Strage Ustica:la storia infinita. A quando la Verità vera?
Lo so, vi “costringo� a leggere un post molto lungo di Mario Ciancarella.
Mario, non ha certo il dono della sintesi e non possiamo pretenderla, da uno come lui che ha sempre cercato la Verità e che tenta ancora,instancabilmente di spiegarcela.
Se veramente vogliamo conoscere la verità , se veramente riteniamo che le Stragi non possano cadere in prescrizione,vinciamo la pigrizia della lettura che ci attanaglia. Informiamoci, cerchiamo, scaviamo. Reclamiamo la verità . Finalmente.
Chi ha ucciso Sandro Marcucci?
Archivio Puntata di Chi l’ha visto del 1996
Strage Ustica e l’allegra brigata
Nessuno ci può impedire di leggere con attenzione e con l’obligo di approfondire ogni dettaglio, se non la nostra coscienza civile (se ancora ne abbiamo una)…
Con profondo rispetto per tutte le vittime di questra strage, per quelle riconosciute e per tutte quelle ignorate o fatte “passare� come suicidi, dal nostro Stato. Per i superstiti. Per tutti quelli che ancora soffrono, vi invito a leggere.








La Corte d’Assise d’Appello di Roma ha emesso in data 15.12.2005 la decisione sui presunti depistaggi. Il dispositivo della sentenza http://www.stragi80.it/documenti/processo/appello/motiviappello.pdf
ha però un contenuto diverso e più ampio di quello che è stato fatto conoscere ai giornalisti: http://www.stragi80.it/documenti/processo/appello/dispositivo.pdf
Se non è un falso, come può essere qualificato l’episodio?
Possibile che nessuno l’abbia notato? Io sono sospettoso e ne chiarisco i motivi nel mio sito
http://www.studiolegalebrogneri.it
La recente intervista rilasciata a Skai TG 24 dal senatore Cossiga è indecifrabile.
Egli ha per la prima volta ammesso di avere avuto tra il 1985 e il 1987 una precisa informazione dai nostri servizi segreti secondo cui la responsabilità dell’abbattimento del DC9 Itavia doveva essere addossata alla Francia. E poiché nel prosieguo delle sue esternazioni ha avallato la pista libico americana, devo ritenere che le sue dichiarazioni, più che sconsiderate, siano intenzionalmente preordinate a scompigliare le allarmanti circostanze che possono essere distillate dalle emergenze del processo sui depistaggi.
E’ vero, i generali sono stati assolti.
Il problema, però, è che quando all’assoluzione definitiva si arriva gradualmente e per piccoli passi, ci si può insospettire e pian piano il rischio che si corre è di scoprire gli altarini tra le stesse righe degli stessi atti processuali (si pensi al processo a carico di Andreotti).
Il sen. Cossiga cerca allora di riparare mescolando le verità (responsabilità francese) con le bugie (pista libico americana).
Sto da tempo cercando di punzecchiare i frequentatori di forum e blog in merito al dispositivo della sentenza emessa dalla Corte d’Assise d’Appello di Roma in data 15.12.2005 http://www.stragi80.it/documenti/processo/appello/motiviappello.pdf per evidenziare che ha un contenuto diverso e più ampio di quello che è stato fatto conoscere ai giornalisti http://www.stragi80.it/documenti/processo/appello/dispositivo.pdf
Tutto vano. Eppure, dietro quel presunto lapsus dell’avvocato Mario Scaloni (difensore del proprietario dell’Itavia) c’è l’ennesimo mistero che può chiarire tante cose.
Per spiegarlo, dopo “Ai margini di Ustica” ho scritto “Ai margini di Ustica 2 – IN TUTTA OMERTA’ ”. Ancora una volta con pubblicazione a mie spese, essendo un libro scomodo.
Enrico Brogneri http://www.studiolegalebrogneri.it