Piccoli problemi in Famiglia: storia di Piccoli bulli?

La cronaca non proprio rosa, batte l’ennesima violenza a Viterbo, non in una Notte Bianca ma in un giorno qualsiasi dello scorso ottobre, che emerge con una singolare misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Viterbo nei confronti di tale C.O. nato nel 1990, in concorso con altri due minori del ‘92 e ‘93, tutti responsabili di reati quali : Maltrattamenti in famiglia, Violenza privata, Lesioni e Molestie, nell’ambito di una Casa Famiglia di Viterbo dove si compivano, quasi quotidianamente, atti violenti e molesti nei confronti di un quindicenne. Il maggiorenne insieme ai due minorenni, sottoponevano il quindicenne a introduzioni di pepe nella bocca della vittima mentre dormiva, sostanze lassative nel cibo e percosse. L’ultima di queste vessazioni , è avvenuta mentre il ragazzino stava sotto la doccia e poi sotto i pugni, che gli hanno causato la rottura di una costola con prognosi di 25 giorni . Così è stata spiegata la “convivenza” nella casa famiglia, dove chi di dovere, non si accorgeva di nulla.
Credo che il naso e gli altri sensi che compongono il corpo di cittadini comuni e straordinari, di residenti e viaggiatori, debbano spingersi più in là delle Piazze e delle Sale che accolgono e sono accolte dai media e spingersi fino alle abitazioni private e pubbliche, quelle che compongono la cittadella, la “polis” priva di fortificazioni se non dai muri dell’indifferenza.
La Provincia, ha partecipato al Consiglio Straordinario indetto dal Comune di Capranica: “Siamo qui per toccare con mano le esigenze del territorio“ e aggiunge il sindaco di Capranica “Questa è un’occasione speciale, la presenza della giunta nel nostro comune è un fatto davvero importante, perché grazie a questo incontro interlocutorio possiamo metterci a confronto con l’istituzione più alta, ma non più lontana come la giornata di oggi dimostra”.
Lo sapevano Loro e le Associazioni invitate, di questa favolosa opportunità pubblicizzata neanche con un manifesto di carta ma la stampa on line (Maremmaoggi) registra i temi caldi affrontati “ieri” e quelli di “oggi”: “Urbanistica, politiche giovanili, lavori pubblici, caccia e raccolta differenziata, questi gli argomenti principali della discussione di ieri pomeriggio. Piccoli problemi e grandi speranze che hanno tenuto impegnanti assessori provinciali e comunali per oltre due ore”. Andiamo alle conclusioni: “La vita delle comunità locali – ha detto Alessandro Mazzoli , Presidente della Provincia di Viterbo– è fatta di tanti piccoli problemi e necessità che per un piccolo comune non sono affatto di secondo ordine. Noi siamo quindi a vostra disposizione per poterli risolvere e scegliere insieme le cose da fare. Anche perché tra poco ci troveremo tutti coinvolti in progetti che cambieranno la storia di questa provincia e dobbiamo essere pronti ad affrontarli. Mi riferisco ad esempio all’aeroporto e alle infrastrutture che necessariamente saranno realizzate. Si tratta di una sfida che riguarda non solo il capoluogo ma i 60 comuni della Tuscia, dobbiamo quindi unirci, programmare insieme per accoglierla nel migliore dei modi”.
Non tralascio di denunciare che il Comune di Capranica, che ha accolto questo “straordinario Consiglio Comunale”, ha un centro storico senza pari nella Tuscia, quanto a degrado del patrimonio artistico, urbanistico, ambientale e culturale, assente nella qualsivoglia promozione turistica dei saperi antichi e attuali, se non compiuti dai Promotori noti da tempo sul territorio, malgrado la presenza di un amato cittadino, da sempre residente nel comune, ex sindaco e oggi assessore al Turismo, Angelo Cappelli.
E la cronaca locale e nazionale, continua a parlare delle gesta dei bulletti e delle baby gang e dei magnifici Voli e Mega Aereoporti condivisi, questi si, da tutta la classe politica, che continua nelle Grandi Manovre dalla Cabina di Regia.
Piccoli problemi in Famiglia da regolare e di cui noi dobbiamo tenere i conti e i pagamenti?
Doriana Goracci
p.s:un video di “divertimento e apprendimento” tra bravi ragazzi che si sono auto filmati, a memoria…
http://it.youtube.com/watch?v=nMoqQ3PVrRI
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Fuori tema? giudicate voi certi incontri con le Istituzioni e i rappresentanti, nella Tuscia…
Doriana
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L’ONDA NOMALA
di Gianfranco Faperdue
Ore 18,00
VITERBO – L’argomento che si sarebbe affrontato e discusso nel corso di una assemblea convocata da non meglio rappresentanti degli studenti dell’Università della Tuscia, era veramente interessante .
Ed all’incontro tenutosi questa mattina presso l’auditorium della facoltà di lingue erano stati invitati anche rappresentanti delle istituzioni locali e presidi e docenti dello stesso ateneo, oltre, naturalmente, i diretti interessati, cioè gli studenti.
Ebbene dei rappresentanti delle istituzioni locali soltanto il Presidente della Provincia Alessandro Mazzoli si è sentito giustamente in dovere di accogliere l’invito, lasciato colpevolmente, invece, nel cassetto dagli amministratori di Palazzo dei Priori e da altri rappresentanti dei vari enti viterbesi.
Pochi, per la verità, anche i presidi della facoltà i docenti e pochi anche gli studenti.
Ma non per questo i lavori, almeno nella parte iniziale e centrale hanno fornito buoni spunti perché, finalmente il concetto della Università inserita a pieno titolo nella vita culturale ed economica della città e della provincia è stato esaminato sia pur timidamente con accenni a quello che dovrebbe essere il ruolo propositivo svolto dalla Università stessa.
“ Un tavolo di autoriforma della Università partecipato – è stato detto da Alessandro Telli – rappresentante degli studenti nel Consiglio di Amministrazione della Università - un tavolo- è stato ancora aggiunto in cui le autorità locali possano trovarsi al centro di una attività produttiva socio economica del territorio”.
Un invito dunque al dialogo ,un momento propositivo che vada a vantaggio e del territorio e della Università, vista con occhi diversi , una Università che con le sue ricerche, il suo lavoro , si ponga veramente al servizio della intera collettività che la ospita.
Questi in sintesi quanto emerso dagli interventi, non molti, che si sono via via succeduti.
Il prof. Fabio Caporali, Coordinatore del progetto “ Socrates “, che si occupa della mobilità degli studenti della Tuscia in Europa , ha denunciato la “ non presenza” della Università nel tessuto socio economico del territorio sul quale è radicata..
“ Dobbiamo farci conoscere – ha detto il docente – dobbiamo lavorare insieme , dobbiamo maggiormente integrarci nel territorio. Oggi siamo lontani e distanti da questo territorio, dobbiamo - ha ancora detto il professore – lavorare insieme per la gestione ambientale e con la partecipazione di Università e Territorio dobbiamo produrre cultura e risultati sul piano economico in generale. Questo messaggio – ha concluso l’oratore – deve partire dalla Università.”
L’auditorium dell’Università della Tuscia
Praticamente Alessandro Mazzoli in un suo intervento aveva in precedenza ribadito questi concetti .
Poi dopo questa fase tranquilla l’uditorio si è improvvisamente riscaldato quando sul palco è salita una rappresentante del Movimento studentesco “ Tusciainprotesta” , un movimento che ha partecipato nei giorni scorsi a Roma alle varie iniziative assunte dall’ONDA il movimento nazionale nato alla Sapienza e che sta coinvolgendo tutti gli atenei italiani alla ricerca di una seria autoriforma delle università.
Il prof. Franco Carlo Ricci, Alessandro Mazzoli e la prof. Francesca Petrocchi
E’ bastato che la giovane studentessa accennasse al fatto che domani il Senato Accademico ed il Consiglio di Amministrazione della Tuscia, in seduta congiunta, voteranno le modifiche alla Statuto della Università che precluderebbero a studenti e ricercatori la possibilità di intervenire nelle decisioni finanziarie della Università, l’attuale rappresentante degli studenti nel CDA prendesse “ cappello “ ed abbandonasse i lavori accompagnato dal dissenso vocale di gran parte dell’uditorio non senza aver prima dichiarato che l’argomento non era compatibile con quanto si stava discutendo per cui non doveva essere affrontato.
Ma al di la si questo finale non proprio inatteso, dai lavori è scaturita una immagine del mondo universitario viterbese , in particolare, degli studenti a nostro parere molto positiva.
Gli studenti della Tuscia sono decisi a lottare per la loro università, ma la loro non è per niente una forma di lotta ottusa ed intransigente.
Loro sono consapevoli che occorre avviare il dialogo sempre più forte con le istituzioni locali e con i cittadini :Solo da questo dialogo potranno aprirsi nuove prospettive di crescita e per l’Ateneo stesso e per la intera collettività viterbese.
Per ora siamo agli inizi di un difficile cammino ma la volontà e la voglia dei giovani di andare avanti e superare i tanti ostacoli che si frapporranno ad essi ci lascia ben sperare .
19 novembre 2008
http://www.latuavoce.it/notizie/notizia.asp?id=12160
molto interessante anche la stessa notizia e gli stesi rappresentanti descritti da Antonella Oliva
al link http://www.ontuscia.it/notiziaEng.asp?id=27102
infine la parola a http://tusciainprotesta.wordpress.com/ro…