Aria di gas nella Nostra Italia Ah sarà dura la Festa ma unita la Lotta
L’ 8 dicembre 2011, oltre ad essere una bella festa cattolica e un’ occasione di svago per tutte e tutti, è stata una gionata di lotta, nella Val Susa e in Sardegna. Avrete modo di leggere sulle principali testate giornalistiche e vedere i telegiornali, cosa è accaduto, ad esempio l’Ansa, Manifestazione no Tav, scontri e feriti.
Io frequento la Rete da anni e Facebook, vi mando delle video testimonianze come questa 8 dicembre Notav – gli ultimi minuti di una giornata di lotta
Questa pagina rimarrà aperta come spesso sono solita fare, per accogliere scritti reali e documenti”umani”: di divino non abbiamo niente e pace non ne troviamo, figuriamoci se la diamo a voi. C’ è un canto che ha dato voce a tutte e tutti coloro che lottano per la libertà i diritti e la giustizia sociale, come quella canzone che narra di verità …cantata da Maria Carta, ricordate Addio Lugano? ARRIVA SEMPRE UN NUOVO MAGGIO.
Doriana Goracci
Riassunto della giornata del 8 Dicembre in Val di Susa nella zona di Giaglione. Partiti da Giaglione alle ore 10:30 del mattino ci si dirige verso la Baita attraverso i boschi a causa dello sbarramento creato dalle Forze del Disordine con dei jersy(transenne di cemento). Arrivati in Baita si mangia fino al suono della vecchia sirena che indica l’invito ai No Tav di avvicinarsi alle reti e tagliarle. Nascono scontri con la polizia ; il lancio di lacrimogeni da parte delle forze del disordine provoca svariati incendi che i No Tav cercano di spegnere inutilmente e vengono cacciati con altri lacrimogeni.
A fine pomeriggio si è costretti ad arretrare a causa dell’ aria insopportabile che si respira carica di CS.L’8 Dicembre c’è stata una manifestazione in Valle di susa, attorno al cantiere della TAV Torino-Lione, per ricordare l’( dicembre 2005, quando venne liberato dai NO TAV il cantiere di Venaus . Non appena i manifestanti hanno tentato di avvicinarsi alle reti del cantiere, la polizia ha usato idranti e moltissimi lacrimogeni al CS, sparati anche ad altezza d’uomo. Ci sono stati una decina di feriti tra i NO TAV, alcuni per aver ricevuto lacrimogeni in faccia o in testa, altri si sono feriti nella fuga repentina dovuta alla pioggia di lacrimogeni tossici. Video di Matteo Corgnati
Realizzazione video Mariella Murgia









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