L’ateismo si fa strada in Italia, partendo da Genova
“La cattiva notizia è che dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno“. Dopo Barcelona, Londra e Washington, dal 4 febbraio 2009 anche a Genova, città di Angelo Bagnasco, capo dei vescovi cattolici italiani, i mezzi pubblici diffonderanno il messaggio lanciato dall’UAAR (Unione Atei Agnostici e Razionalisti).
Ricorrere agli spot scegliendo di mandare messaggi come se si trattasse di una nuova auto o di un detersivo dà l’idea delle condizioni degli atei, costretti ad affermare la propria presenza di fronte all’invadente pervasività della presenza cattolica manifestata con quotidiane ingerenze vaticane negli affari interni del Paese.
L’idea dei bus atei è stata della British Humanist Association e il successo è stato tale che è stata poi ripresa negli Stati Uniti, in Australia, in Spagna. Come accaduto all’estero, anche gli atei italiani hanno lanciato una campagna per raccogliere i fondi necessari ad estendere l’iniziativa con altri mezzi e in altre città .
A Londra l’iniziativa degli atei britannici ha raccolto donazioni che hanno ampiamente superato le aspettative al punto che la campagna sarà estesa in tutto il territorio nazionale su bus e metropolitane.
Su Repubblica.it è disponibile un’intervista a Raffaele Carcano, segretario generale dell’Uaar.







L’ateismo si fa strada in Italia, partendo da Genova. Presto finalmente in molte città i bus con gli spot atei…
“La cattiva notizia è che dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno“. Dopo Barcelona, Londra e Washington, dal 4 febbraio 2009 anche a Genova, città di Angelo Bagnasco, capo dei vescovi cattolici italiani, i mezzi pubblici diffondera…