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Pubblicato : mar 15 nov, 2011

Ma davvero possiamo gioire?



Allora, il cavalier errante se ne è andato, l’unto dal signore ha abbandonato la poltrona abdicando, il prode guerriero si è ritirato nella sua dimora principesca piuttosto dimesso, nel corpo e nello spirito, anche se nella serata di ieri, con uno scatto dei giorni migliori, ha ribadito in una video conferenza di non voler mollare, paventando la volontà di raddoppiare anzi il suo impegno. Minaccia presa sul serio dai mercati finanziari che, dopo una partenza quasi euforica, hanno ripiegato perdendo alcuni punti. Gli analisti ci dicono come la semplice presa di posizione arcoriana sia vista dalla finanza quale pericolo ancor incombente sulle sorti e sulla credibilità del bel paese. Ma questo sarà argomento di un futuro molto prossimo. Pertanto godiamoci il momento d’euforia condivisa, almeno tra quelli di noi, tanti a questo punto, che hanno accolto la caduta del governo Berlusconi come una vera e propria liberazione. Toni enfatizzati ed edulcorati, accompagnati da manifestazioni festaiole di piazza, con tanto di clacson e bandiere, sul tipo di giubileo calcistico. Del resto, fu proprio il cavaliere ha utilizzare per primo una certa terminologia maggiormente consona alle virtù pedatorie che non alla politica, con la famosa scesa in campo. Ricordo con un brivido alcune frasi del soggetto, tipo i nostri azzurri riferito ai senatori forzisti, attempati signori insediatisi a Palazzo Giustiniani. Quello stesso palazzo che, proprio in queste ore è teatro di frenetiche consultazioni da parte del presidente incaricato, professor Mario Monti, da tutti invocato e visto come l’unico capace di risollevare il nostro paese dalla terribile crisi finanziaria che ci attanaglia. Ed in questo c’è sicuramente del vero, essendo questi un’economista di provata esperienza, nonché persona rispettabile recante in se una sorta di rassicurante figura nelle capacità che certamente servono ora. Primio segno inequivocabile di discontinuità ove si guardi al suo agitato predecessore. Detto chiaramente; avevamo bisogno di una persona garbata e tranquilla, tanto distante dalle feste e festini di cui si sono occupate le cronache. Eppure, eppure….la cosa dovrebbe produrre quanto meno alcune domande a coloro che si avvicinassero agli avvenimenti frenetici di questi ultimi giorni, per alcuni aspetti, persino drammatici. Il professor Monti, ha alle spalle una carriera fulgida in quanto ad economista tra i più preparati quindi, una personalità da cui il nostro paese può legittimamente attendersi una risoluzione ai difficili problemi. Più volte commissario europeo sin dal 1999, governo D’Alema, poi ripudiato anche da quel UdC che oggi costituisce uno dei suoi maggiori ed entusiastici fan dell’ultima ora. Ma la politica italiana lo sappiamo, è ricca di colpi di scena in questa direzione. Persona molto capace ma pure molto legata alle politiche neo liberiste che tanto diseguale hanno reso il mondo. Non sono un economista, per cui non riuscirò mai a comprendere sino in fondo il fatto conclamato e reso evidente negli ultimi tempi, che il mondo intero sia governato dalle banche e spesso, da queste saccheggiato. Il caso della Goldman & Sachs, da cui oltre tutto provengono a vari livelli, Mario Draghi, lo stesso Monti, dal 2005 international advisor per la grande banca d’affari, ma pure Prodi, Gianni Letta per rimanere ai nostri, così come Papademos a cui è stata affidata la guida del governo ellenico, ex vice presidente di quella BCE che oggi detta le regole del gioco, rimane un mistero lontano dalla comprensione di noi mortali poveri. Gli stessi che la crisi l’hanno già pagata e che continueranno a pagarla, coloro che delle varie manovre lacrime e sangue, hanno già rimesso il sangue, che pure le lacrime sono finite.

Guido, a cui i banchieri [ma pure i bancari] danno disagio.


Autore del post

- Scrivo per sbollire la rabbia, ma non solo.. Tra le motivazioni lette di grandi e famosi autori, ve ne sono alcune accattivanti. Andrea Camilleri ha dichiarato ad esempio di scrivere perché ".. è sicuramente meglio che alzarsi alle 4 della mattina per andare al mercato!", Io molto sommessamente, sono giunto alla conclusione che lo faccio [ignobilmente], per continuare ad alzarmi a quell'ora ed andare... al mercato!


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