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Pubblicato : ven 06 lug, 2012

A Genova c’è un acquario…e la Diaz che è una scuola

http://claudiosala.files.wordpress.com/2012/07/scoperta-la-particella-di-diaz.jpg

Ieri 5 luglio 2012 abbiamo appreso , noi adulti, che a Genova non c’è solo l’ Acquario ma anche la Diaz che era ed è, una scuola…”La Cassazione ha reso definitive le condanne nei confronti dei funzionari della Polizia per l’irruzione alla Scuola Diaz di Genova nel corso del G8 del 2001. Scatta la sospensione dal servizio. La quinta sezione penale ha inoltre dichiarato prescritti i reati di lesioni per gli agenti. Il padre di Carlo Giuliani: “C’è ancora un barlume di giustizia””

Dandosi il caso che la bocca non me l’ hanno cucita…riporto che a novembre del 2008 scrissi “Mio nipote, due anni fa quindicenne, all’ennesimo racconto di ciò che successe a Genova nel luglio 2001, mi disse che dovevo farmene una ragione: i suoi compagni sapevano tutto dell’11 settembre di quell’anno e di Genova conoscevano l’esistenza dell’ Acquario. Se l’Onda, non diventerà un moto artificiale di acque, mosso dai motori dei partiti e dei loro consociati ma sarà consapevole del passato e del presente, in lotta per il proprio futuro auto organizzato, forse un po’ più di studenti e giovani di questo vecchio Paese, capirà cosa è successo a Genova e cosa ci facevano 8 signori della guerra e la stampa del mondo, in quell’estate infame. A qualunque età si fossero assaggiate una ad una, come grani di rosario, quelle giornate, si sarebbero fatti i conti con l’apertura della stagione della Caccia per gli uni e della Raccolta di consensi dall’altra, concepite al tavolino del potere di allora e di oggi, e si sarebbe rimasti per un bel pezzo rintronati dall’assenza di legalità, allo stato puro. Oggi, 13 novembre, sono stati assolti i vertici della polizia per i fatti avvenuti il 21 luglio 2001 all’interno della scuola Diaz durante il G8 di Genova: nell’aula, la sentenza è stata accolta con grida di Vergogna! La stessa che provai io, che “In quelle strade ci sono stata con una figlia allora di sedici anni e i suoi compagni, con i giorni di  “ferie” che chiesi allora, gli stessi che mi fecero “guadagnare” dopo alcuni anni il premio della pubblicazione con tanti altri, in un libro Genova, luglio 2001: io non dimentico  a sostegno del Comitato Verità e Giustizia per Genova.”

 

E ancora dal passato che per me è quanto mai presente…

Non fatevi illusioni, la storia siamo anche noi, e continuo, continueremo a raccontarla, come fece un’amica che conobbi poi, Adriana De Mitri, e metto nome e cognome per tutte le altre madri , altre compagne altre amiche… nessuna nota, ma che rammentano.”…Per tenere vivo il ricordo di quei giorni, per non dimenticare Genova, e perché quanto successo in quei giorni non debba più accadere…”

Non hai visto un Blob di  Trenette al Pesto? Ripassale. Se te ne vai…potresti rimpiangere di non aver capito Genova 2001.

Buon cammino allora, ragazze e ragazzi e come dice Vecchioni, sappiate che il viaggio è lungo e il giorno viene e c’è chi sempre si domanderà “mi conviene?”. Sta a noi non vendere l’anima e il futuro al Mercato: ci tratta da merce e scadente.

Doriana Goracci

Autore del post

- Capranica (Viterbo)



  • http://www.video.mediaset.it/video/tempi_moderni/servizi/33430/il-venditore-di-favole.html Il Mago delle Fiabe

    Sta a noi decidere di non vendersi. Poi ognuno, come diciamo noi a Genova, “si facci i belini suoi”. Grazie Do per il contributo e per non dimenticare che a Genova non c’è solo l’acquario…Ciao e buona Rete…

  • Me

    e a Roma c’è chi il 13 Luglio pagherà ancora
    http://www.10×100.it/?page_id=19

    Dieci anni dopo l’omicidio di Carlo Giuliani, la “macelleria messicana” avvenuta nella scuola Diaz, le torture nella caserma di Bolzaneto e dalle violenze e dai pestaggi nelle strade genovesi, non solo non sono stati individuati i responsabili, ma chi gestì l’ordine pubblico a Genova ha condotto una brillante carriera, come Gianni De Gennaro, da poco nominato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

    Mentre lo Stato assolve se stesso da quella che Amnesty International ha definito “la più grande sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”, il prossimo 13 luglio dieci persone rischiano di diventare i capri espiatori e vedersi confermare, in Cassazione, una condanna a cento anni di carcere complessivi, in nome di un reato, “devastazione e saccheggio”, che rappresenta uno dei tanti detriti giuridici, figli del codice penale fascista, il cosiddetto Codice Rocco.

    Un reato concepito nel chiaro intento, tutto politico, di perseguire chi si opponeva al regime fascista. Oggi viene utilizzato ipotizzando una “compartecipazione psichica”, anche quando non sussiste associazione vera e propria tra le persone imputate. In questo modo si lascia alla completa discrezionalità politica degli inquirenti e dei giudici il compito di decidere se applicarlo o meno.

    • Doriana Goracci

      Grazie, ho firmato, come minimo…comune denominatore.

    • Doriana Goracci

      nel proposito dell’ apporre SUBITO una firma per la campagna 10×100: GENOVA NON E’ FINITA http://www.10×100.it/?page_id=19, il 13 luglio c’è un appuntamento “romano” a Piazza Cavour : appuntamento VENERDI 13 LUGLIO davanti alla Cassazione a Piazza Cavour per le ore 10:30 per una conferenza stampa e a partecipare al presidio indetto.
      Tutte le notizie in merito a questo sul blog di Baruda
      Le ragioni della campagna 10×100: GENOVA NON E’ FINITA
      http://baruda.net/2012/07/07/le-ragioni-della-campagna-10×100-genova-non-e-finita/

  • Doriana Goracci

    FIRMATE ANCHE QUESTO, SOLO POCHI MINUTI…
    http://www.articolo21.org/2012/07/firma-lappello-vogliamo-vedere-il-film-diaz-sulle-reti-rai-in-prima-serata/
    FIRMA L’APPELLO “Vogliamo vedere il film “Diaz” sulle reti Rai”

    Con una sentenza non possono essere risarciti coloro che hanno subito danni fisici e psicologici così pesanti. Ma il responso della Cassazione sulla Diaz contribuisce a quella richiesta di verità e giustizia che tanti hanno urlato a gran voce in questi undici anni: associazioni, movimenti, giornalisti e registi come Daniele Vicari che con il suo “Diaz” ha realizzato un’importante opera di impegno civile con una puntuale ricostruzione basata sugli atti processuali e sulle testimonianze di persone che hanno avuto la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.
    Per questo chiediamo che la Rai trovi modi e tempi per trasmettere in prima serata il film “Diaz”, interamente basato su atti processuali e consentire a tutti i cittadini di conoscere i fatti.

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