Volontari a Concordia sulla Secchia
Ai due lati dell’autostrada campi di mais e balle di fieno. Confesso che questo tratto di pianura padana non mi attira molto col suo odore acredine d’insilato. Quattro ore d’auto e sono a Concordia come volontaria per tre giorni. La strada per arrivare a Concordia si snoda anch’essa tra campi coltivati e fieno e i crolli delle case e dei fienili ci sono, non puoi non vederli: cumuli di macerie a volte, fessure più o meno visibili altre.
Arrivo all’asilo nido traformato in C.O.C, Centro Operativo Comunale, dove adesso risiedono tutti gli uffici pubblici i cui edifici son stati danneggiati dal terremoto in Emilia e l’ Associazione dei Volontari..
Dopo le presentazioni mi viene assegnata una postazione d’accesso transennata nella zona rossa da controllare: i turni sono di quattro ore.
Daniele arriva con la bicicletta a vedere se tutte le postazioni sono coperte dai volontari e mi racconta che per fortuna casa sua non è stata danneggiata, ma le case dei vicini si e teme che contnuando il loro movimento danneggino anche la sua.
A Concordia un morto: un uomo che uscendo da una banca ha subito il crollo di un camino addosso.
Nella zona rossa, la zona a rischio, possono entrare solo carabinieri, vigili del fuoco, militari, vigili urbani, protezione civile…nessun’altro, se non accompagnato dalle autorità preposte può metterci piede, proprio nessuno.
Un uomo in bicicletta mi accompagna al mio primo turno di postazione: è un messo comunale, guida anche lo scuolabus e facendomi vedere la scuola danneggiata mi dice che al momento della scossa c’erano dentro circa 200 bambini. Per fortuna è andata bene: tutti salvi.
Poi mi mostra, sempre al di fuori dei nastri della zona rossa, la casa di riposo danneggiata, delle case, il cimitero distrutto, il municipio…
Passa un giovane con la bicicletta a chiedermi se al punto d’accesso va tutto bene: fa il giro anche lui per controllare se ai punti d’accesso è tutto ok.
E poi vedo passare Carabinieri, Vigili Municipali locali e di Genova, Torino, Vigili del Fuoco, Polizia, Protezione Civile, Vigilanza privata… un saluto, un’alzata di mano al loro passaggio, alcuni si fermano per chiedermi se è tutto ok e dirmi di chiamare senza indugio ce ne fosse bisogno.
Alcune persone si fermano a chiacchierare e mi stringono la mano con gratitudine: – Grazie per quello che fai per le nostre genti. Mi commuovono.
La terra continua a tremare: anche adesso, qui, sotto i miei piedi: l’ho avvertita. E’ il 28 giugno.
- Di dov’è? Mi chiede un uomo in bicicletta fermandosi.
- Vivo a Longarone.
- Ne sapete qualcosa voi di disastri.
Spunta la luna e finalmente un po’ di venticello che accarezza la pelle: è stata una giornata molto calda.
Tante gocce che s’uniscono
formano un oceano
ho visto cos’è la solidarietà
grati per strada ti stringono la mano
si fermano a scambiar parola
gente provata da queste scosse
che muovon le coscienze
si fermano le genti
a imprimere le macerie nel dettaglio
forse per sempre verrà scolpito
o forse svanirà al primo colpo
d’acqua che dal cielo cadrà.
Uniamoci per mano fratelli
In tanti si va lontano
ho visto la solidarietà.
Ciao postazione 5
sono arrivata a darti il cambio.
Al campo sportivo una grossa tendopoli. Anche qui ci sono tutti: Croce Rossa, Esercito, Forestale… e gente, tanta gente.
Il parco, ogni giardinetto, in ogni aiuola ci son tende: di gente senza casa, di gente che ha paura.
29 giugno 2012
In questo momento la situazione non necessita più di altri volontari per quanto riguarda le postazioni: all’una di stanotte finiranno le ronde, ma i volontari continueranno a rendersi utili al magazzino di stoccaggio viveri che continuano ad arrivare da ogni parte, sia dall’Italia che dall’estero, sia camion di ditte che privati che si uniscono per riempire scatoloni di beni di prima necessità, sia al punto distribuzione allestito fuori che si occupa di dare alle famiglie che lo richiedono lo scatolo pronto il cui contenuto è stato richiesto qualche ora prima attraverso un modulo compilato nell’ufficio dei volontari.
Il numero di telefono per prendere contatti per chi volesse prestare opera di volontariato è: 0535/54296 – email: assistenza.terremoto.concordia@gmail.com
1° luglio 2012
A volte si vorrebbe far di più per una causa, per qualcuno, per noi stessi, ma sempre dobbiamo tener presenti i nostri limiti, le nostre possibilità e dare ciò che possediamo.
Ciao emiliani, orgoglioso popolo e che il vostro dare, dire, sentire s’elevi in un canto a cui tutte le voci della nazione si possano unire: ce la faremo, come c’è scritto a penna su un emorme foglio attaccato sulla vetrata della porta d’ingresso dell’asilo.
Ciao emiliani, mi porto a casa quella speranza toccata nei campi tenda che ho visitato.
Ciao Italia, ci sei, ci sei davvero. Dappertutto. E fai ciò che puoi fare, ciò che le tue gambe ti permettono di fare.
Ho visto la solidarietà. Di nuovo. E m’è piaciuta.
Doriana Puglisi















