“Fatti i cazzi tòi”

Il titolo è una delle frasi che leggerete in un redazionale da PeaceReporter che racconta la Calabria con i suoi giornalisti di frontiera.
Dal coraggioso giornale online Strill.it, a Michele Albanese della redazione di Rosarno de “Il Quotidiano di Calabria”, che 20 giorni fa ha ricevuto una busta corredata di proiettili e la frase “Fatti i cazzi tòi”, a Claudio Cordova con i suoi 23 anni, ad Antonino, 25 anni che seguono fin sotto casa, aspettando che vada a dormire, per poi cospargere la sua auto di benzina e appiccarle il fuoco.
Il finale del redazionale, che è un appello, forse può far comprendere di più cosa succede a questi ragazzi, blogger che ogni giorno battono il marciapiede dell’informazione in Calabria.
Un messaggio per tutti i giovani professionisti, i praticanti, gli stagisti che si stanno affacciando alla professione giornalistica. Fate come Claudio Cordova a Antonino Monteleone, come Angela Corica, come tanti altri ragazzi del Sud. Molto più di uno stage in un grande giornale, vi sarebbe utile venire qui. Giù, al Sud.
Venite tutti in Calabria, in Sicilia. proverete la sensazione appagante di ‘esserci dentro’, qui e ora, di vivere finalmente il giornalismo come impegno. E’ questa la prima linea, è qui che bisogna essere. Capirete che i boss temono tanto le nostre tastiere e le nostre pennette Usb, quanto i sequestri dei loro beni disposti dalle procure. Finché ci sarà gente come Claudio e Antonino pronta sul Web a fare ‘’nomi, cognomi e soprannomi” dei tre giudici della Procura generale reggina che prima erano disposti a scarcerare su richiesta i boss delle cosche.
Le nostre pennette, le nostre tastiere, valgono tanto quanto i loro bazooka, i kalashnikov, gli Uzi, le Glock e le P38 e le lupare calibro 12. Come ci ha insegnato il sacrificio di un ragazzo 25enne vent’anni or sono: Giancarlo Siani.
La chiusa, racconta che c’è posto per penne coraggiose in Calabria. Quindi leggete cosa succede in quella regione e poi facciamo Rete, per far sapere che nel terzo millennio il coraggio esiste ancora in ragazzi che ogni giorno rischiano la vita, scrivendo dalla loro tastiera, e che non hanno alcuna voglia di obbedire alla frase “Fatti i cazzi tòi” in nome della Democrazia e della Libertà di Informazione.
E nel suo piccolo, anche su Reset, il coraggio non manca alla tastiera del proprio pc!
Calabria: giornalisti di frontiera PeaceReporter 9 Febb.2009






