La Piazza delle Legittime Offese e Identità

di InterDo [ 16 Novembre 2008 ]
 

fn.jpg “Il fascismo non sia un tabù”. Questi rigurgiti sempre più incalzanti di nazifascismo e razzismo, quante altre Piazze dovranno sostenerli? Vogliamo ancora chiamarli bulli, scaramucce, baby gang, liti tra balordi, sbandati, regolamenti di conti…tanto per fare Piazza Pulita di un minimo di brandello di Resistenza? Casa Pound, di piazza romana, diffonde il nuovo Manifesto come il pane ai non abbienti, in cui si dice alla fine: ” Ve l’abbiamo detto abbiamo il cuore nero e sputiamo in faccia al mondo intero (tranne ai politici che ci proteggono, agli imprenditori che ci finanziano, alle forze dell’ordine che ci proteggono, ai preti che ci benedicono)”. Punto. Salvo che in ogni dove, rispuntano, uomini e donne “qualunque”, a sbandierare libertà, nè rosse nè nere, apolitiche, come i pestaggi e le incursioni, a suon di bastoni tricolori. Quale psicologo, firma autorevole, ministro… dovrà domani sulle testate-schermo dei Media, “spiegarci” pacatamente ma con fermezza autorevole, dialogando, dirci magari Mai più, indire un’altra Giornata della Memoria per noi che dimentichiamo, farci ripassare la Costituzione ? Il Ministro delle Riforme Bossi, questa volta senza l’ indice medio a salutare, afferma: “Napolitano dice che gli immigrati sono una risorsa importante? E’ una sua idea, io non la penso così, per me sono una risorsa negativa per il paese. La gente ha capito che non si può perdere l’identità”. Se Berlusconi insieme ad altri 19 del Mondo, afferma che in Italia ci vogliono 80 miliardi per uscire dalla crisi: a noi quanti giorni, mesi, anni, ci vorranno per uscire da questo infame brodo di “cultura mafiosa” ? Dal primo novembre al 14, ci sono stati 18 morti sul lavoro. E altri morti che li hanno preceduti in questi anni, per altre futili “ragioni”, come Dax, Renato Biagetti, Nicola Tommasoli, tre ghanesi, un liberiano e un cittadino del Togo nella terra dei Casalesi e non conosco i loro nomi: servirebbe a qualcosa? Nei salotti televisivi, abbiamo visto seduti vicini, Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista e Fiore, leader di Forza Nuova, il rosso e il nero delle Istituzioni per il Teatrino della Piazza Televisiva, con tanto di  video con Iannone, di Casa Pound, che rivendica l’azione futurista alla Rai: peccato che non abbia cantato “Cinghia Mattanza!”.

Aspettando in pace nella santa piazza, la Grazia domenicale del Papa  in Movimento per la Vita, si sappia che  in un’altra piazza, a Bruxelles, oggi si è fatta lettura collettiva  di “Gomorra”, di un certo Roberto Saviano. Ma noi abbiamo altre letture della Venerabile Storia  Italiana. Attendiamo  altre puntate risolutrici  in cui i Difensori  avranno buon gioco nel dire: eravate consenzienti, non c’è stata alcuna violenza.

Doriana Goracci

Quella che trascrivo è la cronaca di venerdì 14 e sabato 15 :  Roma e Bologna.

Bologna: la scorsa notte con un pestaggio nazista due ragazzi feriti, uno grave.
I naziskin sono conosciuti e fanno parte di gruppi dell’estrema destra bolognese. I ragazzi picchiati avevano un look “troppo alternativo” per incrociare dei fascisti. Uno di loro è all’ospedale e dovrà essere operato. Verso le tre e mezza, un gruppo di ragazzi che veniva da una festa di laurea in Piazza Santo Stefano, ha incrociato, dalle parti di Piazza della Mercanzia, un gruppo di nazisti che li ha aggrediti e picchiati. La ragione non c’è: è solo perché avevano un look da alternativi, da “compagni”, o perché alcuni di loro portavano appresso dei bonghi. Due dei ragazzi aggrediti sono rimasti feriti. Uno dei due, colpito più volte al volto, è stato ricoverato all’ospedale con prognosi di 25 giorni, ha fratture al viso e una sacca di sangue dietro l’occhio. E’ stata allertata l’equipe di medici del reparto di chirurgia maxillo facciale dell’Ospedale Bellaria per un intervento urgente. La polizia ha dichiarato di avere arrestato quattro degli aggressori e sarebbe sulle tracce di altri due. Si tratta di aderenti a gruppi di estrema destra. Due degli arrestati farebbero parte del gruppo musicale fascista “legittima offesa”, protagonisti del documentario “Nazirock”. I “Legittima offesa” avevano suonato nel bar in piazza della mercanzia ,ritrovo di band nazi-rock.Indymedia

Roma
Un’ aggressione violenta e inaspettata. Calci, pugni, insulti senza nessun motivo. E poi il grido: “immigrati andate via”. Il tutto nel cuore della capitale, a Villa Borghese. Cosi’ Victor, cittadino peruviano e operatore ecologico di una cooperativa sociale, racconta i momenti di paura vissuti poco prima delle otto assieme ad un suo collega, anche lui peruviano mentre erano intenti a svuotare i cestini dei rifiuti nella storica villa romana. Victor ha riconosciuto uno degli agressori: “era un punk che spesso dorme a Villa Borghese”, lo aveva gia’ notato altre volte mentre puliva il giardino vicino alla Casina dell’Orologio. Degli altri due non ricorda nulla. Ricorda solo di essere stato “insultato prima del calcio in viso con frasi tipo ’straniero di m…’, ‘immigrati andatevene”‘. Victor e l’altro cittadino peruviano, hanno cercato di ignorare gli insulti dei
tre uomini. Ma quando Victor si è chinato per svuotare il cestino dei rifiuti lo hanno colpito prima in faccia poi alla schiena. Quando il suo collega ha tentato di difenderlo e’ stato aggredito anche lui. A denunciare il fatto Fabio Benedetti, presidente della Cooperativa sociale Parco di Veio, che gestisce la manutenzione di Villa Borghese e per la quale i due immigrati lavorano. Al pestaggio ha assistito il proprietario del bar della Casina dell’orologio che ha allertato la polizia. “Stamani, prima delle 8, due peruviani, dipendenti della Cooperativa sociale Parco di Veio, sono stati aggrediti da tre uomini a Villa Borghese. Come ogni sabato da quasi 5 anni - spiega - i dipendenti lavoravano all’interno della Villa, quando davanti alla Casina dell’orologio, il piu’ giovane è stato avvicinato da un uomo con anfibi e giubbotto neri, e pugno di ferro, che lo ha preso a calci spaccandogli il sopracciglio e ferendogli lo zigomo e il mento. Poi è stato picchiato anche il collega. Nel frattempo -ha concluso Banedetti- dal bar qualcuno ha telefonato alla polizia e al 118 che ha soccorso i due?”. Victor dopo l’aggressione e’ stato medicato al pronto soccorso del policlinico Umberto I dove i medici gli anno dato una prognosi di 20 giorni. Per l’altro immigrato invece la prognosi e’ stata di dieci.RaiNews24

Anche in camion…
Roma, 15 nov. (Adnkronos) - ”Ieri sera, un gruppo di estrema destra, dopo aver attraversato in maniera provocatoria le strade del rione Prati e del quartiere Trionfale a bordo di un camion dal quale venivano diffusi slogan e canti inneggianti al fascismo, ha aggredito e malmenato un gruppo di giovani che pacificamente stazionavano a piazzale degli Eroi”. E’ quanto dichiara Giovanni Barbera, presidente del Consiglio del Municipio Roma XVII e membro del comitato politico del Prc romano. “Trovo sconcertante e gravissimo - aggiunge - il fatto che le forze dell’ordine non siano intervenute per impedire ad alcune squadracce di estrema destra di percorrere indisturbate e in maniera intimidatoria le strade dei nostri quartieri, insultando e aggredendo cittadini indifesi che manifestavano il loro legittimo dissenso dinanzi alle loro provocazioni. Tanto più che ieri, per la città di Roma, era una giornata molto particolare a causa della grande manifestazione sulla scuola organizzata dai sindacati e dagli studenti” . “Chiedo alle autorità competenti come sia possibile che, ultimamente, episodi simili si stiano ripetendo con una pericolosa frequenza. Non è più tollerabile che si permetta a queste sparute frange violente non solo di offendere la coscienza democratica dei nostri cittadini con gesti, simboli e slogan inneggianti al fascismo,
ma anche di seminare impunemente violenza nei nostri quartieri”, conclude Barbera.

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2 Commenti »

Comment di InterDo
2008-11-16 10:18:26

http://it.youtube.com/watch?v=i3IepllekLY Legittima Offesa
http://it.youtube.com/watch?v=CYwlptDYJGk Cinghia Mattanza

La musica…
Doriana

 
Comment di InterDo
2008-11-16 10:38:43

EVITA UN SUICIDIO E VIENE CRITICATA

Lo sconcerto della donna: «Mi hanno addirittura detto che dovevo lasciare che Jamal si buttasse dalla gru»

Treviglio - Per convincere un marocchino a non uccidersi, gli aveva donato 5mila euro. Un gesto caritatevole che non è piaciuto a molti che non hanno esitato a rimproverla di aver voluto solo mettersi in mostra. La donna, Lucia Santoro, proprietaria del bar tabaccheria «Tiffany» di viale Ortigara, non ci sta però a passare per una esibizionista. Nel pomeriggio di giovedì della scorsa settimana un operaio edile marocchino Jamal El Zatun, 45 anni, con regolare permesso di soggiorno, era salito su una gru posta in un cantiere di viale Ortigara e aveva minacciato il suicidio. Un gesto disperato dettato dalla sua situazione economica, aggravata dal fatto che da oltre quattro mesi non percepiva lo stipendio dall’impresa edile per cui lavorava. Per convincere il marocchino a scendere da quella gru, era intervenuta Lucia Santoro, proprietaria del bar dove l’operaio si recava ogni giorno durante la pausa pranzo. La barista aveva quindi consegnato al marocchino un assegno da 5 mila euro, convincendo così l’extracomunitario a desistere dal tragico gesto. «E’ stata un’azione istintiva e irrazionale, dettata dal cuore più che dalla ragione - ha spiegato la barista a mente fredda ricordando quei drammatici momenti - Conoscendo bene quella persona, ho pensato ai suoi tre figli piccoli e alla condizione in cui si trovano». ll dono della barista, al momento accolto tra gli applausi della gente presente in viale Ortigara, nei giorni successivi è stato fortemente criticato dai clienti del suo locale. «Dopo le lodi iniziali - ha spiegato la Santoro La vicenda si è conclusa poi con la restituzione dell’assegno a Luigia Santoro da parte del marocchino, che nel frattempo è stato licenziato dall’impresa edile per cui lavorava. « Alla fine sono quasi dispiaciuta di aver compiuto quel gesto - ha concluso tristemente - Adesso quel povero operaio si ritrova senza lavoro e con tre figli da mantenere. Inoltre l’indifferenza e la poca sensibilità della gente mi ha ferito profondamente, perchè sono la rappresentazione l’infelice società in cui viviamo». quasi in lacrime - ho iniziato a ricevere giudizi negativi, e anche piuttosto pesanti. Non ci tenevo assolutamente ad apparire come una benefattrice, volevo solo evitare che quella situazione si concludesse tragicamente. Sono arrivati addirittura a dirmi che potevo anche lasciare che Jamal si buttasse da quella gru, visto che si tratta di una persona che conosco appena ed è un extracomunitario».

Il Giornale di Treviglio, 14/11/08
rete*bassa
http://bassa2.noblogs.org

 
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