I CONSUMATORI USA: TENIAMOLI D’OCCHIO.

I prezzi salgono e gli americani rivedono le proprie abitudini: addio a palestre e acqua del rubinetto preferita a quella in bottiglia. Così dovrebbero risparmiare complessivamente circa 1.000 dollari l’anno. Gli ecologisti ci hanno provato per anni a spingere sul minor ricorso all’acqua imbottigliata. Il carovita, invece, nell’arco di pochi mesi ce l’ha fatta: anche solo calcolando l’acqua in bottiglia piu’ economica il risparmio supera i 400 dollari l’anno.
Quatti quatti, piano piano si sono messi a bere l’acqua del rubinetto e non solo. Poi magari mangeranno meno, smaltendo così i grassi accumulati.
Smetteranno di scarrozzarsi con i SUV; acquistano già meno case; riducono gli acquisti di Credito al Consumo, scenderanno dal monte salari.
Ma come?…. ma porc….. sono ammattiti?
Loro, the Best, che spendono e spandono ;che con i loro acquisti generano un deficit commerciale pari all’avanzo del resto del mondo.
Avete capito ‘sti matti?
Prima si vantano e poi…: non facciamo scherzi.
Già, gli scherzi. Si mormora stiano tirando la corda.
Il braccio di ferro mostrerà risolutamente il valore economico della loro azione, l’insostituibilità del loro ruolo. Quale mercato vorrà perderli come acquirenti?
Dopo aver dichiarato lo stato di agitazione ed aver messo in ambasce quelli della produzione chi potrà resistere loro?
Sarà un caso, ma d’un tratto le cose cominciano a muoversi.
Bush eroga rimborsi fiscali:una forma malcelata di Reddito da Consumo per remunerare il lavoro dell’acquisto?
La FED studia i modi per restituire capacità di saldare debiti insolvibili; pure questa una malcelata forma di Reddito da Consumo.
Teniamoli d’occhio, gli sviluppi della questione possono essere forieri di tuttunaltramusica anche per noi.
Mauro Artibani
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Ciao Mauro, da un altro Mauro! ho scovato questo post dal “passato” perchè mi sa di profeta. Il profeta è colui che analizza e da al presente il giusto senso e individua esattamente quali risvolti possono avere nel futuro le azioni compiute nel presente. Vuoi vedere che la crisi Usa è stata innescata con il risparmio dei scelleretissimi consumatori americani? Altro che crollo delle borse e dei mercati la gente si sta giustamente inventando modi per risparmiare del tutto efficaci e d’altronde non potrebbe essere diverso, dato il gonfiare dei prezzi al consumo dei beni essenziali. In italia qualcosa si muove, e anche gli italiani, che, bisogna dirlo negli ultimi decenni hanno perso l’attitudine al risparmio, hanno capito che ora non si può più scherzare. I prezzi al dettaglio sono in continua ascesa e poichè il governo di turno continua a ridere e a scherzare perchè “tutto va bene, va tutto molto bene” qualcosa si muove… Riporto di seguito quanto ho appreso nel sito “Coldiretti”. Lo propongo qui di seguito.
Aumentano ed è cosa elogiabile Prende il via la prima rete italiana per l’acquisto diretto dagli agricoltori (i cosiddetti farmers market) con l’apertura dei mercati di campagna, dove sarà possibile acquistare a prezzi calmierati inferiori di almeno il 30 per cento, grazie all’accordo tra Coldiretti e le Associazioni di consumatori. L’annuncio è stato dato nel corso del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione organizzato dalla Coldiretti, con la collaborazione dello studio Ambrosetti, a Villa d’Este di Cernobbio, dove il presidente della Coldiretti Sergio Marini ha sottoscritto il patto con i rappresentanti delle associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, Casa del Consumatore).
L’accordo prevede che in tutti i “Mercati di Campagna Amica” promossi da Coldiretti si effettui uno sconto di almeno il 30 per cento sul prezzo medio di vendita indicato quotidianamente per la stessa tipologia di prodotto dal servizio “sms consumatori”, attivato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. In questo modo gli imprenditori agricoli garantiranno ai consumatori non solo l’offerta di prodotti stagionali, locali, sicuri e di qualità, ma anche un vantaggio economico rilevante, riducendo i propri prezzi rispetto a quelli praticati dalla distribuzione convenzionale.
Si tratta di una risposta alle attese dei cittadini che, secondo l’indagine SWG - Coldiretti sulle abitudini alimentari degli italiani nel tempo della crisi economica, hanno indicato che la migliore soluzione per frenare l’aumento dei prezzi è proprio quella di favorire gli acquisti direttamente dal produttore (38 per cento), piuttosto che un intervento pubblico per calmierare i prezzi (30 per cento), per ché tagliano le intermediazioni e garantiscono la qualità, la genuinità, la sicurezza e la convenienza. I mercati di campagna amica sono la dimostrazione di come nella forbice dei prezzi tra produzione e consumo ci sono ampi margini da recuperare per garantire acquisti convenienti alle famiglie e sostenere il reddito degli agricoltori” ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che “siamo consapevoli che si tratta di una forma di vendita che potrà riguardare solo una fetta limitata del mercato che però, grazie alla maggiore concorrenza, è in grado di svolgere una importante funzione calmieratrice e per questo va diffusa e sostenuta”.
Auspico che tale iniziativa della Coldiretti si espanda a macchia d’olio in tutto il paese… spero anche nelle isole. Ciau.