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Se tutto va bene, siamo rovinati

Trichet, MArio Draghi, crac, crisi, banche d’affari, banche, bamboccioni, bamboccioni alla riscossa

Jean Claude “Gigi” Trichet e Mario “Andrea” Draghi

Sia Trichet, sia il commissario Ue agli Affari Economici, Joaquin Almunia, confermano comunque il loro ottimismo per la tenuta dell’ economia europea in questa fase di turbolenza finanziaria. «Non c’ è per ora ragione di pensare a un consistente rallentamento della crescita», ha ribadito Almunia a Cernobbio.

(Jean Claude Trichet, presidente della Banca centrale europea e Joaquin Almunia; commissario Ue agli Affari economici, Corriere della Sera, 9 settembre 2007)

Trichet assicura che l’ esposizione delle banche europee connessa con la vicenda dei mutui c’ è ma «non è significativa».

(Jean Claude Trichet, presidente della Banca centrale europea; La Repubblica, 12 settembre 2008)

I prudentissimi funzionari delle banche centrali rassicurano, la famigerata crisi di liquidità e il ‘credit crunch’ che ne sarebbe la conseguenza, non ci saranno. Non ce ne sono le premesse dicono e comunque tutte le contromisure sono state prese. La stessa severità con la quale il presidente della Banca centrale Europea, Jean Claude Trichet ha giovedì annunciato la decisione di non muovere il tasso ufficiale, lascia intendere che a Francoforte la crisi finanziaria non fa paura.

(Jean Claude Trichet, La Repubblica, 10 dicembre 2007)

Venerdì scorso in un’ ora di contrattazioni il prezzo del greggio a New York è aumentato di dieci dollari arrivando al record di 139. Nelle stesse ore le Borse di tutto il mondo sono crollate (…mentre, nda) due giorni prima altre banche d’ affari e istituti di credito immobiliare americani e inglesi avevano annunciato deficit pesantissimi. I consumi ristagnano o retrocedono, gli investimenti languono, la domanda globale è ferma. L’ inflazione in Europa ha raggiunto il 3 per cento e in molti paesi l’ ha superato. Infine il presidente della Banca centrale europea, Trichet, ha detto che a luglio i tassi aumenteranno di un quarto di punto, agitando ulteriormente i mercati già sotto choc. La cosa singolare è che, mentre questi dati negativi coinvolgono sia la finanza sia l’ economia reale, banchieri centrali e ministri del Tesoro dei paesi occidentali continuano a ripetere che «i fondamentali» sono positivi e che quindi si tratta di turbolenze transitorie.(…) A me sembrano matti.

(Eugenio Scalfari, ex direttore e fondatore di Repubblica; La Repubblica, 8 giugno 2008)

E Trichet, cosa dice? Di fronte alla caduta delle vendite al dettaglio in Europa, al calo della fiducia nel Vecchio continente e al tracollo della fiducia dei consumatori Usa, il presidente della Bce ricorda «la resistenza delle economie emergenti e asiatiche, che sta aiutando la crescita globale».

(Jean Claude Trichet, La Repubblica, 28 giugno 2008)

MERCATI. TRICHET: CRISI PIU’ GRAVE NELLA STORIA BCE. PEGGIO DI 11/9

(Jean Claude Trichet, Agenzia di stampa Asca, 30 settembre 2008)

”Nella sua storia decennale – ha detto a Francoforte – la Bce in diverse occasioni ha dovuto condurre la politica monetaria in circostanze particolarmente difficili come la correzione globale seguita allo scoppio della bolla della New Economy e come agli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001”. Ma, ha aggiunto, ”le tensioni sui mercati finanziari partite ad agosto 2007 sono certamente il problema piu’ difficile mai affrontato finora”.

(Jean Claude Trichet, Agenzia di stampa Asca, 30 settembre 2008)

P.S. Ci scusi, signor banchiere centrale Tricher, pardon Trichet. Perchè noi siamo solo due bamboccioni. E pure un po’ duri di comprendonio. Ma perchè se andava tutto bene, ora rischiate (e rischiamo) di finire rovinati?

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