News dalla Camera dei Deputati Stop al “pianista”
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Il progetto “stop al pianista”, potrebbe essere operativo già dopo Natale.
Alla Camera dei Deputati, la proposta per impronte digitali contro i “pianisti”.
Il Presidente della Camera ha sollecitato la realizzazione in tempi brevi.
Guardiamo questa novità dopo ben 60 anni di “pianismo parlamentare”.
Un “pianismo” che costerà alle tasche degli Italiani, ben 400mila Euro.
La proposta potrebbe essere esaminata già domani dall’Ufficio di presidenza.
Con il nuovo metodo nessuno potrà votare al posto di un collega.
Impronte digitali, con un sistema che comunque rispetta la privacy dei deputati, per fermare i “pianisti”, ovvero coloro i quali votano per i colleghi assenti.
E’ questo, a quanto si apprende in ambienti vicini a Montecitorio, il progetto messo a punto dal collegio dei Questori e dal settore informatica della Camera, dopo la sollecitazione del presidente Gianfranco Fini.
La proposta, che sarà sottoposta all’esame del prossimo Ufficio di presidenza, che potrebbe riunirsi già domani, prevede che il meccanismo elettronico si sblocchi soltanto dopo il riconoscimento dell’impronta digitale, quindi ciascuno potrà votare solo per sè e soltanto dalla propria postazione.
Più in particolare, i deputati verranno dotati di un nuovo tesserino che conterrà un microchip, all’interno del quale ci sarà un codice con una formula matematica riferita ai punti caratteristici delle impronte, garantendo però la loro privacy.
Esclusi i sensori ottici, per ridurre gli sprechi di energia, ma soprattutto perché necessitano di una manutenzione meno laboriosa per la loro pulizia.
Il deputato, prima di votare dovrà quindi introdurre il tesserino nella sua postazione, come avviene già adesso, ma questo non sarà sufficiente per attivare il sistema elettronico di voto. A quel punto dovrà infatti passare il polpastrello su una placca e se attraverso il microchip il tesserino riconoscerà le minuzie sarà possibile spingere il pulsante ed esprimere il voto. Nessuna possibilità quindi di spingerlo al posto di altri in quel momento assenti, come fanno appunto adesso i “pianisti”.
Se arriverà il via libera a questo progetto, avranno inizio le operazioni per l’installazione del nuovo sistema che potrebbe diventare operativo all’inizio del 2009, dopo la pausa natalizia.
Costi stimati, circa 400mila euro!
Come abbiamo notato, si parla di costi stimati, quindi come minimo saranno il 30% in più!
E pensare che risparmiare questa spesa, sarebbe facile.
Basterebbero avere delle persone sedute in Parlamento con un alto senso di responsabilità .
Forse è chiedere troppo?
Guardiamo un Video Parlamentare, che mostra candidamente, uno dei nostri onorevoli, mentre suona “il piano”. Un saluto dal VideoGiornalista Cartapazio Bortollotti!
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