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Pubblicato : sab 08 ott, 2011

Berluscones condonadi

forzagnocca

I siti incriminati nella vicenda forzagnocca.it

Lo stratega del web berlusconeide, tale Antonio Palmieri (membro del parlamento pagato coi soldi vostri), ha minacciato “azioni tecniche” al fine di rimuovere un redirect impostato sul neoattivato dominio forzagnocca.it verso il sito pdl.it

Il guru della silicon valley de palazzograzioli si dev’essere convinto che si possano imbavagliare anche i DNS. Ma sa come funziona un redirect? Ecco il comunicato rilasciato sul sito del Popolo della Libertà alle 10.59 del 7 ottobre 2011.

“Per una volta (che sforzo) sono completamente d’accordo con l’on Donadi (quindi siete ancora una volta CONDONADI?): reindirizzare forzagnocca.it sul sito del Pdl è proprio uno scherzo di pessimo gusto” (quello che dice il tuo capo no?). Lo ha dichiarato Antonio Palmieri, deputato e responsabile nazionale internet del Pdl (‘sticazzi!).

“In altri momenti farebbe sorridere (quando sarebbero gli ‘altri momenti’?)  ma i nostri apocalittici avversari (!) trasformano tutto in tragedia (l’avete resa tale senza necessità di trasformazioni, grazie). Facendo una semplice ricerca si può vedere che il dominio forzagnocca.it è registrato da tale signor Mastroianni, che nulla ha a che vedere con il Popolo della Libertà (buon per lui). Stiamo attuando le contromisure tecniche (!) per porre fine alla goliardata inutile” (vuoi mettere il bavaglio ai DNS?).

Intanto gli autori del sito ‘incriminato’, Michele e Stefano, definiti ‘apocalittici avversari’, hanno preferito accontentare la sua richiesta, rimuovendo il redirect e pubblicando qualcosa di più serio rispetto al sito del pdl: www.forzagnocca.it

Nel giorno in cui negli USA scompariva Steve Jobs e poche ore dopo il capo del governo italiano ‘lanciava’ provocatoriamente l’idea di un partito chiamato forzagnocca, loro hanno approfittato per raccontare brevemente la propria fuga dall’Italia, né la prima né l’ultima di una lunga serie di neoemigrazione dovuta alle condizioni ambientali italiane che rendono difficile o impossibile la realizzazione e crescita di progetti innovativi. Il loro si chiama vinswer.

A ben vedere, probabilmente non era un’assoluta necessità quella di migrare oltreoceano per concretizzare i primi passi di un simile progetto, ma l’Italia resta comunque carente dell’humus economico e culturale per farlo crescere.

Se è vero che, come ricordava Giulio Andreotti, a pensare male si fa peccato ma spesso si indovina, qualcuno potrebbe anche supporre che di mezzo non ci siano né feroci avversioni politiche né inutili trovate goliardiche né fughe di cervelli, ma solo una piccola operazione di web marketing, leggera, subliminale e intelligente, costata appena pochi dollari per la registrazione di un dominio e risultata piuttosto proficua grazie all’involontaria amplificazione del webmaster berlusconeide, che l’ha ritenuta una mossa goliardica dei perfidi comunisti, nonché da qualche successiva ripercussione nella blogosfera italiana, compreso questo post.

Autore del post

- - Milano. Fondatore di Reset Italia - Digital Marketing - Freelance photographer @paolomargari



  • http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=tempi_moderni&data=2007/10/20&id=2330&fro Il Mago delle Fiabe

    Purtroppo caro Paolo come ben sai a Palazzo ci sono degli sfigati. Il problema è, che oltre ad essere sfigati ed anche ben pagati, portano anche sfiga. Abbraccione e grazie per il contributo alla Rete perchè molti oltre a non sapere non fanno nemmeno la fatica di informarsi su “quanto è buono il formaggio con le pere”…Ciao…

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