Acquista libro Bisignani con scontoAcquista libro-scandalo di Luigi Bisignani: L'uomo che sussurra ai potenti
30 anni di potere in Italia tra miserie, splendori e trame mai confessate. Sconto online
Pubblicato : mar 03 lug, 2012

E poi dovrei essere fiero di essere italiano? Ma fatemi il piacere



Monti, “Frignero” (© Reset-Italia) e adesso Bondi: Bravissimi ! L’itaglia si risana con grucciate ai poveracci e inchini ai ricchi. Grazie. Non ho più parole solo gesti e un articolo esplicativo e chiaro.

La scure di Enrico Bondi sta per colpire il facile bersaglio del pubblico impiego interessante editoriale di Rocco Tritto su “Il Foglietto di Usi-Ricerca” n° 25 del 3 luglio 2012.

Il conto alla rovescia è già cominciato. Tra poche ore, il disegno di Enrico Bondi, commissario straordinario del governo Monti per la spending review, verrà svelato.

A pagare il conto saranno, ancora una volta, i dipendenti pubblici, da anni facile bersaglio dei governi di turno. Come se non fossero bastati il blocco dei contratti, in vigore da quattro anni; la devastante riforma delle pensioni; la cancellazione sine die delle progressioni economiche e di livello nonché lo stop alla valutazione per l’attribuzione delle fasce stipendiali superiori per ricercatori e tecnologi, nuove drastiche limitazioni stanno per abbattersi sul pubblico impiego.

Chi si era illuso che il “tagliatore” Bondi andasse dritto dritto a stanare e svuotare nella pubblica amministrazione le tante sacche zeppe di sprechi e di mala gestio, molto probabilmente resterà deluso.

Il grosso del bottino che il rinomato “risanatore” aretino riuscirà a portare ad horas sul tavolo di Monti & co. avrà una provenienza scontata: il bistrattato pubblico impiego.

Blocco delle assunzioni; taglio delle dotazioni organiche; “rottamazione” immediata di oltre 30 mila dipendenti sessantenni, che verranno messi in esubero con una retribuzione mensile pari all’80% della sola voce stipendiale; drastica riduzione del valore nominale dei buoni pasto; chiusura degli uffici ad agosto e a dicembre, col conseguente collocamento obbligatorio in ferie di tutti i dipendenti. Queste sono soltanto alcune delle misure che il governo si appresta ad adottare con  lo sbrigativo e abusato strumento del decreto legge, in nome di una emergenza diventata ormai da anni il lasciapassare per ogni sorta di scorribanda nei confronti dei lavoratori.

Ma la furia sempre più scarsamente risanatrice del governo in carica non si bloccherà con le misure su elencate se è vero, come sembra, che a seguire ci sarà l’operazione di soppressione/accorpamento di molti enti pubblici. Una operazione che non si fermerà certamente alle Province, ma che investirà anche gli enti di ricerca, alcuni dei quali appaiono sempre più a rischio fusione.

Nulla trapela, invece, su possibili quanto auspicabili tagli ai ricchi emolumenti che vengono erogati agli amministratori e ai dirigenti dei medesimi enti. Nessuna speranza che scatti un tetto per gli assegni pensionistici. La proposta di fissare la soglia massima a 6 mila euro, infatti, è subito rientrata.

Lo smantellamento della pubblica amministrazione, avviato dal governo Berlusconi per mano di Renato Brunetta, si appresta, dunque, a fare un altro deciso passo in avanti.


Autore del post

- Giornalista, poeta, regista, sceneggiatore. Narratore di vicende sportive e divulgatore scientifico. Apolide. Vive a Křivoklát (Boemia)


  • Antonio

    La P.A. va riformata e pesantemente rivista, perchè così com’è è un costo esorbitante (lasciamo perdere poi i servizi, spesso inesistenti). Non voler vedere questo vuol dire non voler risolvere il problema debito pubblico. E quando si parla di P.A si parla non solo di dirigenti (un numero spaventoso) ma di qualsiasi livello. O ci si mette in testa che vanno fatti severi tagli alle Forze Armate, ai ministeri, ai vari dipartimenti, alle provincie, alle regioni, alla scuola (4 maestre per classi di 30 bambini è ridicolo), ecc, oppure stiamo qui a lagnarci fino al fallimento

    • Ezio Alessio Gensini

      Sono sette anni che i dipendenti pubblici fanno le spese a tutti in Italia, basta, personalmente mi stò rompendo “i coglio….”. Denigrati, derubati (io sono stato truffato, e ritruffato da giudici inadeguati, derubato di identità, soldi, dignità, preso per il culo e quant’altro), offesi da un nano anzi due. Adesso basta: ogni offesa verso la categoria a cui appartengo ci saranno conseguenze. Derubare i dipendenti pubblici è facile, quando tutti sappiamo benissimo che i ladri e i soldi sono altrove.

  • http://Iltuositoweb... Entità sempre vigile

    Bene molto bene…incul….un pò anche gli impiegati pubblici..che se la menano senza fare un ca.. si passano il lavoro sottobanco, i concorsi sono tutti interamente truccati a favore di familiari e conoscenti. Dovete morire anche voi schifezze..non siente neanche capaci ad accendere un pc… andate via.. Spero tanto che vi spazzino via anche a voi..in modo che andiate a recuperare qualche pomodoro e qualche carota anche voi alla fine del mercato..insieme ai disperati… che possiate finire in miseria insieme a tutta la vostra famiglia che prolifera come i conigli..

    • http://Iltuositoweb... Ezio Alessio Gensini

      Vigliacco inanzitutto, parlare sotto falso nome è da VIGLIACCHI. Per non dire altre cose. Parli come la televisione ti insegna e come poveri genitori tuoi (non è colpa loro) che hanno creato un mostro. Di ssolito chi semina accidenti tornano indietro. A non sentirti più, ops leggerti più.

    • http://Iltuositoweb... vendetta

      cara entità semplice, mi auguro solo che tu possa spenedere quei pochi o molti soldi che hai in medicine a curarti da qualche bel tumore maligno..e ci sono andato leggero.

  • http://Iltuositoweb... Andrea

    Salve a tutti,
    mi dispiace scrivere quanto segue ma faccio parte di coloro che sono stati ‘sbeffeggiati’ e che hanno subito danni dal menefreghismo dei dipendenti pubblici.
    Non riesco a prendermela per questi tagli ma spero che si inizi (temo che non sarà così) dai tantissimi furbetti che si annidano nelle amministrazioni alimentate dai nostri soldi.
    Non accetto però che solo ora si sentano i lamenti dei dipendenti pubblici… Chi non è stato angariato dall’addetto (si fa per dire) che se ne è fregato altamente di chi aveva davanti (Inps, Poste, Agenzia delle entrate, Catasto, Ufficio del registro ecc.ecc.)
    Beh, mi dispiace per coloro di buona volontà che subiranno i comportamenti dei loro colleghi (perchè non li hanno denunciati…?) ma come si dice chi semina vento prima o poi raccoglie tempesta..
    Credo che in questo momento sia giusto pagare il conto come tutti… e basta piagnucolare sui diritti ottenuti da ‘clientelismi’ desiderosi di voti ed ora persi…

    • http://Iltuositoweb... Ezio Alessio Gensini

      Perchè uno ti ha deluso, cento hanno la coscienza pulita credimi. Io ho denunciato ….. bene dopo 18 anni (dopo aver vinto in tutti gradi e in tutta Italia) i nostri della cassazione pur riconoscendo il diritto … invece di … ad alcuni ha presento un conto di euro 7.000 (si proprio settemila) per il disturbo. Lo stato ci ha truffato ed ha incassato. I dipendenti pubblici si lamentano da anni, ma la stampa si guarda bene da dare loro spazio e indagare dove esistono gli sprechi denunciati dagli stessi dipendenti pubblici. Personalmente non ho mai dovuto ringraziare nessuno per “grazia ricevuta” essendo politicamente, sindacalmente ed altro ancora scomodo. Come denuncio le cose che non vanno non tollero commenti gratuiti: sono stato chiaro ?

  • http://Iltuositoweb... michele

    Bisogna cominciare dai politici, dagli evasori, e dai patrimoni. Ma gli sciacalli pensano soltanto ai pensionati e ai precari della PA.

    • Ezio Alessio Gensini

      Bravo. Finalmente un commento serio

  • http://liberomail antonino

    io sono un dipendente precario della p.a. e giusto il taglio ma ai dirigenti che prendono un sacco di soldi e non lavorano.

    • http://Iltuositoweb... Ezio Alessio Gensini

      Bravo, giusta ossarvazione

  • http://Iltuositoweb... rr

    trovo anche io che lo stipendio dei dirigenti non sia correlato aalla effettiva produttività…il lavoro dei dirigenti pubblici ma dei dirigenti in generale è irrazionalmente sovrastimato economicamente…questo a mio avviso causa danno economico alla produttività !

  • http://Iltuositoweb... rr

    danno economico alla colletività!

    …volevo dire….

  • http://Iltuositoweb... kthrcds

    Chi ha un’idea della composizione del debito pubblico e della sua dinamica, sa che tagliare pensioni e stipendi pubblici per ridurre il debito, come chiede l’Ue, non porta necessariamente ad un miglioramento del rapporto debito/Pil – pur in presenza di una diminuzione del debito – ma, viceversa, ad un suo aggravarsi.
    Infatti, se si considera che l’italiano medio spende in consumi circa il 60% del suo stipendio, a fronte di una riduzione dello stipendio medesimo, l’unica cosa certa che si ottiene è una riduzione corrispondente della spesa per consumi.
    Questo, in un primo tempo. Successivamente la situazione peggiora.

    Questo perché il Pil è la somma di consumi, investimenti e spesa pubblica, e la riduzione di quest’ultima (mediante tagli di salari e pensioni) comporta anche la conseguente riduzione dei consumi dei dipendenti pubblici, che entrano nel Pil perché, ovviamente, sono redditi di chi vende quello che i dipendenti pubblici acquistano. E dal momento che tutti quelli che normalmente vendono beni ai dipendenti pubblici, il lattaio, il fornaio, ecc. vedono ridursi i loro introiti, devono ridurre i propri consumi. Di conseguenza il Pil diminuisce, ed il rapporto debito/Pil peggiora. Quindi il governo imporrà una nuova manovra per raggiungere il pareggio di bilancio che… non sarà raggiunto; e così via fino al tracollo definitivo.

    Per approfondire:
    http://goofynomics.blogspot.it/2012/04/e-la-dinamica-del-debito.html

    Inoltre, è convinzione diffusa che i dipendenti pubblici in Italia siano più che negli altri paesi. Ma non è vero.
    Una tabella che si trova qui:

    http://www.idealista.it/news/archivio/2010/06/09/08720-quanti-dipendenti-pubblici-ci-sono-europa-tabella

    e che suggerisco di consultare, per evitare di rimanere invischiati nei soliti luoghi comuni, mostra il rapporto tra popolazione e pendenti pubblici in Europa. Ne riporto qui di seguito una breve sintesi:

    In Germania, su 82.170.000 abitanti i dipendenti pubblici sono 4.500.000, pari al 5,47%. Francia: 65.000.000, 5.200.000, 8%. Regno unito: 60.700.000, 2.075.000, 3,41%. Italia: 60.000.000, 3.400.000, 5,7%. Grecia: 11.200.000, 369.800, 3,3%. Svezia: 9.100.000, 1.125.000, 12,36%. Olanda : 16.400.000, 1.000.000, 6,09%.

  • http://Iltuositoweb... Giancarlo

    Sempre contro i dipendenti pubblici, ma volete farmi credere che se siamo in questa situazione è colpa loro????? SVEGLIA i DANNI li fanno altri!!!!!!
    I banchieri non sono statali eppure fanno solo disastri e poi piangono soldi dallo Stato!!!!!!!!! Marchionne doveva trasformare la FIAT con chissà quale ricetta miracolosa invece grazie alla sua incompetenza chiuderà altri stabilimenti, creando altra disoccupazione. Pensate che nel privato i servizi siano migliori????? Prendiamo la scuola privata vi sembra giusto che prendano soldi pubblici quando fanno già pagare le rette ai genitori????? non solo danno diplimi, lauree dietro lauti pagamenti a persone che mai ce la farebbero in un’università pubblica.
    Secondo me Monti e company dovrebbero andare in germania e dire: Ma voi come fate? che leggi avete per essere così. Almeno forse si sveglierebbe anche lui, gli altri paesi hanno fatto accordi con banche svizzere per avere nomi di chi porta capitali illegalmente Monti non ha fatto niente……..

    Chiudo dicendo che forse ENTITà VIGILE si riferiva al fatto che berlusca era uno dei promotori delle raccomandazioni, difatti le sue p…..e che a suo dire erano molto intelligenti e preparate non le assumeva a mediaset ma nei consigli regionali ecc……

  • http://Iltuositoweb... kthrcds

    Più che prendersela con i dipendenti pubblici, come i media hanno insegnato a coloro che si accontentano di spiegazioni consolatorie tanto infondate quanto fuorvianti, se davvero si vuole comprendere come siamo giunti all’attuale situazione si deve tornare al 1981, quando il Tesoro si separò dalla Bd’I, e lo stato dovette ricorrere ai mercati per piazzare le proprie obbligazioni.
    «“Nel giugno 1981, una commissione di studio, presieduta da Paolo Baffi, direttore generale di Bankitalia, deliberò di seguire lo schema d’un giovanotto, [...] tale Mario Monti, il quale propose l’emissione di titoli a lungo termine, con aste mensili e quindicinali, in modo che il rendimento cedolare fosse fissato dal mercato, con scadenze tra i 5 e i 7 anni. Il che, a detta del professorino, garantiva il potere d’acquisto e, secondo gli esiti delle aste, un piccolo rendimento dell’1-2%.
    [...]
    Non andò così. Gli interessi sul credito [...] furono fin da subito enormi, e il deficit italiano balzò immediatamente alle stelle, tanto che si resero necessarie nuove tasse. “Aumentarono tasse e benzina, le spese sanitarie sfondarono di mille mld di lirette il finanziamento statale”. Un altro disastro insomma».

    Tra virgolette:
    http://www.ilcambiamento.it/crisi/monti_debito_cresce_ritmi_record.html

    Tra l’89 e il ’92 Monti era consulente del ministro del bilancio Pomicino. Anche allora doveva risanare il bilancio, ma «non riuscì a impedire «l’esplosione del rapporto tra debito e Pil preludio della grande tempesta finanziaria che al principio degli anni ’90 costrinse Amato alla manovra da 103.000 mld di vecchie lire. In quei tre anni il debito balzò dal 93,1% dell’89 al 98% del ’91 e al 105,2% del ’92. Un vero boom, insomma, pari al 12,9% in termini relativi e al 44,5% in cifre assolute, da 533,14 mld a 799,5».

    Tra virgolette:
    http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1747516&codiciTestate=1

    I dipendenti pubblici fungono da parafulmine, ma i veri responsabili della crisi devastante in cui ci dibattiamo da anni sono gli stessi che sono stati chiamati a risolverla, a partire da Monti e dai suoi collaboratori, la cui missione consiste nel salvaguardare gli interessi delle banche e degli ambienti finanziari internazionali a scapito della collettività.

Occasioni

Ultime da Twitter

Archivio

Archivio 2008-2010