Map Site map adipex without prescription
2 girls 1 cup
two girls one cup
new video


Una bigotta storia Italiana…Quando non si vuole chiamare le cose con il loro nome!

sabato 23 agosto 2008
di Roberto Aldo Mangiaterra


Images by Corriere.it

In questi giorni il disastro a Madrid, ha portato alla ribalta la stampa italiana.
La storia di Domenico Riso, lo steward siciliano, morto insieme al suo compagno e al figlio di lui.
La dimostrazione di quanto è arretrata la nostra bella Italia!
Arretrata tecnologicamente, arretrata culturalmente, arretrata in tutto.
Il segno del declino della Bella Italia? Resiste solo il Made in Italy?
Il perbenismo regna sovrano? Quali sono le parole adeguate per raccontare questa storia?
Leggiamo insieme dalle pagine della stampa, quella che prende “i contributi da noi”, per esistere.
Prende i contributi da noi, ma scrive quello che…
Un pò come la storia del catanese cattivone sedicenne e comunista. Pochissimi hanno pubblicato la sua intervista! Pochissimi hanno pubblicato l’intervista ove dice che suo padre lo apostrofa e lo ghettizza!
Una storia di razzismo? Come la storia di Domenico Riso?
Una storia di perbenismo in una bella Italia “razzista” che non lo vuole ammettere?
Auguro solo ai Lettori di non essere parte del problema.
Solo all’ora si comprende, si diventa democratici e si rispetta tutto e tutti!
Si rispetta all’insegna della “buona educazione”. Solo se ti tocca, sai “quanto ti tocca”.
Un pò come la “miseria”, se non la conosci “non sai” quanto “è Maestra”.
Se non sei hai provato la miseria, è inutile parlare di povertà!

Raccontiamo questa storia italiana dalle pagine del Corriere.it, l’unico che ha seguito la vicenda su questa storia. L’unico che della stampa titolata, che al limite, ed al di là delle opinioni, ha approfondito.
Lo ha fatto qualche altro, ma non oltre le 10 righe…Qua dal SecoloXIX di Genova!
La Stampa di Torino, 40 righe…Eccole qua!
L’Unità ha fatto un bel redazionale, ma per leggerlo dovete registrarvi.
Fatelo! Il titolo è “Restituiamo la dignità a Domenico Riso”. Qui l’Unità!
Il Dottor “Purgone” è sempre in azione, direbbe FratelMaghetto?
Belandi, ma si, dai diciamolo…Non siamo “un paese democratico” e non lo vogliamo dire!
Ci costa caro dire che siamo “mediocri”. Ma “è così”.
Cmq…Al di là delle opinioni e dei limiti del mondo…
Buona lettura ed alla prossima all’insegna della democrazia, della tolleranza e del rispetto!
Anche se, ma diciamolo tra Noi e “non facciamolo trapelare”…La deriva è “antidemocratica”.
Come la risolveremo? Mio babbo Ugo, classe 1896, diceva…Un pò di miseria e sistema tutto!
Tenetevi pronti, perchè è in arrivo, al di là di quello che qualcuno dice, a cominciare da quello “scienziato della Nasa” dell’attuale “Premier”…E’ dietro l’angolo, ma sarà “Maestra”.
Tenetevi pronti. Non è una profezia del mio fratellino con il naso rosso.
E’ una constatazione!
Quindi…Buone lezioni di Miseria dalla Vita. Solo così si diventa “Adulti“.

Il caso…La deputata del Pd Concia: quando riusciremo a chiamare le cose con il loro nome?
L’Arcigay: perbenismo sullo steward morto!
«Troppi silenzi sull’italiano e il compagno». Ma Galan: omofobia è parlarne.
Quali sono le parole per dirlo? Si doveva raccontare la storia personale di Domenico Riso (nella foto), lo steward siciliano morto nel disastro aereo di Madrid, insieme al suo compagno francese e al figlio di lui? I dettagli della nuova vita parigina, come riferita dal cugino dell’unica vittima italiana della sciagura, sono un fatto di cronaca o un’ingerenza inutile nella privacy di Riso, di Pierrick Charilas e di suo figlio Ethan?Ad aprire il dibattito sono state le associazioni gay. Indignate non per i racconti ma per i silenzi e le omissioni sulla storia dello steward: «La vita di Domenico Riso è stata avvolta da una cortina di fumo tragicamente ridicola: quando questo Paese avrà il coraggio di chiamare le cose con il proprio nome?», scrivono i vertici dell’Arcigay, in una nota firmata anche dalla parlamentare pd Paola Concia. E non solo. Si scandalizza per il motivo opposto il governatore del veneto Giancarlo Galan (Pdl), che considera «omofobo» mettere la lente sulla vita di Riso: «Sono ripugnanti le cronache pubblicate da alcuni giornali penosamente impegnate a dare il massimo risalto al fatto che Domenico Riso fosse in viaggio assieme al suo “compagno”. Che pena per un giornalismo così scadente e morboso».Le reti tv hanno scelto di non raccontare nulla. «E’ tabù in Italia parlare di questo tipo di famiglie», si lamenta il radicale Sergio Ravasio, segretario dell’Associazione Certi Diritti. I giornali hanno usato diversi toni e termini: delicatezza, vista la situazione tragica? «Ipocrisia», accusa il presidente di gaynet Franco Grillini: «Amico del cuore», «un amico», hanno scritto i più. «Compagno», ha scritto il
Corriere in prima pagina. La storia è stata anche ignorata o «omessa», da alcuni quotidiani. Quelli francesi che hanno dato la notizia della morte di Pierrick Charilas e di suo figlio Le Parisien e L’Équipe
- fanno un solo fugace cenno alla presenza di «un amico italiano, di cui non si hanno altre notizie»: per il resto raccontano il dolore dell’ex compagna di Charilas, che è una celebrità sportiva nazionale. Ecco che cosa ne pensano i lettori, che si sono divisi sulla scelta di raccontare la storia: «Il Corriere è stato l’unico giornale nazionale a trattare con rispetto la memoria di Riso descrivendo le persone con cui viaggiava come “il compagno e il figlio di tre anni” invece di nascondere la loro identità con formule generiche », scrive un lettore. «Ma come si possono scrivere certe cose sulla vita privata di una persona appena deceduta? Questa è informazione???», protesta un’altra mail. «Dopo la tragedia in Spagna, ho dovuto notate l’arretratezza del nostro Paese, il modo triste con cui alcune testate hanno cercato di evitare il discorso dell’omosessualità di Domenico», scrive un collega che lo ha conosciuto.Angelo Pezzana, storico animatore della libreria Luxemburg di Torino, non getta la croce sui giornali. Sta scrivendo un libro in cui affronterà anche il tema della difficoltà di trovare le parole per definire «l’identità omosessuale»: «Senza un riconoscimento giuridico delle coppie gay non si riesce a codificare una realtà che sarebbe accettata in gran parte della società italiana. I termini usati dai giornali non sono tanto offensivi quanto indicativi del-l’arretratezza linguistica del nostro Paese ». Pezzana ricorda infatti: «Persino nel mondo della moda non si riesce a definire senza ipocrisie il compagno di Valentino o l’identità di Armani, e per Versace si seppe del suo compagno solo dopo la morte…».


pessimomediocrebuonoottimosuperlativo (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...


Tags: , , , , , , , , , ,

8 risposte a “Una bigotta storia Italiana…Quando non si vuole chiamare le cose con il loro nome!”

  1. Doriana

    uno dei migliori titoli che si sono occupati del caso, e oggi eccome sono molti, è quello che scrive: Forza schifo Italia. La Repubblica tanto per dirne uno dice che Domenico Riso diventa così la bandiera dei Gay e il Giornale riporta invece neutralmente la contronotizia. In effetti, lo stesso cugino aveva parlato di un bambino in affido e in compagnia di un amico, Eric…Al telegiornale, mi pare la sorella ha detto solo, basta, Domenico era un tipo riservato, ora aspettiamo solo la salma. Ti racconto una storiella vera Roberto: molti anni fa, fui invitata all’Ambasciata Svedese a Roma, per la pubblicazione di un libro Eri, sul Nobel. All’entrata c’era l’ambasciatore che salutava gli ospiti, davanti a me due signore di mezza età, in tailleur fin troppo classico e un ragazzo giovane, adolescente. La prima presentò la sua compagna all’ambasciatore, in maniera del tutto serena e con altrettanto affetto si salutarono, figlio compreso di una delle due. Stop. Quello che schifa quì veramente, è lo scovare l’identità, la storia lacrimevole o equivoca del morto, l’etnia, il passato, il presente, creando croci su croci in vite per niente facili, tutte…la ricerca di un lavoro, di una casa, gli affetti e perchè uno ci si trovi ad essere ammazzato o ad ammazzare.
    Tanto per essere chiara, a me dei soldati morti in guerra-missione di pace, non mi interessa nulla- piango altri morti, oltre quelli di famiglia e di relazioni. Da ieri, ci informano che i feriti italiani sono lievi ed è tutta una fretta nel dire che la Nato smentisce e apre la “sua” inchiesta (qualcuno ricorda come sono andate a finire le catastrofi in Casa Nostra per mano militare americana?) contro le “false” notizie del ministro degli interni afgano, per non parlare di quei quattro straccioni in Afghanistan. Poi è il caso del Dalai Lama, seduto sul trono con la consorte di Sarkozy a mani giunte e a bere la verità, che poi il Santo uomo smentisce e intanto muoiono per la libertà e per una vita decente, nel mondo. Putridume del potere tutto, mercificazione di ogni sentimento di umanità, azzeramento di ogni ribellione, silenzi e disapprovazione “formale” ma le grida, eccome, le abbiamo sentite, eccome si levano alte, in Altri casi…ci preoccupa stabilire se viveva con uno o con una, di quale nazionalità era…. Vergogna e schifo, parola che non uso mai.
    E ancora devo leggere le diatribe del ragazzo in affido al padre, tolto dal Prc, che come una seconda mamma grida giustizia. E allora ancora vergogna e schifo per questo paese che è pieno nel suo corpo e nella mente di zecche clericali e politiche. Perchè la politica è questa: rivendicare i propri morti e fare i distinguo, quando conviene.
    Ciao Roberto
    Doriana

    #2191
    • Ciao Doriana…Le solite storie italiane, ove nessuno dice!
      Costa caro dire. Si ha il timore di dire. E quando c’è il timore di dire, qualcosa sta succedendo, non certo all’insegna del “libero pensiero”.
      Ormai è ritornato di moda “il nero” anche perchè va su tutto!
      Ho aggiornato il post, perchè stavo facendo “democraticamente” la frittata!
      Belin…Stava stava per attaccarsi!
      Rileggi, se è di piacere, in alcuni miei punti e l’inserimento dei quotidiani che finalmente hanno inserito la notizia. Qualcuno ha deciso di farsi il bidet!
      Beh, diciamolo…Buon Bidet, a chi di dovere… :shock: :shock: :shock:

      #2192
  2. Piero Ragusini

    Oggi guardavo il telegiornale e mi chiedevo erchè tanto interessamento ai familiari che erano andati a riprendersi il corpo. Mi chiedevo a che pro! Ora l’ho capito.
    Il silenzio imbarazzato dei media che dopo aver dato la notizia non potevano approfondire e pertanto l’hanno menata intervistando i familiari.
    In Italia abbiamo un grosso problema:
    Abbiamo il papa.
    Se potessimo rimandarlo ad Avignone, ma non per 70 anni, .. per sempre!
    Un saluto a tutti gli amici di Reset.
    Manco da un pò ma vi leggo tutti i giorni.

    #2194
    • Ciao Piero, è un bene che ci leggiamo, ma sarebbe un bene che si scrivesse di più, se vogliamo tenere viva questa voce che è Reset. Scriviamo per tenere viva la Rete. Perchè se è viva la Rete…Vive!
      In caso contrario muore ed i media tradizionali farebbero salti di gioia, anche se penso che la Rete, salvo nuove leggi…Vivrà ed incrociamo le dita!
      Non avendo tv, dal lontano 1995, il mio media e la Rete con la lettura a 365 Gradi, nessuno escluso, compreso il Gazzettino del Gatto Birulò!
      Cmq…Il Papa sarà sempre un problema. Gli abbiamo rubato Roma ed il Lazio e quindi al di là del potere temporale, in Italia, non si muove foglia da secoli senza che…Non abbiamo mai finito di pagargli il conto al Vaticano!
      A Genova diciamo…se nun ghe u preve!
      Siamo ancora all’Italietta…du megu, du preve e du nutaiu!
      Ovvero il medico, il prete ed il notaio. Ooops dimenticavo. Adesso è anche molto trend “l’ingegniere” con la “i”.
      Ci sono persone che credono che con una laurea ci sia l’ingegno.
      Mio padre diceva….ciù studian e ciù vegnan nesci!
      Ovvero…Più studiano e più diventano scemi! Concordo da sempre con le parole di mio padre, classe 1896 e l’ingegno è una dote che ci ha donato Mamma Natura.
      Con molti Mamma Natura è stata matrigna! Ovvero, ma si diciamolo…Sono un pò limitati!
      Con me e diciamolo, non ha badato a spese…Mi ha dato tanto ingegno e tanta fantasia.
      Infatti sono lo “sconosciutissimo” mago delle fiabe di Genova.
      Un Gran Segreto sconosciuto ai più!
      Ciao Piero e che ci leggi, non avevo dubbi, ma scriviamo di più tutti, perchè “è meglio”… :mrgreen:

      #2197
  3. Pezzana ricorda infatti: «Persino nel mondo della moda non si riesce a definire senza ipocrisie il compagno di Valentino o l’identità di Armani, e per Versace si seppe del suo compagno solo dopo la morte…».

    Dissento profondamente con Pezzana su questo punto, io ho frequentato per lavoro il mondo della moda fino agli anni 85.. bene allora non si faceva mistero e non si usavano perifrasi per indicare il compagno o la compagna di vita di questo o di quello, noi che lavoravamo fra quelle persone, Valentino, Versace, Armani, e l’Alta Moda tutta, non solo sapevamo ovviamente, ma le presentazioni dei rispettivi compagni erano alla luce del sole, fidanzamenti, “matrimoni” ideali, tutto molto sereno e pulito. Mi dispiace dirlo, ma senza le volgarità di certi provocatori, senza le ipocrisie di altri ambienti col pallino di “proteggere”.. Non so Pezzana a che ambiente della moda si riferisca , ma i nomi che cita sono la dimostrazione dell’opposto delle cose che vorrebbe dire, non voglio raccontare fatti altrui, ma uno di quei signori dell’Alta Moda, per esempio, ad una confernza stampa, ha presentato “il mio nuovo compagno”, coram populo… Pezzana di che caspita parla? prima di fare nomi.. il baco è nella testa di questi antiquati paladini dei gay, che ripeto politicizzando pure la cacca della gallina stanno facendo un sacco di danni ai Gay meno fortunati, quelli che vivono in ambienti meno “liberi” e che saranno sempre danneggiati da atteggiamenti stupidi, volgari, e inutilmente provocatori. Vuoi mettere uno che ti fa un gesto osceno e provoca, con un autentico “signore” che al politicuzzo democristiano e bacchettone gli dice lieve e sicuro: “questo è il mio compagno”, eravamo negli anni 80, e in quell’ambiente eravamo già mille anni avanti , se si fosse continuato con quel passo, saremmo arrivati, e chi se ne frega se all’estero fanno diversamente, qui certi ambienti si battono sbattendogli in faccia il fatto compiuto: tu ti scandalizzi? E io ho il compagno , è ufficiale e tu non ci puoi fare niente.

    Se certa sinistra non si svecchia.. continuerà a fare danni e proprio a quelli che afferma di voler proteggere, ma poi i gay.. si sanno proteggere eccome, e ripeto se esser gay sarà come avere i capelli castani.. finisce la festa.. appunto . Il pericolo è di crearlo il ghetto con atteggiamneti “protettivi”, si protegge il diverso, e il gay, non è un diverso punto e basta, Ma se lo si rappresenta in un certo modo.. ecco il diverso.. ecco le basi perchè le persone semplici provino “vergogna”… prima di partire alle crociate credo si debba un pochino ragionare, a meno che non sia una crociata politica… e allora il discorso .. cambia, ma non sarebbe una cosa sera

    #2195
    • il mago delle fiabe

      Il problema in Italia è che per schema mentale, tutti vedono la politica anche nel minestrone.
      Io ho visto solo in quanto sopra, un problema di comunicazione.
      L’errore, in questa storia italiana, come in tutte le storie italiane è vederci il risvolto politico.
      L’Italia è rovinata da tutto e da tutti, perchè tutto è un risvolto politico.
      Non si vede mai il vero problema italiano.
      “Non sappiamo comunicare” e quando non si conosce la comunicazione e il suo potere che esercitano i media, noi per primi attraverso la Rete, diventa un bel disastro.
      Tutto viene alterato e deformato e si perde il filo della ragione, specialmente adesso che la politica invece di migliorare con il Terzo Millennio, è scesa ancora di più in basso.
      Ovvero, o sei di destra o sei di sinistra. In Italia ora non si può più essere quello che si vuole.
      Questo il sintomo della deriva “non democratica” della nostra bella Italia!
      In Italia quando si apre la bocca bisogna stare attenti a quello che si dice e se non si fa parte, ne della destra, ne della sinistra, bisogna subito dirlo per non essere fraintesi.
      Però giunti a questo punto, ti senti dire…Ma tu da che parte stai?
      Io rispondo che non sto con nessuno neanche con me stesso.
      Non amo la gente schierata per alcun motivo, perchè quando l’essere umano si schiera è finito.
      L’essere umano si imprigiona. E FratelMaghetto ama essere libero da tutto e da tutti.
      L’idolatria è il grande male assoluto. In Italia invece è un grande “must”.
      Purtroppo la miseria sta avanzando e quando scoppierà il tornado, si salvi chi può…Ritorna il celebre FarWest! Ciao Marista e scusa l’ora della risposta! :roll:

      #2196
  4. Mago, io non stavo affatto commentando il post in se, ma mi sembrava di aver chiarito che se mai polemizzavo con Pezzana che ha fatto delle affermazioni fuori della realtà, facendo nomi di Italiani che non vivono affatto in qunato gay, la realtà che Pezzana denuncia, ed avendo frequentato tanti anni fa quel mondo so che non dice cose esatte, e so che usare politicamente come Pezzana e molti fanno i gay, da visibilità, appunto a che ne fa lotta politica, ma danneggia i poveri cristi, come quel ragazzini siciliano tempo fa accoltellato dal padre che “sentiva vergogna” per la diversità. E a me pare che l’argomentazione di Pezzana che discutevooccupi le ultime tre righe di un post articolato,e neanche discutevo della necessità portata avanti da pezzana del riconoscimento giuridico delle coppie gay, anche se personalmente non credo sarebbe necessario altro che applicare bene e davvero le leggi che esistono ed ampliare opportunamente in Parlamento l’estensione di diritti della persona esistenti, ma so perchè aèppunto ne ho conosciuti molti, che molti gayi sentono questa necessità, o gliela hanno fatta sentire, e quelli che li “escludono”, o quelli che ne portano avanti, in modo spesso strano e controproducente , le istanze.
    Mi spiace di non essermi spiegata bene riguardo al post in particolare, quanto al tuo non esser schierato, mi sembra di averlo capito e anzi ammetto che più di una volta mi hai cortesemente fatto notare che stavo cadendo nel peccato che in altri criticavo, ma ciò non toglie che leggere da parte di Pezzana dichiarazonio tendenziosette.. da sui nervi, è adulto e vaccinato, sa bene come va il mondo credo. :roll:

    #2198
  5. La mia era una comunicazione relativa alla stampa italiana che non sa comunicare al di là del fatto.
    Io amo la comunicazione e mi diletta vedere come a tutto raggio, non si sa comunicare.
    Pezzana, so poco di lui, forse solo il cognome, ma ognuno tira l’acqua al suo mulino.
    Abbiamo visto Furio Colombo che belinata che ha fatto, non verificando in Rete di chi parlava!
    Non gliela perdonerò mai di avermi fatto fare una brutta figura.
    Il problem è sempre quello che si verifica ogni giorno di constatare che in Italia la nostra stampa non sa comunicare.
    Ho messo 4 testate, che non sono uscite a tempo…Prima il Corriere, poi se scrive il Corriere a ruota partono gli altri.
    Il perchè? Secondo me si autocensurano, come nel timore che qualcuno li bacchetti!
    Questa è la dimostrazione che in Italia essere liberi è una cosa sconosciuta.
    In certi Paesi Nordici, certi problemi li hanno risolti. Da noi non si risolve nulla!
    E mentre stiamo a spaccare il capello in 4, stanno arrivando le Ferrovie Tedesche a comprarci con 4 lire.
    Adesso hanno buttato un occhio e dopo “ci faranno la festa”.
    Siamo ancora ai tempi dell’invasione Austroungarica, mancano i Visigoti e gli Unni!
    Mentre noi facciamo i polveroni, dall’estero come ben sai…Ci comprano per due lire!
    E’ una nazione in declino a tutto raggio, a cominciare dall’uso delle tecnologie.
    E pensare che la tecnologia è italiana. La Logitech, quella dei mouse senza fili, l’ha inventata un abruzzese. Se non scappava dall’Italia, ove lo prendevano per matto, sarebbe morto di miseria.
    Fai un salto sul sito della Logitech e leggiti, storia, fatturato e compagnia bella! Una storia Italiana all’estero. Boh, cmq…God Save the Italy!
    Ciao Marista e buonissima giornata!

    #2199

Commenta

Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes

Dì la tua

Berlusconi deve dimettersi dopo la bocciatura del Lodo Alfano?

View Results

Loading ... Loading ...

Crocifisso 'per legge' nei luoghi pubblici

View Results

Loading ... Loading ...

Ultimi commenti

Community


Corsi di Inglese in Italia, IELTS, TOEFL


Reset Italia sostiene tutte le iniziative per la libertà di informazione e comunicazione (Art. 21 Cost.) e si batte contro qualsiasi forma di censura di internet
Mr.President, help internet in Italy