltre tutto sono falsificabili, usabili dalla malavita e inutili a fare chiarezza per i cittadini, avallando sostanzialmente una operazione quanto meno anomala e che già con la vendita degli elenchi è diventata veicolo di delinquenza</p>
<p>Federico Lippi</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ilBuonPeppe</title>
		<link>http://www.reset-italia.net/2008/05/10/pubblicazione-dei-redditi-in-rete-cosa-nasconde-di-fatto/#comment-515</link>
		<dc:creator>ilBuonPeppe</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2008 20:08:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.reset-italia.net/2008/05/10/pubblicazione-dei-redditi-in-rete-cosa-nasconde-di-fatto/#comment-515</guid>
		<description>Lei? Se vuoi snobbarmi ti basta non rispondermi.  :grin: 
Il fatto che la magistratura indaghi non significa che quello che è successo sia illegale: forse lo è e forse no, aspettiamo gli esiti dell'indagine e lo scopriremo. resta in piedi invece il giudizio morale, che è indipendente da quello giuridico, e questo dipende ovviamente dall'interpretazione di ciascuno.
Per il resto, su fatti e opinioni ho già detto la mia e mi sembra stupido ripetermi; voglio invece chiarire la mia posizione in merito alle ultime affermazioni.
Io scrivo a titolo personale, quello che sostengo è tutta produzione autonoma e non rappresenta nessuno all'infuori del sottoscritto.
E sono un partigiano, sì. Nel senso che difendo la mia parte, quella di cittadino che lavora e che paga le tasse, e che vorrebbe vivere in un paese in cui tutti facessero altrettanto; cosa che diventa sempre più utopica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lei? Se vuoi snobbarmi ti basta non rispondermi.  <img src='http://www.reset-italia.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':grin:' class='wp-smiley' /><br />
Il fatto che la magistratura indaghi non significa che quello che è successo sia illegale: forse lo è e forse no, aspettiamo gli esiti dell&#8217;indagine e lo scopriremo. resta in piedi invece il giudizio morale, che è indipendente da quello giuridico, e questo dipende ovviamente dall&#8217;interpretazione di ciascuno.<br />
Per il resto, su fatti e opinioni ho già detto la mia e mi sembra stupido ripetermi; voglio invece chiarire la mia posizione in merito alle ultime affermazioni.<br />
Io scrivo a titolo personale, quello che sostengo è tutta produzione autonoma e non rappresenta nessuno all&#8217;infuori del sottoscritto.<br />
E sono un partigiano, sì. Nel senso che difendo la mia parte, quella di cittadino che lavora e che paga le tasse, e che vorrebbe vivere in un paese in cui tutti facessero altrettanto; cosa che diventa sempre più utopica.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marista Urru</title>
		<link>http://www.reset-italia.net/2008/05/10/pubblicazione-dei-redditi-in-rete-cosa-nasconde-di-fatto/#comment-514</link>
		<dc:creator>Marista Urru</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2008 19:00:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.reset-italia.net/2008/05/10/pubblicazione-dei-redditi-in-rete-cosa-nasconde-di-fatto/#comment-514</guid>
		<description>Da Repubblica riporto


Violazione della legge sulla privacy: è questa l'ipotesi di reato per la quale la procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati Massimo Romano, direttore dell'Agenzia delle Entrate. Il provvedimento è relativo alla diffusione in Rete dei dati dei contribuenti del 2005, diffusi dalla stessa Agenzia delle Entrate il 30 aprile scorso. A Romano il procuratore aggiunto Franco Ionta e il pm Francesco Polino hanno inviato un invito a comparire. L'inchiesta dovrà accertare tra le altre cose come mai gli elenchi, disponibili già all'inizio del mese di marzo, sono stati pubblicati online il 30 aprile. In sostanza si dovrà accertare anche se questo lasso di tempo sia stato in qualche modo viziato da dolo. ( chi vuol capire capisca  anche in considerazione che a quel punto potevano benissimo essere riportati i redditi del 2006. ndr)


Lei mi   espone quelli che considera fatti, le rispondo punto per punto

1)-- è ovvio (o dovrebbe esserlo) che l’agenzia delle entrate operi di comune accordo con il ministro (o vice) competente; il contrario mi preoccuperebbe;
R_ il fatto che vi fosse accordo con il Ministro non rende LEGITTIMO l’atto, infatti le procure indagano su un atto già dichiarato illegittimo dalla Autority.

2- i dati sono corrispondenti alla realtà: un imponibile è un imponibile e basta; se poi tu lo interpreti diversamente il problema non è il dati ma l’interpretazione;
R_ i dati si spera siano corrispondenti alla realtà, ma sappiamo che pubblicizzare dati incompleti non è fare una operazione di trasparenza, resta una operazione per lo meno obliqua, e non è una opinione, ma un fatto, padrone di negarlo, ma son fatti suoi. Fatto : anche su questo punto sono aperte le indagini
- 
3- I dati non sono modificabili, nel senso che nessuno ( almeno spero) può intrufolarsi alla agenzia delle entrate e scriverci qualcosa di diverso; a quelli che hai sul tuo PC ci fai quello che vuoi, ma quelli non sono più i dati originali;
R_ Non insulti la mia e la sua intelligenza: ovvio (più o meno) che non siano modificabili i dati  conservati negli uffici della Agenzia delle Entrate, meno ovvio è capire come sia potuto avvenire che persone  dal contribuente stipendiate abbiano potuto mettere in rete dati delicati , e non io, ma l’Autority si è espressa in questi termini  riguardo alla manipolabilità di quei dati non coperti dalla necessaria sicurezza:

: “I dati divulgati sono  suscettibili di alterazioni - "Il sito web è aperto a tutti senza filtri, senza password, senza niente - aggiunge Pizzetti -; è diventato un modo attraverso cui tutto il mondo ha potuto conoscere i dati dei contribuenti italiani; si tratta di circa 40 milioni di posizioni contributive, persone fisiche, persone giuridiche, società, istituzioni pubbliche che possono essere state scaricate; e possono essere FACILMENTE MODIFICABILI , cancellabili e manipolabili. Si possono prestare anche a furti d'identità - ha spiegato il presidente del collegio del Garante - perché sono stati resi accessibili in tutto il mondo i dati identificativi dei contribuenti italiani".
E questo comporta rischi per la sicurezza degli individui, è un fatto: Per questo ovunque nel mondo civile è prevista la rintracciabilità di chi accede

4-- il problema delle elezioni se lo sono posti posticipando la pubblicazione di dati pronti da tempo, altrimenti sarebbero stati utilizzati in campagna elettorale.
R-_Non io , ma la magistratura indaga anche su questo particolare strambo
Il problema delle elezioni e la scelta di considerare le elezioni come  evento da difendere da parte della Agenzia delle Entrate , da da pensare, infatti ripeto , si sta indagando anche su questo particolare.



5-Senza poi dire del fatto che si è indotto un commercio vergognoso su cui si stanno svolgendo  accertamenti  alla polizia postale  accertamenti che  in questi giorni sono proseguiti e hanno portato alla identificazione di tutti quei siti, più o meno «aperti», che negli ultimi giorni hanno avviato un vero e proprio commercio sulle liste delle dichiarazioni dei redditi.

 Una amministrazione responsabile ed attenta , prima di prendere iniziative estemporanee andando di capoccia propria oltre il dettato delle leggi,  valuta tutti gli effetti di quelle iniziative, e non è una opinione, qui  si  sta parlando di DOVERI da parte di chi dal  danaro pubblico riceve stipendi e  ricchi premi di produzione

Questi sono i fatti, seguono poi le sue opinioni che valgono quanto quelle di tutti gli altri :
Zero

Ora io mi esprimo come rappresentante facente del gruppo dirigente  di una delle  principali e più antiche Associazioni dei Consumatori e dei Contribuenti.
Noi siamo soliti, prima di pronunciarci  consultare i nostri legali ed i tecnici, dato il rispetto e la considerazione che abbiamo verso i cittadini   che contano su di noi.
 .
Lei che mi sembra molto “partigiano” nelle sue affermazioni a favore della Agenzia delle Entrate, ci può spiegare a che titolo  scrive ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da Repubblica riporto</p>
<p>Violazione della legge sulla privacy: è questa l&#8217;ipotesi di reato per la quale la procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati Massimo Romano, direttore dell&#8217;Agenzia delle Entrate. Il provvedimento è relativo alla diffusione in Rete dei dati dei contribuenti del 2005, diffusi dalla stessa Agenzia delle Entrate il 30 aprile scorso. A Romano il procuratore aggiunto Franco Ionta e il pm Francesco Polino hanno inviato un invito a comparire. L&#8217;inchiesta dovrà accertare tra le altre cose come mai gli elenchi, disponibili già all&#8217;inizio del mese di marzo, sono stati pubblicati online il 30 aprile. In sostanza si dovrà accertare anche se questo lasso di tempo sia stato in qualche modo viziato da dolo. ( chi vuol capire capisca  anche in considerazione che a quel punto potevano benissimo essere riportati i redditi del 2006. ndr)</p>
<p>Lei mi   espone quelli che considera fatti, le rispondo punto per punto</p>
<p>1)&#8211; è ovvio (o dovrebbe esserlo) che l’agenzia delle entrate operi di comune accordo con il ministro (o vice) competente; il contrario mi preoccuperebbe;<br />
R_ il fatto che vi fosse accordo con il Ministro non rende LEGITTIMO l’atto, infatti le procure indagano su un atto già dichiarato illegittimo dalla Autority.</p>
<p>2- i dati sono corrispondenti alla realtà: un imponibile è un imponibile e basta; se poi tu lo interpreti diversamente il problema non è il dati ma l’interpretazione;<br />
R_ i dati si spera siano corrispondenti alla realtà, ma sappiamo che pubblicizzare dati incompleti non è fare una operazione di trasparenza, resta una operazione per lo meno obliqua, e non è una opinione, ma un fatto, padrone di negarlo, ma son fatti suoi. Fatto : anche su questo punto sono aperte le indagini<br />
-<br />
3- I dati non sono modificabili, nel senso che nessuno ( almeno spero) può intrufolarsi alla agenzia delle entrate e scriverci qualcosa di diverso; a quelli che hai sul tuo PC ci fai quello che vuoi, ma quelli non sono più i dati originali;<br />
R_ Non insulti la mia e la sua intelligenza: ovvio (più o meno) che non siano modificabili i dati  conservati negli uffici della Agenzia delle Entrate, meno ovvio è capire come sia potuto avvenire che persone  dal contribuente stipendiate abbiano potuto mettere in rete dati delicati , e non io, ma l’Autority si è espressa in questi termini  riguardo alla manipolabilità di quei dati non coperti dalla necessaria sicurezza:</p>
<p>: “I dati divulgati sono  suscettibili di alterazioni - &#8220;Il sito web è aperto a tutti senza filtri, senza password, senza niente - aggiunge Pizzetti -; è diventato un modo attraverso cui tutto il mondo ha potuto conoscere i dati dei contribuenti italiani; si tratta di circa 40 milioni di posizioni contributive, persone fisiche, persone giuridiche, società, istituzioni pubbliche che possono essere state scaricate; e possono essere FACILMENTE MODIFICABILI , cancellabili e manipolabili. Si possono prestare anche a furti d&#8217;identità - ha spiegato il presidente del collegio del Garante - perché sono stati resi accessibili in tutto il mondo i dati identificativi dei contribuenti italiani&#8221;.<br />
E questo comporta rischi per la sicurezza degli individui, è un fatto: Per questo ovunque nel mondo civile è prevista la rintracciabilità di chi accede</p>
<p>4&#8211; il problema delle elezioni se lo sono posti posticipando la pubblicazione di dati pronti da tempo, altrimenti sarebbero stati utilizzati in campagna elettorale.<br />
R-_Non io , ma la magistratura indaga anche su questo particolare strambo<br />
Il problema delle elezioni e la scelta di considerare le elezioni come  evento da difendere da parte della Agenzia delle Entrate , da da pensare, infatti ripeto , si sta indagando anche su questo particolare.</p>
<p>5-Senza poi dire del fatto che si è indotto un commercio vergognoso su cui si stanno svolgendo  accertamenti  alla polizia postale  accertamenti che  in questi giorni sono proseguiti e hanno portato alla identificazione di tutti quei siti, più o meno «aperti», che negli ultimi giorni hanno avviato un vero e proprio commercio sulle liste delle dichiarazioni dei redditi.</p>
<p> Una amministrazione responsabile ed attenta , prima di prendere iniziative estemporanee andando di capoccia propria oltre il dettato delle leggi,  valuta tutti gli effetti di quelle iniziative, e non è una opinione, qui  si  sta parlando di DOVERI da parte di chi dal  danaro pubblico riceve stipendi e  ricchi premi di produzione</p>
<p>Questi sono i fatti, seguono poi le sue opinioni che valgono quanto quelle di tutti gli altri :<br />
Zero</p>
<p>Ora io mi esprimo come rappresentante facente del gruppo dirigente  di una delle  principali e più antiche Associazioni dei Consumatori e dei Contribuenti.<br />
Noi siamo soliti, prima di pronunciarci  consultare i nostri legali ed i tecnici, dato il rispetto e la considerazione che abbiamo verso i cittadini   che contano su di noi.<br />
 .<br />
Lei che mi sembra molto “partigiano” nelle sue affermazioni a favore della Agenzia delle Entrate, ci può spiegare a che titolo  scrive ?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ilBuonPeppe</title>
		<link>http://www.reset-italia.net/2008/05/10/pubblicazione-dei-redditi-in-rete-cosa-nasconde-di-fatto/#comment-513</link>
		<dc:creator>ilBuonPeppe</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2008 13:18:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.reset-italia.net/2008/05/10/pubblicazione-dei-redditi-in-rete-cosa-nasconde-di-fatto/#comment-513</guid>
		<description>Un momento... distinguiamo i fatti dalle opinioni.
Fatti:
- è ovvio (o dovrebbe esserlo) che l'agenzia delle entrate operi di comune accordo con il ministro (o vice) competente; il contrario mi preoccuperebbe;
- i dati sono corrispondenti alla realtà: un imponibile è un imponibile e basta; se poi tu lo interpreti diversamente il problema non è il dati ma l'interpretazione;
- i dati non sono modificabili, nel senso che nessuno (almeno spero) può introfolarsi all'agenzia delle entrate e scriverci qualcosa di diverso; a quelli che hai sul tuo PC ci fai quel che vuoi, ma quelli non sono più i dati originali;
- il problema delle elezioni se lo sono posti posticipando la pubblicazione di dati pronti da tempo, altrimenti sarebbero stati utilizzati in campagna elettorale;
- i dati sono probabilmente incompleti perchè mancano gran parte delle persone giuridiche; questo non sminuisce l'importanza dei dati pubblicati.
Opinioni:
- hanno fatto bene a pubblicarli;
- hanno fatto bene a posticiparli a dopo le elezioni;
- dovevano pubblicare anche i dati di tutte le persone giuridiche;
- dovevano pubblicare anche i dati di tutte le agenzie pubbliche;
- come al solito si tende a nascondere i problemi reali con pretesti, spesso campati per aria.
Le opinioni, a ciuscuno le sue, sono tutte legittime, per quanto condivisibili o meno.
I fatti invece non si possono negare; a meno che non si sia in mala fede.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un momento&#8230; distinguiamo i fatti dalle opinioni.<br />
Fatti:<br />
- è ovvio (o dovrebbe esserlo) che l&#8217;agenzia delle entrate operi di comune accordo con il ministro (o vice) competente; il contrario mi preoccuperebbe;<br />
- i dati sono corrispondenti alla realtà: un imponibile è un imponibile e basta; se poi tu lo interpreti diversamente il problema non è il dati ma l&#8217;interpretazione;<br />
- i dati non sono modificabili, nel senso che nessuno (almeno spero) può introfolarsi all&#8217;agenzia delle entrate e scriverci qualcosa di diverso; a quelli che hai sul tuo PC ci fai quel che vuoi, ma quelli non sono più i dati originali;<br />
- il problema delle elezioni se lo sono posti posticipando la pubblicazione di dati pronti da tempo, altrimenti sarebbero stati utilizzati in campagna elettorale;<br />
- i dati sono probabilmente incompleti perchè mancano gran parte delle persone giuridiche; questo non sminuisce l&#8217;importanza dei dati pubblicati.<br />
Opinioni:<br />
- hanno fatto bene a pubblicarli;<br />
- hanno fatto bene a posticiparli a dopo le elezioni;<br />
- dovevano pubblicare anche i dati di tutte le persone giuridiche;<br />
- dovevano pubblicare anche i dati di tutte le agenzie pubbliche;<br />
- come al solito si tende a nascondere i problemi reali con pretesti, spesso campati per aria.<br />
Le opinioni, a ciuscuno le sue, sono tutte legittime, per quanto condivisibili o meno.<br />
I fatti invece non si possono negare; a meno che non si sia in mala fede.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marista Urru</title>
		<link>http://www.reset-italia.net/2008/05/10/pubblicazione-dei-redditi-in-rete-cosa-nasconde-di-fatto/#comment-512</link>
		<dc:creator>Marista Urru</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2008 12:25:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.reset-italia.net/2008/05/10/pubblicazione-dei-redditi-in-rete-cosa-nasconde-di-fatto/#comment-512</guid>
		<description>Appunto , non credo che sia giusto che l'Agenzia delle Entrate  d'accordo con un Viceministro  Visco, si possa permettere di esporre al pubblico ludibrio e con dati non corrispondenti alla realtà, ma puramente indicativi, e a  scopi di dubbia motivazione, tabelle incomplete, MODIFICABILI dal pubblico GUARDONE, e oltretutto ponendosi il problema delle prossime elezioni. 

Sono fatti gravi , gravissimi, che se anche come credo verranno messi a tacere, non verranno dimenticati e ci hanno "sputtanato" oltre ogni limite, per il modo pressapochista in cui la cosa è stata mandata avanti, in tutta Europa, e anche questo, non verrà dimenticato.

E tutto ciò in considerazione che la stessa Agenzia delle Entrate che attualmente è una SPA, non ha mai pubblicizzato il proprio bilancio, impedendo ai contribuenti di conoscere la "grande opera" che la stessa fa e produce per lo Stato Italiano e  per la quale  ha preteso premi di produzione ricchissimi a fronte di errori  costosi per i contribuenti e cartelle pazze.

Federico Lippi - Adusbef  Lazio Centro Nord</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Appunto , non credo che sia giusto che l&#8217;Agenzia delle Entrate  d&#8217;accordo con un Viceministro  Visco, si possa permettere di esporre al pubblico ludibrio e con dati non corrispondenti alla realtà, ma puramente indicativi, e a  scopi di dubbia motivazione, tabelle incomplete, MODIFICABILI dal pubblico GUARDONE, e oltretutto ponendosi il problema delle prossime elezioni. </p>
<p>Sono fatti gravi , gravissimi, che se anche come credo verranno messi a tacere, non verranno dimenticati e ci hanno &#8220;sputtanato&#8221; oltre ogni limite, per il modo pressapochista in cui la cosa è stata mandata avanti, in tutta Europa, e anche questo, non verrà dimenticato.</p>
<p>E tutto ciò in considerazione che la stessa Agenzia delle Entrate che attualmente è una SPA, non ha mai pubblicizzato il proprio bilancio, impedendo ai contribuenti di conoscere la &#8220;grande opera&#8221; che la stessa fa e produce per lo Stato Italiano e  per la quale  ha preteso premi di produzione ricchissimi a fronte di errori  costosi per i contribuenti e cartelle pazze.</p>
<p>Federico Lippi - Adusbef  Lazio Centro Nord</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ilBuonPeppe</title>
		<link>http://www.reset-italia.net/2008/05/10/pubblicazione-dei-redditi-in-rete-cosa-nasconde-di-fatto/#comment-511</link>
		<dc:creator>ilBuonPeppe</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2008 10:54:52 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.reset-italia.net/2008/05/10/pubblicazione-dei-redditi-in-rete-cosa-nasconde-di-fatto/#comment-511</guid>
		<description>Esattamente. Proprio quello che intendevo io.
Questi dati non dicono il se, il chi e il quanto ha evaso. Forniscono semplicemente alcune informazioni che offrono trasparenza (per quanto non completa) su ciò che gli italiani dichiarano. E in quanto "dati" sono asettici. Poi sta a me, se voglio, pensare che se il mio vicino dichiara 10.000 euro e va in giro con il Jaguar forse qualcosa non quadra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Esattamente. Proprio quello che intendevo io.<br />
Questi dati non dicono il se, il chi e il quanto ha evaso. Forniscono semplicemente alcune informazioni che offrono trasparenza (per quanto non completa) su ciò che gli italiani dichiarano. E in quanto &#8220;dati&#8221; sono asettici. Poi sta a me, se voglio, pensare che se il mio vicino dichiara 10.000 euro e va in giro con il Jaguar forse qualcosa non quadra.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marista Urru</title>
		<link>http://www.reset-italia.net/2008/05/10/pubblicazione-dei-redditi-in-rete-cosa-nasconde-di-fatto/#comment-510</link>
		<dc:creator>Marista Urru</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2008 09:33:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.reset-italia.net/2008/05/10/pubblicazione-dei-redditi-in-rete-cosa-nasconde-di-fatto/#comment-510</guid>
		<description>Caro Peppe, ho rivolto a Francesca Lippi domanda di chiarimento su quel che mi dici, visto che per me l'argomento è arabo ed riporto un articolo di Francesca Lippi ( mia figlia..fuori sede), mi ha precisato che il "teoricamente" rivolto alla dichiarazione dell'esempio, le sembrava esaustivo, che comunque  intendeva alludere al fatto che una società deve redarre un bilancio. Questo comporta che se il bilancio è stato redatto malamente o presenta errori od evasioni, questi non comparirano sul reddito della persona fisica. In soldoni : il modulo pubblicato non aiuta la trasparenza come dichiarato, non serve affatto a farci capire se evasione c'è stata per esempio da parte della società, ufficio o studio professionale che a questa persona fa capo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Peppe, ho rivolto a Francesca Lippi domanda di chiarimento su quel che mi dici, visto che per me l&#8217;argomento è arabo ed riporto un articolo di Francesca Lippi ( mia figlia..fuori sede), mi ha precisato che il &#8220;teoricamente&#8221; rivolto alla dichiarazione dell&#8217;esempio, le sembrava esaustivo, che comunque  intendeva alludere al fatto che una società deve redarre un bilancio. Questo comporta che se il bilancio è stato redatto malamente o presenta errori od evasioni, questi non comparirano sul reddito della persona fisica. In soldoni : il modulo pubblicato non aiuta la trasparenza come dichiarato, non serve affatto a farci capire se evasione c&#8217;è stata per esempio da parte della società, ufficio o studio professionale che a questa persona fa capo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ilBuonPeppe</title>
		<link>http://www.reset-italia.net/2008/05/10/pubblicazione-dei-redditi-in-rete-cosa-nasconde-di-fatto/#comment-509</link>
		<dc:creator>ilBuonPeppe</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2008 08:24:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.reset-italia.net/2008/05/10/pubblicazione-dei-redditi-in-rete-cosa-nasconde-di-fatto/#comment-509</guid>
		<description>"&lt;i&gt;&#62;Il medico che lavora all’ospedale e che ha anche uno studio privato e che dichiara sui 90.000 euro annui, teoricamente si riferisce solo al suo stipendio da dipendente pubblico, ma non a ciò che guadagna il suo studio privato&lt;/i&gt;"
Questa affermazione non è corretta. Il reddito dello studio privato del medico finisce nella stessa dichiarazione in cui il medico inserisce il suo stipendio, per cui il suo reddito finale comprende entrambe le voci. Questo vale anche nel caso in cui lo studio privato sia una società di capitali, nel qual caso la dichiarazione della "persona fisicca" comprende il reddito pro quota della "persona giuridica".
Quindi i redditi pubblicati sono quelli reali, completi di tutto. Cosa dimostrata anche dal fatto che di fianco ad ogni nome c'è l'indicazione della "categoria prevalente di reddito", e (quando è presente un'attività autonoma) del "codice attività".
Soo invece d'accordo su altre questioni.
Situazioni come quella di Equitaly e altre aziende non sono evidenti perchè la loro proprietà è spesso parcellizzata, di fatto nascosta ed estremamente difficile da ricostruire. Ma questo non riguarda l'aspetto della dichiarazione dei redditi; si tratta di un enorme problema che va affrontato a monte, noto come "scatole cinesi". (ma in qualche caso ho visto anche gli elenchi delle società di capitale).
Condivido anche il principio per cui alto reddito non corrisponde automaticamente ad evasione fiscale; del resto neanche il contrario è vero, come non è vero che chi ha un'attività autonoma sia per forza un evasore.
L'evasione è assolutamente trasversale, riguarda aziende e dipendenti, ed è nascosta sia nei redditi alti che in quelli bassi.
Poi è ovvio che in questi elenchi ci siano gli imponibili, perchè quello è il dato fondamentale; che questo non coincida con l'introito reale è evidente, ma è l'unico parametro che, allo stato attuale, è possibile prendere in considerazione per confrontare efficacemente i redditi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<i>&gt;Il medico che lavora all’ospedale e che ha anche uno studio privato e che dichiara sui 90.000 euro annui, teoricamente si riferisce solo al suo stipendio da dipendente pubblico, ma non a ciò che guadagna il suo studio privato</i>&#8221;<br />
Questa affermazione non è corretta. Il reddito dello studio privato del medico finisce nella stessa dichiarazione in cui il medico inserisce il suo stipendio, per cui il suo reddito finale comprende entrambe le voci. Questo vale anche nel caso in cui lo studio privato sia una società di capitali, nel qual caso la dichiarazione della &#8220;persona fisicca&#8221; comprende il reddito pro quota della &#8220;persona giuridica&#8221;.<br />
Quindi i redditi pubblicati sono quelli reali, completi di tutto. Cosa dimostrata anche dal fatto che di fianco ad ogni nome c&#8217;è l&#8217;indicazione della &#8220;categoria prevalente di reddito&#8221;, e (quando è presente un&#8217;attività autonoma) del &#8220;codice attività&#8221;.<br />
Soo invece d&#8217;accordo su altre questioni.<br />
Situazioni come quella di Equitaly e altre aziende non sono evidenti perchè la loro proprietà è spesso parcellizzata, di fatto nascosta ed estremamente difficile da ricostruire. Ma questo non riguarda l&#8217;aspetto della dichiarazione dei redditi; si tratta di un enorme problema che va affrontato a monte, noto come &#8220;scatole cinesi&#8221;. (ma in qualche caso ho visto anche gli elenchi delle società di capitale).<br />
Condivido anche il principio per cui alto reddito non corrisponde automaticamente ad evasione fiscale; del resto neanche il contrario è vero, come non è vero che chi ha un&#8217;attività autonoma sia per forza un evasore.<br />
L&#8217;evasione è assolutamente trasversale, riguarda aziende e dipendenti, ed è nascosta sia nei redditi alti che in quelli bassi.<br />
Poi è ovvio che in questi elenchi ci siano gli imponibili, perchè quello è il dato fondamentale; che questo non coincida con l&#8217;introito reale è evidente, ma è l&#8217;unico parametro che, allo stato attuale, è possibile prendere in considerazione per confrontare efficacemente i redditi.</p>
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