Ai referendum quorum superato: secondo proiezioni affluenza sarà tra il 55% e il 60%
1° AGGIORNAMENTO : 12.03 - Alle 12 l’affluenza totale secondo i dati ufficiali diramati dal ministero dell’Interno è del 11.6% (5.868.735 cittadini su un totale di oltre 50 milioni aventi diritto al voto) quindi, secondo le proiezioni, si può ritenere che con il trend registrato sinora il quorum sarà superato senza problemi nelle restanti 18 ore di voto, con una percentuale superiore al 60%.
2° AGGIORNAMENTO: 17.34 - A Roma entro le 17.00 ha votato circa il 30% degli aventi diritto. Con questo trend è legittimo ipotizzare che a chiusura dei seggi alle 22 si sarà superato il 40% e praticamente per il quorum sarà cosa fatta nelle restanti 8 ore di lunedì. In pratica nelle prime 9 ore ha votato un elettore su 3, e mancano ancora 13 ore alla chiusura dei seggi. La stima finale di votanti, restando prudenti, si attesta sempre intorno al 60%.
3° AGGIORNAMENTO: 22.01 - Alle 22.00 affluenza alle urne del 41% secondo il Viminale. Con questo dato la proiezione finale si conferma intorno al 60%. In alcuni comuni il quorum è stato già superato.
4° AGGIORNAMENTO: 15.01 di lunedì 13 giugno - Alle 15.00 dati finali dal Viminale: i primi comuni rilevati si attestano mediamente intorno al 57%.
Secondo un primo monitoraggio compiuto attraverso rappresentanti di lista in 10 sezioni di varie parti del Paese, l’affluenza alle urne alle 11.00 di domenica 12 oscillava tra circa il 7% e il 10% (con punte del 12% in alcune città soprattutto al nord): questo significa che nelle prime 3 ore 5 milioni di italiani avevano già espresso il loro voto ai referendum. Sulla base di questo la prima proiezione, basata su un modello che comprendeva le alterazioni di affluenza ipotizzate nelle due giornate di voto, prevedeva un 62% finale.
Come si vede dalla tabella in alto, la soglia critica da superare alle 12.00 è il 9%, mentre alle 19, orario della seconda comunicazione ufficiale, sarà del 25%. La proiezione proposta potrà risentire di fenomeni particolari legati a fattori locali, inoltre i picchi di maggiori votanti si attendono nella serata di oggi, mentre domani entro le 15 ci potrebbe essere il rush finale dipendente soprattutto dai risultati sull’affluenza raccolti nella prima giornata. Sulla base di questo è possibile aggiungere 2-3 punti percentuali al dato delle proiezioni. L’ultima proiezione della giornata è prevista alle ore 22 (in quel caso la soglia del quorum è stimata intorno al 32%), dopodiché la comunicazione seguente sarà il dato consuntivo dei votanti, lunedì 14 alle ore 15.00. I dati ufficiali dell’affluenza ai referendum diffusi alle 12.00 dal Ministero dell’Interno non si distanziano da quelli dell’ultima tornata elettorale provinciali e comunali (con l’affluenza alle ultime maggiore di circa 4 punti rispetto alle prime, rispettivamente 8% e 12%, con affluenza finale superiore in entrambi i casi al 50% come prassi per tutte le consultazioni amministrative e politiche). Proiettando i valori registrati sinora, dopo le 22 ore di consultazione totali (8-22 domenica e 7-15 lunedì), l’affluenza alle urne totale potrebbe oscillare fra il 55% e il 60%, considerando variazioni dovute a fattori esterni (in alcune sezioni elettorali sarà superato anche il 65%).
Ricordiamo che oggi e domani si vota per quattro referendum abrogativi: due inerenti l’abrogazione delle norme sulla privatizzazione dei servizi idrici, uno contro il ritorno del nucleare in Italia (confermando in sostanza la scelta referendaria del 1987) e uno contro il legittimo impedimento opposto nei processi giudiziari da Silvio Berlusconi e i ministri in carica.












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