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Pubblicato : sab 05 mag, 2012

Lavoratrice milanese: “Mi sono stancata della falsità del Potere”

LA POSTA DEI LETTORI DE L’ISOLA DEI CASSINTEGRATI

Ci scrive Anna Lisa Minutillo, ex lavoratrice Jabil ex-Nokia che da mesi occupa la fabbrica con i suoi colleghi.

Buongiorno cari amici de L’isola dei cassintegrati,

Rieccomi qui dopo nove mesi di presidio e dopo tante strade provate per ricevere l’attenzione meritata a scrivere cercando di fermare sullo schermo oltre che sul mio cuore le impressioni di una lotta che mi vedrà partecipe fino a che non ci sarà una svolta positiva a tanto coraggio ed a tanto sacrificio.

Stiamo vedendo sempre più aziende chiudere e lasciare in strada le persone che per anni hanno sfruttato e con le quali si sono arricchite a dismisura. Senza nemmeno porsi uno scrupolo di coscienza né la domanda: “ora di queste vite che ne sarà?” Si parla tanto di giustizia, di solidarietà, di regole cambiate per agevolare NOI lavoratori (e scrivo NOI perché anche se disoccupata al momento non ho mai smesso di considerami una lavoratrice) ma poi nessuno ha a cuore le nostre vite e in molti, forse in troppi, tendono a speculare su ciò che siamo e sulle nostre sofferenze.

Ci siamo ritrovati sfruttati ed affamati, abbiamo visto i nostri progetti dover prendere una rotta differente perché senza lavoro nessuno può permettersi di continuare ad avere un’esistenza perlomeno dignitosa; abbiamo assistito a tentativi per infangare il nostro nome e le nostre competenze che senza togliere nulla a nessuno fanno parte di una professionalità inattaccabille; ci siamo sentiti e ci sentiamo spronati di continuo da uno Stato che ci ha completamente abbandonati ma che continua a far salire il numero delle tasse da pagare e il costo dei beni primari; stiamo assistendo allo stillicidio delle vite dei colleghi che (forse con ulteriori problemi oltre alla perdita del posto di lavoro) decidono di togliersi la vita abbandonando quello che grazie a questi silenti arroganti non potevano più considerare vita ma solo un triste passaggio su questo pianeta.

Ho assistito a demansionamenti che i lavoratori accettavano solo perchè alla fine il ricatto e la paura di perdere il posto di lavoro aveva il sopravvento sull’arroganza dell’ignoranza perpetrata da “capi”. Ho visto e vedo troppe cariche politiche farsi scudo in prossimità delle elezioni con le lotte dei lavoratori. Vorrei vedere tutti i lavoratori dimenticarsi di ciò che la gente “al di sopra delle parti” pensa e stringersi in un grande abbraccio che vada dal nord al sud, vorrei sentire le voci diventare un’unica VOCE che rivendica il diritto di una vita degna di essere vissuta e non una condanna.

Mi sono stancata della falsità che possono risparmiarsi perchè ormai le persone non ci cascano più nelle trappoline del buonismo momentaneo. Mi sono stancata di assistere a scene di disperazione che avvolgono coloro che sono già disperati e mi sono stancata di dover in qualche modo cercare di vivere con tutta questa tristezza addosso. Per questo credo che nessuno abbia il diritto di appropiarsi in modo così forte e cruento delle nostre vite rubando identità e dignità per arricchire le loro vane vite. Ancora per una volta invito a combattere la falsità dei benpensanti con la lotta degli onesti e di coloro che hanno ancora un’anima. Nessuno deve assolutamente cadere nel vittimismo perchè abbiamo ancora noi stessi e non è poca cosa e se vogliamo possiamo unirla alle lotte di tanti altri lavoratori come noi e trarre da essa la forza per dire un grande NO.

Non abbassiamo mai la testa e faccaimola sempre ragionare, non vendiamoci a promesse di lavoro tristi e vuote che durano pochi mesi o che addirittura prevedono la disponibilità a chiamata e dopo poche ora ti rifiondano nel mercato degli inesistenti disoccupati. Ciò che valiamo non deve essere svenduto ma deve essere conquistato. Nessuno è solo in questo momento di apparente sconfitta e ricordo a ambiziosi venditori di fumo che rubare il lavoro non equivale a comperare il silenzio e la dignità. Il mio abbraccio più grande alle famiglie che hanno perso un congiunto per via di questa mattanza lavorativa e a coloro che non accettano la resa perchè non hanno mai smesso di sognare.

Anna Lisa Minutillo – Lavoratrice Jabil
(4 maggio 2012)

Fonte: http://www.isoladeicassintegrati.com/2012/05/03/caparezza-al-primo-maggio-con-lisola-dei-cassintegrati/

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