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Pubblicato : dom 29 apr, 2012

Vicino alle elezioni…tutti i partiti sono più buoni

Manca una manciata di giorni alle elezioni amministrative ed ora, per i partiti, è venuto il momento delle fiabe.

I leader, ripresi dai servi dell’informazione in rigorosissimi primi piani, mostrano il loro volto buono…basta con queste tasse…non se ne può più…rivolta fiscale…!!!

C’è in testa alla protesta la Lega dei diamanti e dei Lingotti, dei Belsito e dei Trota, della Tanzania terra dei miracoli, della n’drangheta amica e compare, che, tra un medio alzato ed un rutto, licenzia l’autista e rilancia la lotta per la secessione e la liberazione dalle tasse della “Roma ladrona”…

C’è chi come Bersani, preso da suo ruolo di aiuto salvatore della patria, rivendica la necessità di andare avanti (non gli bastano ancora i suicidi e i licenziamenti in tutta Italia) e rimanda le elezioni sine die, per non governare sulle macerie che lui e il suo partito stanno facendo….o chi, come il bel brizzolato Casini, parla di baratri che non conosce…quei baratri dove grossa parte del popolo italiano è finito per il suo voto al parlamento.

L’Alfano-berluscoide, abbandonata, almeno per il momento, la lotta alla giustizia, ritorna a galoppo sull’Imu, attacca il sistema fiscale italiano, rivendica meno tasse per tutti…dimenticando il pilu, cavallo di battaglia del Cetto Arcoriano.

Eppure seduti in quell’emiciclo non ricordo altri protagonisti…tutti hanno votato il massacro dei pensionati, l’ abbandono dei disabili, tasse che rubano, si rubano nel vero senso della parola, oltre il 50% dalle tasche dei cittadini onesti…e non solo in questa legislazione, ma anche prima!

Ma ora c’è la svolta…la si sente nell’aria, puzza di schede elettorali e di poltrone…e tutti sono più attivi che mai !

I sondaggi li danno in caduta verticale…e devono recuperare un minimo di consenso…anche se sanno che la grossa parte, lo zoccolo duro, al quale forniscono posti di lavoro o consulenze che noi cittadini paghiamo, mai li abbandonerà.

Ma sanno…sentono…che quello zoccolo è sempre più fragile…perde pezzi…le loro corruzioni e i loro furti stanno restringendo le possibilità di elargire favori…e la paura sale…ma non per i destini del paese…solo per le loro poltrone e i loro stipendi.

Del resto, tolti da quell’aula, cosa saprebbero fare?

Non hanno mai lavorato…non sanno cosa significa il sudore né il sacrificio…azzeccano solo due parole una dietro l’altra (e molti di loro neanche)…a volte smentendo loro stessi…ma altro non sanno fare…

Ed allora lesto ed immediato è arrivato il contrordine…ora tutti, da Napolitano all’ultimo degli ignoranti che siede in quel parlamento che noi paghiamo, deve “comunicare” con i cittadini…ritornare nelle piazze…ridare voce alla “politica”…far finta di ascoltare…parlare di rivoluzione fiscale, di posti di lavoro, di pensioni da favola, di un futuro meraviglioso, pieno di speranze e di soldi per tutti…

Poi, finite le elezioni e tornati a sedere su quelle poltrone che gli permettono di vivere da nababbi senza fare un tubo da mane a sera…diranno che non è colpa loro…è colpa di quelli che li hanno preceduti…anche se spesso sono loro stessi che si precedono e si succedono…e che, almeno per ora, sono costretti, loro malgrado, a mettere nuove tasse…bisogna salvare il paese…il comune, la provincia, la regione, la circoscrizione…le loro corruzioni !

Nell’attesa della prossima tornata elettorale dove ci prepareranno un altro racconto…o sempre lo stesso…convinti che il popolo bue creda ancora nelle favole…in quel:  “..e tutti vissero felici e contenti!

Autore del post

- Ex dipendente di un'azienda d'informatica ormai vicina alla sparizione. Dirigente nazionale dello Slai-cobas nel 2003 iniziò una dura battaglia contro i vertici societari per impedire quella che sembrava, e poi si è rivelata, una vera e propria truffa ai danni dei lavoratori. Veniva licenziato nel 2005 con un pretesto. Vinceva tutte le cause contro l'azienda, che comunque non lo reintegrava nè pagava il dovuto. Attualmente disoccupato con un inutile tessera di giornalista pubblicista



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