Vittorio Arrigoni arrestato in Israele (mentre era a pesca…)

mercoledì 19 novembre 2008
di Doriana Goracci


Il pacifista italiano Vittorio Arrigoni, attivista per i diritti dei palestinesi, è stato arrestato ieri (martedì 18) con altri due cooperanti internazionali mentre stava accompagnando al largo a pescare, ovvero a procurarsi di che vivere, 15 pescatori della Striscia di Gaza, anch’essi imprigionati. Attraverso il passaparola di internet la notizia si è diffusa, raggiungendo anche alcuni media, ma non il Tg1, che si è dilungato sui «Cucù» di Berlusconi alla Merkel. Intanto, a quanto pare, i prigionieri sono stati sottoposti a scosse elettriche, come lo stesso Arrigoni ha dichiarato in serata, in una telefonata al padre. Facciamo circolare la notizia e adoperiamoci tutti per i tre attivisti, che probabilmente Israele si limiterà ad espellere, e per i 15 palestinesi, la cui liberazione non mi sembra altrettanto scontata. Secondo il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth (credo che sia un giornale abbastanza progressista, per ciò che la parola può significare), l’attivista inglese arrestato con Vittorio ha iniziato uno sciopero della fame per protestare contro la decisione di espellerlo. Sul sito è possibile commentare gli articoli (talkback) e forse varrebbe la pena lasciare qualche commento, come potrebbe essere utile scrivere all’Ambasciata israeliana a Roma.

Mario Badino

tratto da http://www.gennarocarotenuto.it/4570-vittorio-arrigoni-arrestato-in-israele/


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7 risposte a “Vittorio Arrigoni arrestato in Israele (mentre era a pesca…)”

  1. mariangela

    bel blog ragazzi, vi ho scoperto solo oggi.ciau :wink:

    #3890
  2. InterDo

    Grazie Mariangela, a nome di tutte e tutti. La partecipazione quì, è linfa vitale, come la libertà d’espressione…
    Doriana

    #3891
  3. Mauro

    Ma i negatori dei diritti umani, tra i quali vi e’ senza dubbio il diritto a procacciarsi il cibo da cio’ che la natura offre, non erano i nazisti? Ma il popolo ebreo che ha sofferto cosi’ tanto le persecuzioni nei secoli, ancora non comprende che la strada per la pace non passa dai sopprusi e dalle repressioni? Ma il popolo ebreo, ovvero chi lo governa, ancora non ha compreso che l’oppressione non attenua, ma alimenta l’odio? Ma il popolo ebreo e’ nazista? Ciau Doriana. E ciau anche a Mariangela, bene ennida (benvenuta).

    #3892
  4. InterDo

    Caro Mauro, il popolo, come tu lo chiami, scorda…Abbiamo a quanto pare scordato anche noi una dittatura di alcuni decenni fa, i revisionisti e negazionisti,prolificano come topi… Gli ebrei sono da sempre un popolo nomade, con religione che non fa proseliti, diversamente dalla cattolica, ed eletto da Dio: su come la penso e cosa ne penso delle Religioni, ne ho già detto. Ora dietro tutte queste storie, ci sono massacri e soprusi reciproci e chi soffia sull’odio, governa: non è una novità. Come non è una novità che Israele se la passi molto male economicamente, tanto più Amica degli Usa, in male arnese anch’essi. Tralascio certi episodi che hanno fatto storia nella famiglia di mia madre, seppure emblematici, oggi guardo agli ebrei contro alla guerra, pochissimi se vuoi come i refusnik, come quelle migliaia di donne e uomini che hanno sperato in una vita migliore in quelle terre e si mettono una bella benda sugli occhi e la coscienza. Ne abbiamo visti a caterve di questi non so non c’ero non avevo visto…anche in Italia. Da ultimo Mauro, da quando in qua chi governa non comprende che alimentare l’odio è una straordinaria arma di oppressione? E l’Odio si alimenta in modi anche molto subdoli e letterari, se vuoi… I casi di illuminati governanti che si possono trovare negli ultimi 2000 anni sono eccezionali e non confermano la regola.
    Un abbraccio Doriana

    #3894
  5. InterDo

    ULTIME NOTIZIE http://roma.indymedia.org/node/6147

    sull’arresto di vittori arrigoni in israele. era con la missione free gaza. impedivano agli israeliani di sparare sui pescatori. è stato arrestato assieme a due pacifisti e a 15 pescatori.
    Arrestato in Israele: Vittorio del blog Guerrilla Radio

    Vittorio Arrigoni, nel suo blog Guerrilla Radio (http://guerrillaradio.iobloggo.com/), alla fine di qualche suo post scrive “restiamo umani”. E’ partito con la nave carica di speranza e di medicinali urgenti della missione Free Gaza e si è ritrovato spesso a filmare gli israeliani che sparano sui pescatori palestinesi per impedire loro persino di sfamarsi. Con la nave internazionale hanno provato ad impedire che i palestinesi in mare fossero ammazzati. Sul suo blog ci sono tanti appunti di viaggio e tanti video che mostrano la disumanità degli israeliani mentre sparano su persone disarmate.

    Vittorio, Vik (Guerrilla) è stato arrestato dalla marina militare israeliana assieme a 15 pescatori palestinesi e ad altri due pacifisti. Audrey chiede a tutt* i blogger aiuto per diffondere questa notizia.

    Noi ci siamo. Seguono: comunicato, lettere e aggiornamenti.

    Comunicato del Free Gaza Movement

    Quindici pescatori palestinesi insieme a tre internazionali sono stati fermati e arrestati nelle acque palestinesi dalla marina Israeliana. Stavano pescando a 7 miglia dalla costa di Deir Al Balah, chiaramente nelle acque di Gaza e dentro i limiti di pesca sanciti dagli Accordi di Oslo del 1994. I pescatori e gli osservatori dei diritti umani internazionali sono stati trasferiti in tre barche diverse sulla nave da guerra israeliana. Altri pescatori palestinesi hanno raccontato che tre barche hanno poi preso il mare dalla nave da guerra dirigendosi a nord.
    I tre internazionali sono Andrew Muncie scozzese, Darlene Wallach americana e Vittorio Arrigoni italiano. Le ambasciate inglese, americana e italiana sono state contattate e sanno del sequestro. Chiamate il Ministro di Giustizia Israeliano al +972 26 46 66 66 e dichiarate la vostra condanna a questa azione illegale fatta dalla Marina Israeliana.
    Chiamate le ambasciate a Gerusalemme per far presente che molti dicono che è ora di dire basta alle persecuzioni illegali in Israele.

    Stephen Brown, UK Consulate +972 25 41 41 00
    U.S. Consulate General + 972-2-6227230
    Luigi MATTIOLO, Italian Ambassador +972 3 5104004
    CONTACT:
    Caoimhe (Gaza) + 972 598 273 960
    Donna (Gaza) + 972 598 836 420
    Fida (Gaza – Arabic) – + 972 599 681 669
    ISM Media Office – + 972 2-2971824

    —>>> Ecco la lettera che la madre di Vittorio ha scritto al consolato italiano mentre lui era sottoposto ad interrogatorio.

    —>>> QUI un aggiornamento da Luisa Morgantini che sta seguendo la vicenda e parla di chiara violazione della legalità da parte del governo israeliano

    Update:

    Ultime notizie dicono che Vik e Andrew (uno degli altri due internazionali arrestati) sono nel centro di detenzione dell’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv dove aspettano di essere espulsi. Probabilmente anche Darlene (la terza arrestata) si trova lì.
    I pescatori (arrestati con loro) sono ancora trattenuti ed è possibile che Vik ed Andrew decidano di resistere pacificamente all’espulsione fino a quando i pescatori non vengano liberati.
    E’ anche molto probabile che decidano, in caso di espulsione, di tornare a Cipro.

    Ancora un update del 18 novembre dal blog di Audrey:

    Vik ha chiamato suo papa’:
    Gli ha detto che sono stati rinchiusi nel carcere dell’aeroporto, in 3 celle separate.
    Sono stati colpiti con le pistole che sprigionano scariche elettriche e poi immersi nell’acqua.
    Attendono l’arrivo di 2 avvocati e del console italiano Filip.
    Vik ha detto che sta bene ma aveva la voce esausta.

    Update 19 novembre da Audrey:

    SMS TELEFONICO di AGGIORNAMENTO RICEVUTO ALLE 9 di STAMATTINA:

    Contattato telefonicamente il centro di detenzione del Ben Gurion, hanno detto che i 3 arrestati sono stati portati altrove

    —>>>Sul quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth scrivono che il pacifista inglese sta facendo uno sciopero della fame per ribellarsi alla decisione di espellerlo.

    link e testo originale su: http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2008/11/19/vi…

    #3895
  6. InterDo

    ricevo quanto segue…
    Doriana
    __________________________________

    In queste ore Vittorio è forse già imbarcato sul volo per l’Italia. Ha
    deciso di non opporre resistenza alla deportazione, dopo aver valutato e
    bilanciato rischi e benefici.
    Vittorio Arrigoni, il pacifista “Free Gaza” sequestrato dalla Marina militare israeliana e incarcerato, è stato espulso da Israele e dovrebbe rientrare oggi in Italia.
    Ecco il suo ultimo comunicato:

    In queste ore convulse è stato per me difficile prendere la decisione giusta, coerente con quello in cui credo e il più possibile razionale.
    Quella razionalità di cui spesso sono sprovvisto essendo l’istinto e la passione la mia naturale bussola.
    Ho deciso, contro la mia istintività combattente, razionalmente di non resistere
    alla deportazione.
    E di farmi imbarcare domattina su un aereo diretto a Roma.
    Spero che nessuno dei miei più cari amici da Rafah agli USA mi considerino un codardo per questa scelta.
    Ho valutato rischi e benefici.
    Nella stessa misura di quando nuotando verso Gaza nel tentativo di resistere alla cattura circondato da otto navi da guerra israeliane, ho visto le mie mani colorate di blu e ho desistito nella fuga.
    Forse sarò più utile alla causa fuori da queste mura sbarrate, forse qui dentro sarei addirittura più di danno che di beneficio per le nostre prossime valorose missioni.
    Il tempo smentirà o confermerà i miei dubbi e le mie decisioni.
    Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto e consigliato in questa frenetica giornata fatta di caffè lunghi georgiani, di tè eritrei e sigarette etiopi (gli insetti, invece, gentilmente offerti da Israele).
    In particolare ringrazio:

    - Huweida dagli USA col suo accento yankee
    - Paul, per il consiglio sullo streaptease
    - Adam e Sacha dalla West Bank per le ricariche telefoniche e del morale
    - Daniela da Al Quds per le sigarette mai pervenute
    - Bianca dalla Francia per il vino bianco
    - Leila sempre empatica
    - Tutti i blogger guerrilleri della rete
    - Mahfus e tutti i gazawi (tranne un certo Jamal)
    - Fida, Donna, G., OJ (eat, eat!), Eva (sleep, sleep!) e la companera Cohime.

    Ragazzi, sono orgoglioso di aver conosciuto e combattuto con esseri umani straordinari come voi, inshallah altre intifade marine nel nostro domani.

    Darlene, il migliore vino sta nelle botti piccole.
    Andrei, mi devi sempre quella rivincita sul tavolo verde.

    E tutti coloro che colpevolmente ho dimenticato e che mi si sono dimostrati vicini in queste ore.

    Il vostro mai domo Vik.

    Restiamo umani.
    22.11.08
    _________________________________________________________________________________

    Associazionezaatar

    21 novembre 2008

    Vi segnalo l’articolo appena pubblicato su Infopal con gli aggiornamenti
    della situazione direttamente dala voce di Vittorio. Vi invito a far girare.

    Infopal.

    Abbiamo parlato al telefono con Vittorio Arrigoni, pacifista del Free Gaza
    movement e dell’International Solidarity Movement, che ci ha dettato il
    comunicato stampa pubblicato qui di seguito. Ha appena sospeso lo sciopero
    della fame perché le autorità carcerarie israeliane gli avevano sottratto il
    cellulare e gli impedivano di telefonare al Consolato italiano e agli
    avvocati.
    “In palese disprezzo di ogni diritto umano e civile e contro ogni legge
    internazionale, ho trascorso le ultime 6 ore rinchiuso con Andrew (l’altro
    attivista, ndr) in un lurido gabinetto pieno di pulci e parassiti. Questo,
    per aver annunciato l’inizio di uno sciopero della fame che ha l’obiettivo
    di chiedere il dissequestro dei tre pescherecci palestinesi rubati dalle
    forze israeliane al largo delle coste di Gaza, in acque territoriali
    palestinesi, il giorno in cui siamo stati rapiti dagli uomini-rana della
    Marina israeliana.

    Ci hanno requisito i telefoni cellulari (che ci erano appena stati
    consegnati), ma la cosa ancora più grave è la flagrante violazione delle
    leggi internazionali: c’è stato impedito qualsiasi contatto con i nostri
    avvocati e con i nostri Consolati, contatto che Andrew e io abbiamo
    richiesto più volte a gran voce. Per poter denunciare gli incresciosi
    avvenimenti delle ultime ore ho dovuto sospendere lo sciopero della fame e
    ottenere la restituzione del mio cellulare, con il quale trasmettere questa
    denuncia.

    Da quanto ho capito prima che ci separassero, Andrew continuerà a rimanere
    nella cella-gabinetto, in violazione di ogni diritto umano e civile, finché
    non sospenderà lo sciopero della fame. Sciopero che ha l’obiettivo, lo
    ribadisco, di veder restituiti, in buone condizioni, i pescherecci rubati ai
    pescatori durante l’attacco della Marina israeliana.

    La nostra odierna detenzione, più che una punizione, si inquadra come una
    vera e propria tortura. E’ più che verosimile che Darlene (la terza
    prigioniera, ndr), che sta portando avanti il digiuno, stia subendo lo
    stesso disumano trattamento.

    Mi accingo ora a denunciare queste violazioni dei diritti umani al Consolato
    italiano. Domani spero di poter ricevere cure mediche per le terribili
    punture di parassiti e insetti che mi stanno causando molta sofferenza.

    Vittorio Arrigoni, Israele, 21 novembre, ore 18,30″.

    #3947
  7. InterDo

    da http://www.pressante.com
    Scritto da Vittorio Arrigoni
    Mercoledì 26 Novembre 2008 00:00
    *Vittorio Vik Arrigoni, il blogger ed attivista sequestrato da
    Israele,
    è stato espulso ed è tornato a casa. Questa la sua lettera agli amici
    diffusa da LogicoKaos
    .*
    Ciao a tutti, fratelli e sorelle, al di qua e al di là del filo spinato israeliano che imprigiona Gaza nel suo assedio. Sto meglio, nel tepore della casa dei miei genitori, col mio cane che non smette un secondo di scodinzolarmi attorno, bevendo qualche arham juice,
    fumando le mie beedies, guardando malinconico fuori dalla finestra un giardino che si ovatta di bianco, qui nevica. Certamente sono colto dalla famosa “febbre di Gaza”. Non c’è rimedio se non tornare alla battaglia che ho interrotto, bisogna saper accettare il proprio destino, anche se è generoso di dolore e avaro gioie. Sono un leone io, più mi bastonano, più mi imprigionano, più rafforzano la mia determinazione verso quello in cui più credo, che in questi ultimi mesi della mia vita e’ significato libertà per la gente di Gaza, la mia recondita famiglia.
    Sono già alla terza doccia quest’oggi, più che dalle postule delle punture d’insetto che infestavano la prigione in cui mi hanno tenuto sequestrato, mi sto ripulendo dal loro odio, qualcosa di… veramente inumano.
    Sto anche facendo un pò di allenamento fisico,e di forchetta,riprendendomi i chili perso negli ultimi giorni.
    Ovviamente sto scrivendo anche qualche articolo, e rilasciando interviste.
    Domani o dopo cercatemi su Il Manifesto.
    questo il mio numero telefonico italiano:
    (+39)
    3343902658
    Sabato dovrei essere a Firenze, per un convegno sulla Palestina, poi credo che volerò a Londra, i media inglesi si sono dimostrati attenti alla nostra causa in difesa dei diritti umani.
    I media nostrani, come al solito tutti a presi a non disturbare il loro datore di lavoro unico (leggasi Berlusconi e la sua truppa dipidduistipostfascistimafiosi) che quando si parla di Israele pare più servizievole di quando si inginocchiava davanti alla patta di Bush.
    stay human,
    Vostro Vik dall’esilio
    Vittorio Arrigoni
    contatti:
    guerrillaingaza@gmail.comQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot.

    #4011

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