Orgoglio sardo

Non credo che quanto scrivo possa essere condizionato dalla mia passione per i sardi.
Mio nonno e parte della mia famiglia era sarda; mi pregio di conoscerne il modo di pensare, l’orgoglio, il cuore, l’amore per la propria dignità, il rispetto per il proprio territorio.
Ciò che in mio nonno avevo visto l’ho ritrovato in ogni angolo di quell’isola meravigliosa, nel mare, nel suo interno quasi desertico, in spazi e non spazi in cui la natura la fa da padrona…in quel popolo generoso ed accogliente.
Una regione da sempre abbandonata dallo Stato e sfruttata per le sue immense bellezze naturali, ora vive l’ennesimo furto delle sue già poche speranze.
Alcoa, le miniere del Sulcis…lavori duri, sfibranti, ma affrontati con quella forza che solo la professionalità, la dignità e l’orgoglio possono dare …tutte qualità che non mancano ai sardi.
Nella zona più povera d’Italia l’Alcoa, unica azienda rimasta, dopo aver incassato 3 miliardi di soldi pubblici ed aver chiuso un pessimo accordo con il governo per il mantenimento della fabbrica per soli sei mesi…ora fugge via con il malloppo…i forni sono fermi…gli operai protestano, inascoltati; da giorni, bloccano i porti, manifestano, mettono in campo ogni risorsa per la difesa di quel lavoro unica speranza per quel futuro che a questa regione è sempre stato negato.
I minatori del Sulcis si chiudono nelle loro miniere…quelle miniere che ora sembrano non servire più benché un bando di legge del 2009 prevedesse la realizzazione di una centrale termoelettrica per lo sfruttamento del carbone e la produzione di energia pulita.
1.500 le famiglie degli operai dell’Alcoa che dal 3 settembre non avranno più di che mangiare…400 quelle dei minatori del Sulcis.
Da quella terra arriva un grido di rivolta contro l’assenza di uno Stato capace solo di tassare e svendere le meraviglie del nostro paese, contro una politica che non raccoglie più le reali esigenze di vita della gente, che si accapiglia per questioni senza senso e mai si schiera in favore di chi ha dato l’anima per il proprio paese.
Come sanno di beffa le dichiarazioni di quei partiti che appoggiano il governo Monti e che non si accorgono dei danni che questa politica di tagli e di preservazione dei privilegi sta causando in tutto lo stivale.
Dalla Sardegna arriva l’ennesimo messaggio a quei sordi palazzi del potere…un messaggio come migliaia di altri che da ogni parte gli sono stati mandati…messaggi mai recepiti…messaggi caduti nel vuoto…in quel vuoto di pensiero e di politica e in quel pieno di corruzione e di privilegi che ormai il parlamento intero, le istituzioni tutte, rappresentano.
E’ dalla gente, da quel popolo onesto e capace che rappresenta la maggioranza dell’italica penisola, che può venire quel riscatto e nascere quella speranza di futuro che le caste politiche e non hanno definitivamente ucciso.









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