Indignazione X Indinazione = scelgo la libertà della vita
Mi avete accolto, vi ringrazio, e vi voglio ulteriormente stimolare…
Concordo nell’indignazione sollevata da Alessandro, raccolta nei post di risposta, e rinnovata ad ogni comunicazione della Chiesa (chiunque sia il suo portatore: Bagnasco, Ruini, Tettamanzi, Ratzinger … FERRARA?!?!), tra le quali annovero “la scelta intelligente di chi abbraccia la cristianità e quella assai poco intelligente di chi la rifiuta”, o ancora “il vittimismo anticlericale che popola la società e vuole distruggere la CERTEZZA DELLA FEDE” (il che presuppone ch’io sia stupido e criminale, cosa peraltro discutibilissima), ma v’è un teorema sopra tutte queste perle (ai cui proclamatori ricordo che il contrario del tanto vituperato RELATIVISMO che tanto li infastidisce è l’ASSOLUTISMO…) che non può non trovare l’indignazione fin’anche di chi è credente (ed in quanto tale “intelligente”) per il semplice fatto che mina la propria intelligenza, appunto: “la legge 194 è la sintesi e la causa del deperimento attuale per il senso della vita”!
Una vera perla di saggezza, essendo la legge 194 propriamente italiana, ed essendo il deperimento del senso della vita principalmente di origine estera (almeno, trovo sia più facile e più frequente assistere a scempi all’umanità perpetrati da governi stranieri che non da pericolosi criminali isolati italiani che mirano a distruggere la certezza della fede).
Questo mi indigna assai più di qualunque favoletta storica costruita sulle ceneri di civiltà antecedenti decisamente illuminate e progredite (almeno fino alla loro cancellazione…): la negazione della libertà d’opinione, o il suo distorgimento in nome di un primato opportunistico cui la chiesa dimostra di non saper fare a meno!!!!
Scusate, spesso non parlo, ma quelle poche volte recupero…







Concordo caro Riccardo e scelgo quella LIBERTA’ che la Chiesa ha negato in MALAFEDE all’Umanità per XVIII secoli !