Sorpresa, secondo la Corte dei Conti contro l’evasione fiscale gli strumenti ci sono ma non sono utilizzati ( rai news)

Perché invece non sono per niente sorpresa? Forse perché dai e dai risulta proprio troppo inconcepibile l’accanimento di certe strutture comandate verso i poveri cristi mentre contemporaneamente vediamo un certo abituale strabismo che impedisce di immaginare che se vado in giro che so, in Porche Caienna, forse non sono nullatenente o con reddito di 1000 euro al mese?
Forse perché da troppo tempo vedo effettuare inutili controlli ideologizzati contro questa o quella professione sulla scia di imperscrutabili umori del momento che poi magari mi è capitato di capire chi aveva spinto certe operazioncine, che forze, che interessi, e di poter misurare con mano i danni causati anzitutto alle famiglie, ma anche alla economia. Perchè se una attività deve chiudere , se un settore si deve deprimere, un cavillo si trova, poi ricorrere costa e ci sono mille ostacoli perchè tu non possa aver mai giustizia….
Comunque la Corte dei Conti ci regala parole di chiarezza e le siamo grati:
E’ essenziale, nella lotta all’evasione fiscale, un “sistematico e attento” monitoraggio delle
dimensioni e dell’evoluzione del fenomeno. Monitoraggio che, peraltro, e’ “da tempo” effettuato ma di cui non s’e’ tenuto conto “per operativamente impostare e gestire la strategia di contrasto all’evasione”.
La ‘tirata d’orecchie’ e’ della Corte dei Conti, nel Rendiconto generale dello Stato per il 2007. In altri termini, per i giudici contabili, la fotografia del fenomeno sarebbe gia’ stata scattata ma non e’ stata presa in considerazione nell’impostare le azioni successive di contrasto.
Di qui, l’invito all’Amministrazione ad avviare una “strategia operativa” che “non puo’ non partire dalla pratica di misurare periodicamente, secondo metodologie consolidate a livello internazionale, le dimensioni e la distribuzione della materia imponibile sottratta ad imposizione”.
Questo attento monitoraggio servirebbe a “calibrare meglio il volume delle risorse da impiegare nell’azione di contrasto” ma anche per valutare nel dettaglio i risultati conseguiti, in modo tale da “riconsiderare” la strategia.
L’amministrazione italiana, segnala la magistratura contabile, e’ oggi “pienamente attrezzata”, sia tecnicamente sia organizzativamente, a svolgere quest’azione in modo anche “superiore” a quella degli altri paesi Ue.
Davvero? E perché non si fa funzionare?Misteri Italiani
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