The New York Sun close Tramonta il New York Sun Oggi con l’ultimo numero in edicola saluta i suoi lettori!
Wall Street si fa sentire e comincia il dirupo?
Il primo quotidiano a chiudere i battenti in USA è il New York Sun!
Nato sei anni fa come alternativa al liberal New York Times, il giornale chiude per mancanza di fondi.
Oggi, la nostra Borsa sappiamo come è messa ed è stato detto che…
“Difenderemo le banche e i cittadini italiani non perderanno neanche un euro dei loro depositi”.
Dobbiamo credere a queste parole? Ma dagli USA, arriva questa news che è un sintomo!
Questo quotidiano ha chiuso per mancanza di fondi. Non per bancarotta!
Tutti a casa. 110 famiglie da domani se la dovranno raccontare!
E da Noi, quando cominceremo a raccontarcela?
Questione di ore o di giorni? Forse mesi per organizzare il tutto?
Il tutto è un buco enorme, ben spalmato in ogni dove?
L’onda lunga arriverà e per chi non sa, illustratevi con l’intervista ad uno che sa!
Un saluto caloroso al New York Sun, al di la delle opinioni. Una voce democratica in meno?
Una Voce in meno anche per la Libertà . Fate una visita al link. Domani non c’è più!
Il New York Sun chiude da LaStampa.it del 1 Ottobre 2008!Â
Nato sei anni fa come alternativa al liberal New York Times, il giornale chiude per mancanza di fondi.
Nei giorni del crollo di Wall Street e dei crack a catena delle banche, New York perde anche uno dei suoi quotidiani.
Piegato dalla mancanza di fondi, il New York Sun ha dato oggi alle stampe il suo ultimo numero: nato nell’aprile del 2002 come alternativa di orientamento conservatore al liberal New York Times, il Sun avrebbe avuto bisogno, per salvarsi, di investitori che non sono arrivati.
Il 4 settembre scorso Seth Lipsky, presidente e direttore del giornale, aveva annunciato in una lettera aperta che il giornale avrebbe concluso la sua attività a fine mese, a meno che non venissero raccolti nuovi fondi: fallita la disperata caccia ai dollari, Lipsky non ha potuto che annunciare la chiusura, che avviene “in modo ordinario” e non a seguito di una bancarotta.
“Tra i numerosi problemi che abbiamo dovuto affrontare c’è anche il fatto che questo mese, per non parlare di quest’ultima settimana, è stata una delle peggiori dell’ultimo secolo per chi cercava di raccogliere capitali”, ha commentato Lipsky, “Alla fine non eravamo solo a corto di denaro, ma anche fuori tempo”.
Il Sun, in edicola cinque giorni su sette, vantava una redazione – piccola ma efficente – con 110 impiegati in totale e una tiratura giornaliera fra 100mila e 150mila copie, ma aveva una diffusione di sole 14mila copie vendute: troppo poche per raccogliere denaro a sufficienza attraverso le inserzioni pubblicitarie.
I dipendenti riceveranno lo stipendio fino a novembre e potranno contare sulla propria assicurazione sanitaria sino a fine anno: in molti, pur delusi per l’amara conclusione della vita del Sun, hanno espresso soddisfazione per quanto fatto all’interno del giornale, che i lettori hanno amato per l’orientamento politico, l’attenzione ai fatti locali e per il suo essere allo stesso tempo “intelligente, autorevole, enciclopedico e pieno di ottime intuizioni”.
Anche il sindaco Michael Bloomberg ha espresso rammarico per l’annuncio della chiusura: “In una città saturata dall’informazione e dai commenti”, ha dichiarato Bloomberg, “il Sun ha brillato intensamente, anche se per troppo breve tempo”.







