Obama è un falco ?

Si parla molto di Obama, soprattutto dopo il suo excursus in Europa, che pare gli abbia fruttato un calo nelle preferenze nel suo Paese.
Pensavo di scriverne, poi onestà mi ha fatto ammettere che in sostanza non sarei a riuscita atira fuori molto più di un copia ed incolla: ammetto ne so poco di politica Americana che vada oltre òe impressioni e le simpatie personali, è un ambito vastissimo, con legami con le politiche e gli interessi del mondo , troppo perchè io riesca a farmene una idea personale ben documentata e non partigiana. Che poi esser di parte in questioni che riguardano un Paese non mio, mi farebbe ricadere in discorsi e logiche di cui in realtà saprei quel che dicono i giornali o i siti: tutta gente per un verso o per l’altro che ragione troppo con la pacia o col cuore.
Questo per dirvi il perchè della mia scelta di postare questo articolo che trovo assai interessante, mi sembra che mostri un lato poco conosciuto della questione Obama. Si vede che è il giorno in cui gli opposti convergono: è stato scelto e tradotto da Alce nero, e reciprocamente poco ci comprendiamo . Con questo non dico che condivido l’analisi, ne so troppo poco per condividere o no.
DI JOHN PILGER
New Statesman
“Continuo a dire che Gerusalemme sarà la capitale di Israele”. Lo ha affermato il candidato democratico Barack Obama a Sderot, nel sud di Israele, dove ha tenuto una conferenza stampa con il ministro degli Esteri, Tzipi Livni. [Repubblica del 23 Luglio]
Nel 1941 l’editore Edward Dowling scrisse: “I due più grandi ostacoli alla democrazia negli Stati Uniti sono, in primo luogo la diffusa illusione tra i poveri che abbiamo una democrazia e, in secondo luogo, il terrore cronico tra i ricchi che la potremmo ottenere�. Che cosa è cambiato? Il terrore del ricco è più grande che mai, e i poveri sono passati dalla loro illusione a quella di coloro che credono che quando George W. Bush finalmente, il prossimo gennaio, lascerà la carica, le sue numerose minacce al resto dell’umanità diminuiranno.
La inevitabile nomination di Barack Obama che, secondo un commentatore rimasto senza fiato, “segna un momento storico e veramente eccitante nella storia degli Usa�, è il prodotto della nuova illusione. In realtà sembra solamente nuova. Momenti storici e veramente eccitanti sono stati fabbricati in tutte le campagne presidenziali USA da che io mi ricordi, generando quella che può solo essere descritta come una stronzata su grande scala. Razza, genere, aspetto, linguaggio corporeo, spose e figli smorfiosi, persino scoppi di tragica grandeur sono tutti stati cooptati dal marketing e dalla “creazione dell’immagine�, ora magnificata dalla tecnologia “virtuale�.
Grazie a un sistema di collegi elettorali non democratico (o, nel caso di Bush, grazie a macchine per il voto manomesse) possono vincere solo coloro che tanto controllano quanto obbediscono al sistema. E’ stato così dalla autenticamente storica ed eccitante vittoria di Harry Truman, il democratico liberale definito come un umile uomo del popolo, che si spinse a mostrare quanto era duro cancellando due città con la bomba atomica.
Non è possibile vedere Obama come un probabile presidente degli Stati Uniti senza comprendere le richieste in un sistema di potere essenzialmente immutato: di fatto un grande gioco dei media. Per esempio, da quando ho paragonato Obama con Robert Kennedy su queste stesse pagine, egli ha fatto due importanti affermazioni, le cui implicazioni non viene permesso si intromettano con le celebrazioni. La prima è stata alla conferenza della American Israel Public Affairs Committee (Aipac), la lobby sionista, che, come ha fatto notare Ian Williams “vi accuserà di antisemitismo se citate il suo stesso sito Web per quanto riguarda il suo potere�. Obama aveva già offerto la sua genuflessione, ma il quattro giugno si è spinto oltre. Egli ha promesso di appoggiare una “indivisa Gerusalemme� come capitale di Israele. Non un solo governo sulla terra appoggia l’annessione israeliana di tutta Gerusalemme, nemmeno il regime Bush, che riconosce la risoluzione Onu che designa Gerusalemme come città internazionale.

La sua seconda affermazione, largamente ignorata, è stata fatta a Miami il 23 maggio. Parlando alla comunità degli espatriati cubani – che nel corso degli anni ha prodotto fedeli terroristi, assassini e trafficanti di droga per conto delle amministrazioni Usa – Obama ha promesso di continuare contro Cuba un soffocante embargo che dura da 47 anni e che è stato dichiarato illegale dall’Onu anno dopo anno.
Ancora una volta Obama si è spinto più in là di Bush. Egli ha detto che gli Stati Uniti hanno “perso l’America Latinaâ€�. Egli ha descritto i governi democraticamente eletti di Venezuela, Bolivia e Nicaragua come dei “vuotiâ€� da riempire. Ha sollevato il non senso dell’influenza iraniana in America Latina ed ha appoggiato “il diritto della Colombia di colpire terroristi che cercano rifugio oltre i suoi confiniâ€�. Tradotto ciò significa il “dirittoâ€� di un regime, il cui presidente e i cui maggiori politici sono legati agli squadroni della morte, di invadere i suoi vicini per conto di Washington. Egli ha anche appoggiato la cosiddetta “Iniziativa Merida” che Amnesty International e altri hanno condannato come il tentativo di portare la “soluzione colombianaâ€� in Messico. Non si è fermato qui. “Dobbiamo anche fare ulteriori pressioni sul sudâ€� ha detto. Nemmeno Bush ha detto ciò.
È tempo che coloro che si nutrono di illusioni crescano politicamente e discutano il mondo del grande potere per quello che è, non per ciò che sperano che sarà . Come tutti i candidati presidenziali seri, presenti e passati, Obama è un falco e un espansionista. Egli proviene da un’ininterrotta tradizione democratica, come dimostrano i presidenti Truman, Kennedy, Johnson, Carter e Clinton con le loro guerre. La differenza di Obama potrebbe essere che egli sente un bisogno persino maggiore di mostrare quanto sia inflessibile. Per quanto il colore della sua pelle faccia venir fuori tanto razzisti quanto sostenitori esso è irrilevante per il grande gioco del potere. Il “momento storico e veramente eccitante nella storia degli Usa� arriverà solo quando verrà sfidato il gioco stesso.
Titolo originale: “In the great tradition, Obama is a hawk”
Fonte: http://www.johnpilger.com/
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Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO







Sto preparando per domani, la mai rassegnatuccia stampa che redigo, e copio incollo un pezzettino, toh…su Obama, in via di perfezionamento e grazie anche al tuo post, chissà…. anche questo è praticamente un copia incolla, certo a mia pancia e cuore.
“Obama, almeno lui, resocontato dalla stampa sul meeting del Bilderberg Group , a giugno in Virginia, da Parigi chiede più truppe in Afghanistan: “Europa…noi americani abbiamo aiutato a ricostruire l’Europa e dato sicurezza in varie regioni del mondo” e da Chicago, promuove Bush sull’Iran e la Fed di Bernanke: i pignoramenti in Usa sono +171% rispetto ad un anno fa. Nuovo uragano sul mercato finanziario statunitense per Ubs e le frodi su aste bond. La Corte suprema della Pennsylvania ha recentemente stabilito che ai detenuti mentalmente incapaci che si trovano nel braccio della morte puo’ essere imposta una cura di farmaci adatti a metterli in grado di affrontare la pena capitale”.