Arriva OS X Mountain Lion ma per i tradizionalisti è un flop, mentre il cielo è sempre più nuvoloso…
OS X Mountain Lion, il nuovo sistema operativo di Apple, può essere scaricato online da pochi giorni su Apple Store a 16 euro, un prezzo contenuto rispetto a quello di noti concorrenti, come nella tradizione di Apple, ma non sono poche le critiche emerse dai primi utilizzatori (evidentemente finali e pentiti).
Nonostante questo, il sistema operativo di Cupertino risulta il maggior successo Apple di sempre in termini numerici: 3 milioni di download nei primi 4 giorni, segno di un fenomeno di contagio virale e grande affezione verso la casa della mela da parte, soprattutto, di neoutilizzatori che l’hanno scoperta tramite dispositivi mobili.
Non si può parlare di fail, ma da quanto si legge certamente neppure di successo in termini qualitativi, almeno per ora – può darsi che qualche aggiornamento successivo andrà a porre rimedio ai non pochi problemi rilevati in questa prima release.
Eppure qualcuno diceva, “a pensar male…”: viene da chiedersi se i commenti negativi fossero tutti sinceri. E’ noto che siano tutti post-acquisto, ma visto il basso costo è plausibile pensare a un’azione di marketing ostile e aggressivo da parte di concorrenti che evidentemente soffrono anni di insuccessi (qualcuno ha pensato a Microsoft?)
La sincerità delle critiche traspare quando si percepisce che le stesse provengano da vecchi utenti, coloro che usavano gli iMac quando ancora l’iPhone era solo un’idea da sviluppare nella mente di Jobs. Apparentemente sono i tradizionalisti Apple i più critici verso questa seconda innovazione della stessa serie che vede un ulteriore avvicinamento di OS X e iOS. Insolito, poiché sono gli users di sempre che solitamente mitizzano il proprio brand. Forse non hanno apprezzato la vulgarizzazione avvenuta negli ultimi anni che lo ha reso così tanto popolare e sempre meno esclusivo, di nicchia, com’era sino a un decennio fa.
In termini di OS X, già il precedente (Lion), non ebbe molta fortuna, sia in termini di prestazioni che di aspetto, in quanto avvicinava il classico Mac a un dispositivo mobile.
Nessuno nega che l’integrazione con iPhone, iPad e iPod sia uno dei punti di forza di questi due sistemi operativi, che fanno gran uso di iCloud, la nuvola dati (gratuita sino a un certo punto), uno degli ultimi lasciti di Steve Jobs.
La concorrenza si è mossa sullo stesso terreno: Google innanzitutto con il suo basilare Google OS, che fa altrettanto gran uso dello spazio online (Google Drive) offerto dalla casa di Mountain View (a ben vedere c’è sempre una montagna) per non parlare di GMail, la cui diffusione è cresciuta esponenzialmente, facendo terra bruciata dei vari provider che un tempo erano molto in uso, soprattutto in Italia (Libero, Virgilio, Tiscali, Fastwebnet, Alice, etc.)
Gli utenti più cool usano servizi innovativi come GMail, mentre coloro che sono rimasti alle classiche caselle email retaggio del web 1.0, tecnologicamente rischiano di apparire dei losers.
Servizi di storage simili a iCloud – oltre a Google Drive meritano una menzione Box e Dropbox – si fanno strada, sia sul piano del volume offerto che dell’efficienza e dell’integrazione con applicazioni altrettanto in lotta fra loro (si pensi alla galassia di surrogati Office che hanno scalzato il monopolio Microsoft e fanno crescente uso di storage online).
Con la tendenza a usare ripostigli virtuali per i propri dati, importanti o meno che siano, ci sarà da pagare una tassa crescente nel tempo presso una di queste aziende che non hanno più una vocazione ben definita in quanto lavorano su vari fronti (dispositivi, os, servizi e all’interno di questi una miriade di specializzazioni, dal motore di ricerca, ancora quasi-monopolio Google, alla messaggistica, voip, video, tv, editoria digitale, etc.).
Tornando a Mountain Lion, prima di scaricarlo entusiasti, sull’onda del prezzo contenuto, della facilità di installazione, dell’effetto novità e del gran numero di download dichiarati (saranno veri?), forse è meglio attendere di leggere altri commenti: se saranno del tenore di quelli letti sinora meglio tenersi un buon vecchio Leopard Snow, l’ultimo vero successo Apple in termini di OS.
Personalmente, sono da anni un affezionato utilizzatore dei dispositivi Apple di gran lunga preferita al resto, ma preferisco tenermi Leopard Snow, che continua a fare il suo lavoro egregiamente, piuttosto che seguire le mode tecnologiche fomentate da giornalismo spicciolo. Mi fido più di chi il mondo Mac lo conosce davvero, da anni.











