Il Fuoco di Olimpia- una Olimpiade nata zoppa- le proteste di Petrucci

di Marista Urru [ 19 Agosto 2008 ]
 

Una cerimonia che emoziona sempre quella della accensione del fuoco della fiaccola olimpica, e non certo soltanto per la suggestione dello spettacolo, ma per il suo significato di cui si è parlato e che accennerò brevemente perché a questo punto delle Olimpiadi comincia a prender corpo la importanza del significato di quel simbolo, e le ragioni di fondo di quanti notavano che una Olimpiade che nasceva “zoppa”, avrebbe proseguito “zoppa” nella noncuranza del significato dei Giochi, argomento che si è voluto a torto o ragione accantonare.
Lo si è accantonato , tanto per precisare, quando si è sostanzialmente sorvolato sui fatti sanguinosi del Tibet.
Ricordate il viaggio affannoso della fiamma, grottesco ed inusuale nell’affanno per la sicurezza dei tedofori che poi per la prima volta nella storia erano poliziotti e non campioni? Uno spettacolo infelice, che si sarebbe potuto evitare semplicemente evitando il ricorso alla forza contro quattro monaci male in arnese che ha poi suscitato la reazione che si è vista ed i morti che non si sono visti, ma c’erano eccome.
Ricordate quale era l’usanza consolidata, almeno fino ad ora?

” Il giorno dell’inaugurazione dei Giochi la fiamma fa il suo ingresso allo stadio: è un momento solenne, il clou della cerimonia di apertura; si accende il braciere olimpico che arderà per tutta la durata delle gare. L’ultimo tedoforo dei tanti che hanno compiuto il lungo viaggio ha il compito di accendere il braciere mentre contemporaneamente vengono liberate delle colombe, simbolo di pace. Infine tutti i portabandiera dei vari paesi si riuniscono attorno ad un podio dove un rappresentante degli atleti e uno dei giudici di gara pronunciano il giuramento olimpico, per cui si impegnano tutti a gareggiare e giudicare secondo lo spirito e le regole dei Giochi”

Infatti, ma lo “spirito dei Giochi”, dove era, se già era stato tradito dal momento del primo passo della fiaccola? Non c’era, e il re cinese comincia a perdere le vesti lungo il cammino se Petrucci può amaramente fare le considerazioni che poi riporterò.

Lo spirito dei giochi di Olimpia , lo si è accantonato e lo si accantona ancora, se davvero in un clima di giochi inseriti in una cornice in cui lo spettacolo è fine a se stesso e non espressione di una anima, di una consapevolezza dei principi, lasciamo in silenzio che gli atleti dei vari paesi probabilmente, vengano in qualche modo messi sottilmente “ a disagio”, falsando secondo il giudizio di molti, i risultati. I giochi dovrebbero in una sana e “sportiva” competizione , “unire” i Paesi.

Questo è il significato della cerimonia di apertura e del giuramento: “Infine tutti i portabandiera dei vari paesi si riuniscono attorno ad un podio dove un rappresentante degli atleti e uno dei giudici di gara pronunciano il giuramento olimpico, per cui si impegnano tutti a gareggiare e giudicare secondo lo spirito e le regole dei Giochi”. Per questo la tradfizionale tregua di Pace, che non è stata rispettata per prima dalla Cina, legittimando poi in qualche modo la guerra in Georgia. La legge del “domino” è imbattibile ed i cinesi dovrebbero saperlo.

Gli atleti non dovrebbero esser discriminati da Paese a Paese, i Giochi si dovrebbero svolgere in una fratellanza effettiva, dove il simbolo promuove la sostanza, ma questo forse davvero non è stato rispettato.

Stiamo tutti vedendo un po’ sbigottiti, mille piccole discrepanze , finchè oggi Petrucci, ha parlato.

Sarà da vedere se si tratta solo di un po’ di amarezza o se oltre il fumo c’è l’arrosto, ma di certo questa Olimpiade è nata zoppa e zoppica.

e Petrucci infatti lamenta che “ la Cina uccide i Giochi, ha tolto medaglie a tutti”, ripeto vedremo se dietro al fumo della amarezza, c’è l’arrosto della Olimpiade tradita

Da Repubblica oggi:

PECHINO - “La Cina sta uccidendo le Olimpiadi”. Lo ha dichiarato oggi Gianni Petrucci, presidente del Coni, a Casa Italia, Pechino. Interrogato sul bilancio degli azzurri, su un medagliere inferiore al ruolino di marcia previsto e deficitario anche nel confronto con Atene 2004, ha voluto ribadire. “Io l’avevo detto da tempo: la Cina avrebbe ‘tolto’ a tutti”.

“La Francia - prosegue Petrucci - è nettamente dietro a noi nelle medaglie d’oro, la Spagna a sua volta è dietro, è sempre stata dietro. La Cina, come toglie a noi toglie agli altri. Gli Stati Uniti, allora cosa dovrebbero fare, dovrebbero fare harakiri, eppure sono un paese straordinario, il fatto è che la Cina sta uccidendo le Olimpiadi”. …..

(19 agosto 2008)

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Questo articolo è stato inserito il 19 Agosto 2008 alle 10:46 nella categoria Esteri, Opinioni, Politica Italiana, Sport. Puoi restare aggiornato alle repliche a questo articolo attraverso il feed RSS 2.0. Puoi commentare, o inserire un trackback dal tuo sito.

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5 Commenti »

Comment di ilBuonPeppe
2008-08-19 14:42:50

Non è il “togliere” le medaglie agli altri che uccide le olimpiadi; sempre che, ovviamente, questo venga fatto senza trucchi.
Detta così la frase di Petrucci è una corbelleria bella e buona.
Le olimpiadi le uccide l’indifferenza rispetto alle guerre (Georgia e non solo); e ancora di più le uccide il sistematico annullamento dei diritti e della dignità delle persone (Tibet ma non solo).
Hai ragione Marista, queste olimpiadi sono nate zoppe, e zoppe finiranno.
Il guaio è che le olimpiadi sono morte da molto tempo per un altro motivo, molto più semplice: i soldi. Alle olimpiadi da molto tempo lo sport ha ceduto il posto di protagonista al commercio. E questo le ha uccise una volta per tutte.

 
Comment di Marista Urru
2008-08-19 14:54:13

Bè, diciamo che questa ultima versione è stato il colpo di grazia, va’..

 
Comment di Nino
2008-08-20 20:06:42

Giusto per ricordare che “i quattro monaci male in arnese” hanno incendiato (effettivamente non da soli) mezza città, distrutto centinaia di negozi, dato fuoco a scuole e banche, e bruciato vive 5 commesse di un negozio… Ma noi europei, illusi da una propaganda simmetrica ma più subdola di quella cinese, abbiamo visto (anzi, intravisto) solo il secondo tempo, la conseguente e ovvia repressione.
Le Olimpiadi della purezza e della pace sono un mito sulla Grecia da Liceo Classico, niente altro che una seducente leggenda di un mondo perduto. Forse che in Grecia per le Olimpiadi cessavano le ingiustizie, si liberavano gli schiavi, ecc.? E quattro anni fa, e, otto anni fa, si fermarono le guerre in Iraq, Afghanistan, Africa, Medio Oriente…? E per dirla tutta, la tregua olimpica, pur nella nobiltà di intenti, mi sembra una stupidaggine ipocrita, fumo negli occhi, come adottare un bambino povero il solo giorno di Natale e l’indomani rimandarlo in orfanotrofio.

 
Comment di Marista Urru
2008-08-20 20:52:25

Che ti debbo dire Antonino? Io certe notizie di uccisioni di commesse, non le ho lette. certo la stampa informa poco e male… ma sappiamo tutti quanto sono umani in Cina.. niente pena di morte, niente bambini che lavorano, niente lavoratori-schiavi, niente tienanmen, insomma un bel posticino in cui vivere, i diritti del Tibet che chiedeva solo di consevare la sua cultura? Fesserie di fronte alla potenza economica della cina, Viva la Cina, e chi se ne frega dei morti e degli schiavi, delle bambine ammazzate, dei tibetani scomparsi, dei tibetani torturati, hai ragione, tanto possiamo sempre sfilare e bruciare una bandiera americana alla prossima esecuzione da quelle parti, ci mettiamo in pace la coscienza e poi con wuolter andiamo a far festa con qualche divo Holliwudiano… il conto torna!

Comment di Nino
2008-08-20 21:32:46

Cara Marista, la storia delle uccisioni è poco celebre, figurati, ma di non difficile reperimento, e comunque documentata dalle telecamere del negozio in questione. In occidente non ha avuto certo lo stesso successo delle foto (false) dei militari cinesi (in realtà nepalesi) contro i tibetani. In compenso la città a fuoco e fiamme l’hanno vista proprio tutti, per giorni sani. Le violenze sono state tali da far sospettare infiltrazioni dei poliziotti cinesi.
Non vorrei essere frainteso: nessuno nega i problemi della Cina, ci mancherebbe, sono proporzionali alla mole di quel Paese, e anche oltre… Il punto è invece che sollevando ossessivamente problemi non sintonizzati con la REALE situazione cinese, e a ben guardare spesso ipocriti, si rischia di non essere presi sul serio e criticati di rimando, cosa che infatti succede continuamente. Ma non vorrei andare fuori dal tema delle Olimpiadi. Saluti

 
 
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