Terremoto: “scontro tra titani” e il mistero della magnitudo (declassata?)

Sulla prevedibilità dei terremoti è scontro tra Maiani e Boschi in uno stimolante redazionale de “Il Foglietto di Usi-Ricerca” n° 22 del 12 giugno 2012. Insomma, scontro tra titani scientifici sul sisma.
Se il terremoto è continuo, l’allarmismo è intermittente. Il 7 giugno, la Commissione grandi rischi, presieduta da Luciano Maiani, ha diffuso una nota in cui si legge che “nel caso di una ripresa dell’attività sismica nell’area già interessata dalla sequenza in corso, è significativa la probabilità che si attivi il segmento compreso tra Finale Emilia e Ferrara con eventi paragonabili ai maggiori eventi registrati nella sequenza” e che “non si può altresì escludere l’eventualità che, pur con minore probabilità, l’attività sismica si estenda in aree limitrofe”. Affermazioni che hanno provocato la reazione non solo dei sindaci dei comuni interessati ma anche di Enzo Boschi, per il quale “o c’è il pericolo concreto, e allora si agisce, evacuando, o non c’è, e allora è inutile dire bischerate”. Per il governatore Errani, invece, quella della Commissione sarebbe solo una previsione statistica.
Di sicuro qualcuno non dice il vero. Piccolo episodio: il 15 maggio 2012 passa in fretta e furia una legge che sotto i 6° della Scala Richter lo stato non paga i danni. Il 20 maggio 2012 il “botto”: oltre il 6° grado della scala Richter. Soltanto l’istituto italiano di vulcanologia, ha indicato un valore inferiore al 6, evidentemente “gestendo” i dati, a modo suo, mentre “il mondo” (ad es. l’Istituto americano USGS, ndr), leggeva 6,1° … perchè per legge solo per sismi superiori al 6 i costi di ricostruzione sono integralmente a carico dello Stato. Comincio ad essere preoccupato e “rosso” …di vergogna: http://www.iris.edu/seismon/last30days_Europe.html










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