Leggere fratture al volto…Anders Ias pacifista in bicicletta deve ringraziare Israele per il trattamento?

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Un tenente-colonello dell’esercito israeliano, Shalom Eisner, ha usato il fucile in dotazione, un M-16 di fabbricazione americana, per colpire al volto un inerme manifestante pacifista sabato che insieme ad altri stava tentando di fare un giro in bicicletta della valle del Giordano. Il video dell’aggressione è finito sul web, via Haaretz… “Un portavoce dell’esercito israeliano ha definito “grave” l’incidente e ha annunciato che è  stata aperta un’inchiesta interna sull’operato dell’ufficiale. “

Il giovane attivista è di nazionalità danese e ha un nome , Anders Ias :  “Un ufficiale dell’esercito israeliano è stato sospeso dal servizio e ora è sotto inchiesta per aver percosso un giovane danese, militante dell’International Solidarity Movement, durante una manifestazione a Gerico, in Cisgiordania. Nel filmato, diffuso con grande rilievo in tv e sui siti web israeliani, si vede il tenente colonnello Shalom Eisner mentre colpisce duramente al volto il danese Anders Ias con il proprio fucile M-16. Il premier israeliano Benyamin Netanyahu condanna l’azione dell’ufficiale “un comportamento del genere non rappresenta i soldati e gli ufficiali dell’esercito della difesa dello stato d’Israele “. L’incidente si è verificato durante una manifestazione in bicicletta dell’International Solidarity Movement (un’organizzazione di attivisti filo-palestinesi, lo stesso di cui faceva parte Vittorio Arrigoni). I manifestanti che portavano delle bandiere palestinesi hanno cercato di di varcare un checkpoint dell’esercito israeliano lungo la valle del Giordano. Lo scontro fra l’ufficiale e il giovane attivista danese è avvenuto dopo un tentativo dei militari di disperdere gli attivisti. Il giovane danese, ferito al volto, è stato soccorso in un ospedale palestinese. Il portavoce dell’esercito della difesa alla radio militare israeliana ha parlato di “leggere fratture al volto”.

Shalom, buffo destino quello dell’ ufficiale israeliano di avere questo cognome…Shalom (שָׁלוֹם ascolta) è una parola ebraica che significa pace, ciao, arrivederci o stare bene.

Doriana Goracci
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 Israeli soldiers brutally attack Palestinians and ISM activists on bike ride

Airflotilla2 :Un officier israélien frappe au visage un militant pro-palestinien, Tsahal

Domenica 15 Aprile :” La polizia israeliana, domenica 15 aprile, ha elevato lo stato di allerta nell’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv in occasione dell’operazione ‘Benvenuti in Palestina’ indetta da diverse organizzazioni filo-palestinesi per denunciare la occupazione nei Territori e le limitazioni di transito imposte a palestinesi e non dalle autorità israeliane. Oltre 600 agenti, per lo più in borghese, sono stati dislocati nella zona del terminal per intercettare i militanti della spedizione denominata ‘Flytilla’ in arrivo da diverse capitali straniere, in vista di una loro immediata espulsione. «ARMATI SOLO DI SPAZZOLINI DA DENTI». Gli attivisti hanno assicurato da parte loro di non aver alcuna intenzione di disturbare l’ordine pubblico. «Giungiamo armati solo dei nostri spazzolini da denti», ha assicurato uno dei loro esponenti. «La loro intenzione immediata», ha aggiunto è di raggiungere la città cisgiordana di Betlemme per partecipare alla inaugurazione di un istituto scolastico». Bloccati gli attivisti in partenza da Roma Su «direttiva dello Stato di Israele», Alitalia ha negato l’imbarco su un volo diretto a Tel Aviv a sette attivisti italiani del gruppo internazionale ‘Welcome to Palestine’. I nomi della delegazione italiana – tra cui c’è anche quello del vignettista Vauro Senesi – sono stati inseriti in una lista di persone a cui Alitalia ha negato l’imbarco.
IN 1.500 DA TUTTO IL MONDO. Secondo quanto annunciato nei giorni scorsi dal gruppo ‘Welcome to Palestine’, allo scalo di Tel Aviv era atteso l’arrivo di circa 1.500 attivisti europei, australiani e nordamericani che dall’aeroporto si sarebbero dovuti dirigere a Betlemme per alcuni progetti educativi a favore dei palestinesi. Ma, già nei giorni scorsi, era giunta notizia della richiesta formulata da Israele a diverse compagnie aeree europee di vietare l’imbarco agli attivisti identificati. “

 

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VALLE DEL GIORDANO, CISGIORDANIA. La strada 90 porta dalla zona di Gerico, la parte più a sud della valle del Giordano, alla parte Nord della valle, in quella che é definita la storica Palestina. Da un lato all’altro della strada ci sono straordinarie coltivazioni di uva, datteri, banane, peperoni che fioriscono nonostante il clima arido della regione e vengono esportati in tutta Europa. I prodotti della valle del Giordano ci mettono meno di venti ore a finire nei supermercati europei con il marchio “made in Israel”. Quel “made in Israel” deriva dal fatto che circa il 95% della valle del Giordano é sotto il controllo civile e militare di Israele (area C), in un territorio che fa parte della Cisgiordania ma che Israele occupa fin dal 1967, controllando ogni aspetto della vita palestinese. Circa la metà di questo territorio è abitato da coloni israeliani, mentre nell’altra metà si estendono aree militari – nelle quali hanno luogo la maggior parte delle esercitazioni delle IDF – e molte riserve naturali. Nel 1967 vivevano circa 320,000 palestinesi in quest’area, la popolazione di oggi sfiora di poco le 50,000 unità. L’estendersi delle colonie ha reso la vita sempre più difficile agli abitanti di questa zona. I coloni detengono il 98% delle risorse acquifere della valle del Giordano e hanno costruito dei pozzi che estraggono l’acqua dalla profondità del suolo, in varie zone strategiche attorno ai villaggi palestinesi. Di fronte ad un’esistenza sempre più difficile, cinque palestinesi su sei sono stati forzati ad abbondare la valle ed il numero di esodi è in progressivo aumento. Sono solo cinque i villaggi rimasti sotto al controllo palestinese (in area A ed area B, la prima a totale controllo palestinese e la seconda a controllo congiunto israeliano e palestinese), oltre alla città di Gerico, nella valle del Giordano: Al Auja, Fasayil, Abu Ajai, Al Haladidya e Ein Al Hilue. Per molti abitanti di questa zona, la loro presenza nella valle è un diritto e una scelta ideologica di resistenza. Tutti i villaggi palestinesi sotto al controllo israeliano non hanno diritto a nessun tipo di aiuto internazionale. Gli abitanti di Al Auja erano in precedenza dei beduini che negli ultimi vent’anni hanno deciso di non smuovere più le loro tende per paura di non trovare più un luogo su cui tornare. Abu Sakra è un cittadino di Al Hadidiya che ha visto il suo villaggio decrescere dalle 5,000 unità del 1967 alle 450 di oggi e le libertà di movimento restringersi progressivamente. La vita nel suo villaggio è organizzata in tende e non c’è accesso diretto all’acqua e all’elettricità. Venti case, che possono essere definite più che altro baracche, sono state demolite qualche mese fa, lasciando senza tetto venti persone. Lo stesso è accaduto nel villaggio di Fasayl. I palestinesi di questi villaggi sono costretti a comprare l’acqua di cui hanno bisogno ai coloni, quella stessa acqua che i più anziani nei villaggi ricordano usare liberamente. Molti degli abitanti delle colonie israeliane non sono a conoscenza del fatto che il territorio in cui vivono non appartiene ad Israele ma è un territorio occupato. La maggior parte dei consumatori europei dei prodotti provenienti dalla valle del Giordano non sa che il vero costo di questi prodotti è l’occupazione stessa. Il costo di quei prodotti è un conflitto invisibile che si combatte sull’accesso alle risorse idriche. Vince chi ne ha il controllo e chi è sconfitto è destinato a scomparire.

Articolo e foto di Nicola Zolin

Note sull'autore

- Capranica (Viterbo).

  • gisella rossi (bandiera rossa)

    oggi non commento….tutto questo mi fa stare troppo male…l’importante è parlarne parlarne senza mai smettere….grazie doriana.

  • Sonia Previtali

    “un comportamento del genere non rappresenta i soldati e gli ufficiali dell’esercito della difesa dello stato d’Israele“??? tutto quello che arriva fa pensare il contrario. I soldati, qualsiasi stato rappresentino, fanno questo ed altro e sono protetti dai loro mandanti…Ciao Dori…Grazie per l’articolo.

  • Doriana Goracci

    da FB #Flytilla2 Benvenuti in Palestina
    VIDEO: PARLA ITALIANO FLYTILLA GIUNTO A BETLEMME
    Bilancio finale di 45 deportati, 1200 i mancati imbarchi. Ma lo Shin Bet fa una figuraccia: il 40% non erano attivisti. Ieri alla conferenza di benvenuto arrivano i pochi che hanno passato i controlli. Tra loro due italiani, partiti da Roma
    BENVENUTI IN PALESTINA
    http://www.youtube.com/watch?v=LzWknNCxOYw

  • Doriana Goracci

    AGGIORNAMENTO: La vicenda del pestaggio di un manifestante danese, che si trovava in Cisgiordania per una passeggiata ciclistica a favore della causa palestinese, si è conclusa con una punizione per l’ufficiale resosi protagonista. Il tenente colonnello, Shalom Eisner, è stato rimosso dal suo incarico. Il militare, immortalato in un video girato da alcuni attivisti, aveva colpito il ragazzo col calcio del proprio fucile. Le immagini hanno convinto i vertici dello stato maggiore delle Forze armate israeliane (Tzahal) a sospendere Eisner, anche se molti organi d’informazione israeliani ne avevano chiesto la totale espulsione dall’esercito.
    Il tenente colonnello, che ha dichiarato di essersi difeso dopo esser stato attaccato da quelli che lui ha definito anarchici, ha trovato solidarietà nei soliti ambienti dell’estrema destra israeliana. Le condanne sono arrivate anche dal premier Benyamin Netanyahu e dal presidente Shimon Peres, che hanno però definito Eisner come un esempio isolato rispetto al lavoro dell’esercito israeliano.http://www.eilmensile.it/2012/04/18/israele-condannato-lufficiale-che-ha-pestato-il-ragazzo-danese/

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