Drammatico sgombero al CPO Experia di Catania

Ho da qualche ora appreso dello sgombero (a, b, c, d, e) del Centro Popolare Occupato Experia (a, b) di Catania. Su radiocane (url presente nella pagina di Indymedia Lombardia) un’intervista sul fatto.
Stasera doveva esserci un concerto antirazzista (Officina Rebelde – Indymedia Calabria), e io mi stavo pregustando la serata, come è ovvio che la stavano pregustando tante altre persone. Ma non c’è niente di casuale in certe cose, e lo sappiamo bene. Da parte mia c’è poco da commentare. O forse molto (Mafia e parrini - I re a nudo). Qui da noi, come sempre, una persona non si può muovere nemmeno la coda. Ciò che è successo è paradigmatico e delinea fedelmente quali sono qua le condizioni in cui “viviamo”. Rappresenta bene il fatto che non si deve uscire la testa dal sacco. La Storia continua. Ci doveva essere festa e divertimento, e invece guardate che c’è stato.
Ora segnalo dei video. Il primo tratta delle attività del C.P.O. Nel secondo ci sono le immagini – drammatiche – dello sgombero. Nel terzo video ci sono sempre immagini dello sgombero. Solamente ques’ultimo metterò “in riquadro”, gli altri due li linkerò. Ciò per il semplice motivo che le immagini e le voci del video, sono accompagnate dalla canzone “La Sicilia havi un patruni”, di Rosa Balistreri. È incoraggiante vedere che anche altre persone fanno determinati accostamenti.
Natale Adornetto – Catania
Video – Attività del CPO Experia







Luca Torregrossa
31 ottobre 2009 alle 14:06
Salve,
mi presento, il mio nome é Luca Torregrossa figlio di Rosa Balistreri.
Volevo oltre che ringraziare nel mantenere viva la figura di Rosa, fare una osservazione in merito al link di collegamento sul nome di Rosa Balistreri, ho notato che cliccando sul nome, il collegamento non é quello esatto perché il sito ufficiale di mia madre é http://www.balistrerirosa.it oltre a http://www.giulemanidarosa.it (sito per salvaguardare l’immagine di mia madre dalle continue speculazioni) dove all’interno si possono trovare i testi delle canzoni cantate da Rosa, che sono in continuo aggiornamento.
grazie per l’attenzione
Luca Torregrossa
http://www.youtube.com/watch?v=ynega7whoCO
Salve, signor Torregrossa,
anche se con un po’ di ritardo, ho sistemato i link di riferimento. I due siti ufficiali da lei segnalati, ora stanno nel nome e cognome di sua madre, uno in Rosa e l’altro in Balistreri.
Un cordiale saluto.
Natale Adornetto
Preg.mo Luca Torregrossa, onorati di leggere il commento del figlio di Rosa Balistrieri. Grazie per l’informazione, un bene per la buona informazione, e per il rispetto che si deve portare a persone come sua madre, ed al figlio che provvede a farne doverosa memoria di una persona che ha lasciato il segno nella cultura del nostro paese. L’autore del post provvederà in merito. Un saluto e non solo, da Reset, dagli Autori e dallo Staff del blog.
Ci doveva essere festa, così non è stato. La festa la fanno ad altri e così si possono capire le precauzioni del figlio di Rosa. Perchè questi depredano, totalmente, di corpo e cervello. Caro Natale, non sto per niente bene e scusa se non commento le tue ultime cose, dove magari ci tornerò ma era per dirti che sono contenta che tu ci parli ci racconti con le tue parole e il tuo sguardo la Sicilia. Abbiamo già un corrispondente dalla Sardegna, molti dal nord, ecco la Sicilia ci mancava, con il tuo stile e la tua sensibilità.Mi fa solo molto male saperla così trattata, senza alcuna pietà che ci vadano di mezzo le generazioni nuove, quelle dei piccoli…
ho sentito cantare Rosa Balistreri a Sciara in occasione di un ricordo di Salvatore Carnevale.
E’ stata la voce più vera del popolo siciliano, una voce di denunzia, un lamento terribile per quanto viene negato e per le sofferenze inflitte dalla vita.
Spero che l’Italia faccia qualcosa per conservare il patrimonio di umanità che ci ha lasciato.
Pietro