Per ora, in corso d’opera di Londra 2012 il più medagliato olimpico di sempre è Michael Fred Phelps … Edoardo Mangiarotti, nonostante Valentina Vezzali, l’italiano più titolato

Per ora, in corso d’opera di Londra 2012 il più medagliato olimpico è Michael Fred Phelps … Edoardo Mangiarotti, nonostante Valentina Vezzali, l’italiano più titolato.
Michael Fred Phelps (Baltimora, 30 giugno 1985) è un nuotatore statunitense. Ai Giochi di Londra 2012 è diventato l’atleta più titolato nella storia delle Olimpiadi moderne: con 19 medaglie complessive è infatti l’atleta ad aver vinto più medaglie nella storia dei Giochi, avendo superato il primato detenuto dalla ginnasta sovietica Larisa Latynina (1956-1964) (18 medaglie olimpiche complessive). Con 15 ori è inoltre l’atleta che ha vinto più medaglie d’oro, avendo battuto il primato di 9 ori detenuto in precedenza dalla stessa Latynina, da Mark Spitz (nuoto, dal 1968 al 1972) e Carl Lewis (atletica, dal 1984 al 1996), e dalla leggenda dell’atletica finlandese, il fondista Paavo Nurmi (1920-1928). Inoltre, conquistando 8 ori in una stessa edizione dei Giochi (Pechino 2008) ha superato il primato di Mark Spitz che, con 7 ori, lo deteneva da Monaco 1972 (quattro anni prima, ad Atene 2004, Phelps aveva solo sfiorato questo record fermandosi a 6 ori e 2 bronzi). Da:http://it.wikipedia.org/wiki/Michael_Phelps

Edoardo Mangiarotti (Renate, 7 aprile 1919 – Milano, 25 maggio 2012) è stato uno schermidore e dirigente sportivo italiano. Figlio di Giuseppe Mangiarotti, già schermidore di prestigio internazionale che aveva indossato la divisa azzurra alle Olimpiadi di Londra nel 1908 e maestro d’arme che importò in Italia le varianti della scuola francese di scherma. Con i due fratelli, Mario e l’altro olimpionico Dario, crebbe sotto gli insegnamenti paterni. Relativamente ai soli Giochi olimpici ha collezionato complessivamente fra il 1936 e il 1960 ben 6 medaglie d’oro, 5 d’argento e 2 di bronzo ed è a tutt’oggi l’atleta più medagliato della storia dell’Italia ed il quarto in assoluto, a pari merito con altri due atleti, alle spalle di Michael Phelps a quota 20 medaglie, seguito da Larissa Latynina con 18 e Nikolai Andrianov con 15. Per quanto concerne i campionati del mondo sono 26 le medaglie conquistate, delle quali la metà d’oro. Anche nella speciale classifica degli schermidori plurimedagliati ai mondiali risulta l’italiano più vincente di sempre. Si è ritirato dalla scena agonistica dopo le Olimpiadi di Roma del 1960 come il più grande schermidore di spada di tutti i tempi, mentre nel fioretto condivide questo riconoscimento col francese Christian d’Oriola, schermidore che nella sua carriera non riuscì mai a sconfiggere. La sua principale prerogativa era di essere ambidestro, grazie al padre che volle crescerlo mancino come schermidore, questa sua particolarità gli consentiva di cambiare guardia anche all’interno di una stessa competizione. Ha collaborato in qualità di inviato-giornalista per la Gazzetta dello Sport dal 1949 al 1972 occupandosi della rubrica sulla scherma. Nel biennio 1959-1960 ha fatto parte del comitato di gestione della Federazione Italiana Scherma nominato dal CONI insieme a Gastone Darè e Renzo Nostini. Nel 1966 ha pubblicato un libro intitolato La vera scherma, scritto a quattro mani con Aldo Cerchiari. Nel 1981 è stato insignito dal Comitato Olimpico Internazionale dell’ordine olimpico di bronzo per l’anno 1977 e nel 1998 gli è stata conferita la massima onorificenza italiana dall’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro che lo ha nominato Cavaliere di Gran Croce. È stato membro d’onore del consiglio federale della Federazione Italiana Scherma e della Fédération Internationale d’Escrime. Dal 1980 al 1984 ha ricoperto la carica di segretario generale della FIE, della quale ha pure presieduto la commissione di disciplina. È stato inoltre presidente dell’unione nazionale veterani dello sport e dell’associazione medaglie d’oro al valore atletico. Anche la figlia Carola è stata una tiratrice di scherma che ha rappresentato l’Italia alle Olimpiadi, partecipando a quelle di Montreal nel 1976 e di Mosca nel 1980. Condivise col marciatore Ugo Frigerio e lo sciatore Gustav Thöni il privilegio di essere stato selezionato per due volte come alfiere dell’Italia in una cerimonia d’apertura delle Olimpiadi, avendo portato il tricolore sia a Melbourne nel 1956, sia a Roma nel 1960. Muore nella sua casa nel centro di Milano il 25 maggio 2012 all’età di 93 anni. Da: http://it.wikipedia.org/wiki/Edoardo_Mangiarotti










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