Firma la petizione Giornata Disoccupazione

La fine di 2.000 dipendenti Transystem, azienda partner di Poste Italiane

LA POSTA DEI LETTORI DE L’ISOLA DEI CASSINTEGRATI

Carissimi amici de L’isola dei cassintegrati,

Un nuovo reality si sta consumando, e purtroppo non sotto i riflettori. Il tragico reale reality della disoccupazione, featuring ‘la crisi’, sta inginocchiando le persone, sta cancellando la dignità, sta mostrando il vero volto di alcune persone, di alcune società. Noi siamo i dipendenti di Transystem, azienda partner di Poste Italiane.

Da decenni Poste Italiane segue la via dell’esternalizzazione di alcuni servizi, come ad esempio il recapito delle raccomandate, tramite gara di appalto. Attualmente stiamo lavorando all’interno dell’ultimo appalto vinto da Transystem, risalente al giugno 2008, composto di 3 anni rinnovabili in uno, che scadrà il 30 giugno. Il 20 Aprile Poste Italiane ha indetto i nuovi bandi di gara d’appalto, decidendo purtroppo di ridurre i lotti in gara da 91 del 2008 a 41. Nei 41 lotti previsti il carico di lavoro ed il fatturato sono diminuiti del 50% circa. A livello nazionale questo significa che circa 2000 persone il primo di luglio perderanno il posto di lavoro. 2000 persone entreranno di diritto nel reality più crudo e reale mai messo in scena. E tutto per una decisione immotivata di un pugno di colletti bianchi biechi, scriteriati, ciechi.

Poste Italiane è una azienda di azionariato statale, che dovrebbe tutelare il lavoro, invece di ottimizzare il profitto, peraltro molto alto se si pensa che ha chiuso il 2011 con un utile dichiarato di 846 milioni di euro. Poste ha dichiarato ai giornali economici la propria soddisfazione per il bilancio e la conferma del trend positivo di crescita, grazie anche al settore finanziario-assicurativo. Ha sì ammesso un lieve calo nel settore recapito (si parla del 5%), ma lo ha totalmente attribuito al lancio dei propri nuovi prodotti: posta certificata e raccomandata on line.

Per i festeggiamenti dei suoi 150 anni Poste Italiane si è autolodata per come il servizio al cittadino sia stato migliorato di giorno in giorno, dimostrando solo di avere fette di prosciutto sugli occhi, visto che nel solo ultimo anno sono state presentate ben 323 interrogazioni parlamentari sul malfunzionamento di Poste! Più di una al giorno! Lo sottolineiamo perchè è la palese dimostrazione di come Poste Italiane NON abbia alcuna intenzione di migliorare il servizio al cittadino, NON abbia alcuna intenzione di investire in software o strutture (un mese fa sono andati in crash più di 5000 uffici in contemporanea), NON abbia alcuna intenzione di investire in  personale o formazione dello stesso. Poste Italiane vuole solo tagliare le spese per ottimizzare i profitti, a scapito di chi, come noi, perderà il lavoro, e vostro: i cittadini dal primo luglio avranno un servizio ancora peggiore!

La nostra condizione lavorativa è precaria già dal 19 marzo, giorno in cui Poste Italiane ha deciso unilateralmente e, crediamo illegalmente, di cominciare a tagliare pezzo per pezzo il nostro carico di lavoro fino ad arrivare ad una riduzione del 40%. Questo ha comportato ferie forzate, contratti di solidarietà e quant’altro, in tutte le sedi Transystem postali (Pistoia, Prato, Forlì, Modena, Trieste, La Spezia, Genova, Perugia, Mantova), come in tutte le altre realtà partner di Poste. Ci teniamo a precisare che ad oggi la società per cui lavoriamo si è sempre dimostrata corretta e sensibile alle nostre richieste, e che è forzata ad avere un atteggiamento meno flessibile per ovvie e improvvise mancanze di entrate. Stiamo lottando, con le unghie e con i denti ci aggrappiamo alla speranza che qualcosa, lottando, possa cambiare. È una lotta contro un gigante, o contro i mulini a vento, forse, ma merita di essere combattuta.

Alcuni si sono già schierati con noi, come Michele Azzu, dalle colonne de L’Espresso, come l’on. Evangelisti, che ha chiesto chiarimenti al ministro Passera, come il vescovo di Pistoia che ha scritto allo stesso ministro con forte, umana. passione. E poi Il popolo Viola e Informare per Resistere, che ci sostengono a grandissima voce, alcuni quotidiani locali (Tirreno e Nazione in primis), Controradio e altri, altri ancora. Se non altro non siamo soli su questa isola di futuri (prossimi) disoccupati. E poi ci siete voi. Voi de L’isola dei cassintegrati. Voi potreste essere i nostri alfieri, la nostra avanguardia, che ne dite di ‘adottarci’?

I dipendenti di Transystem
(17 maggio 2012)

Fonte: http://www.isoladeicassintegrati.com/2012/05/15/grazie-roberto-due-parole-per-qchenonho/

Autore del post



  • eva

    Dove sono i santi riformisti del Pd a cui in questo decennio è stato a cuore imitare i liberisti e sputare sul pubblico, non in modo reale ma distorcendolo, abbruttendolo, tagliandolo: ferrovie, poste , in Lombardia ora saranno le scuole e tra qualche settimana ci faranno sapere che anche la sanità avrà questo destino…

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