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Pubblicato : mer 05 set, 2012

Joseph Ratzinger, papa rivoluzionario secondo Antonio Socci

Non so se con un po’ di malizia, al fine di fargli fare una figura tapina, Gad Lerner nella sua trasmissione del 3 settembre su La7, ha invitato il giornalista Antonio Socci, a parlare di Chiesa, dei recenti scandali in Vaticano e della morte del cardinale Carlo Maria Martini. Lo stesso scherzo glielo fece una volta Corrado Augias, invitandolo a un incontro col teologo Vito Mancuso. Il povero Socci se ne uscì con le ossa rotte. Ma può anche darsi che Gad Lerner ignori che il giornalista quando affronta temi religiosi non ne azzecchi una. In un articolo su Libero del 27 aprile 2008, Socci scriveva che, rilasciando un’intervista su padre Pio al New York Times, era rimasto colpito dalla “reazione sbigottita di Ian Fisher” (cito le sue parole), suo collega del giornale americano, quando gli aveva riferito che padre Pio era il “primo (e unico) sacerdote stigmatizzato dopo Gesù Cristo… un alter Christus”. Ora, lo sbigottimento del giornalista americano era più che giustificato, giacché Socci gli stava dimostrando di conoscere poco il Vangelo. Gli sfuggivano, infatti, due sostanziali differenze. A Gesù le ferite (nei polsi, non nel palmo delle mani) furono inflitte dagli uomini. A Padre Pio le ferite sarebbero state inflitte dal Signore, il che è un po’ come bestemmiare. Il sacrificio di Cristo, secondo il Nuovo Testamento, aveva uno scopo preciso e necessario (cf Lc 17, 25): la salvezza dell’umanità. Il “sacrificio” di padre Pio non era necessario ed era perfettamente inutile. Nel suo libro, invece, “Diario di un padre nella tempesta”, il buon Socci si affanna a dimostrare che con le preghiere si può ottenere tutto da Dio. Se così fosse, gli ospedali che ospitano bambini malati di tumore, i cui genitori pregano giorno e notte per la loro guarigione, sarebbero vuoti. E chissà quanti malati gravi devotissimi magari della Madonna, o di Padre Pio, o di qualche altro santo, guarirebbero. Semplicemente Antonio Socci non ha capito il senso della preghiera insistente della quale parla il Vangelo. E, tanto per fare un’altra citazione, Antonio Socci, in un articolo su Libero (e dove sennò?) del 1 marzo 2011, certissimo che le ragazzine d’oggi abbiano ancora pregiudizi medioevali, e siano persuase che sessualità, soprattutto se femminile, e peccato, s’identifichino, scrisse che la brutta vicenda della sventurata tredicenne di Brembate era identica a quella di Maria Goretti. E si sbagliava. Maria Goretti, infatti, si difese perché temeva di peccare. Il suo assassino, Alessandro Serenelli, racconta che la Santa, capite le sue intenzioni, prese a dirgli: “No, no, Dio non vuole, se fai questo vai all’inferno”. Occorre davvero tanta fantasia per immaginare che una ragazzina dei tempi d’oggi, rifiuti le prepotenze di un uomo, perché teme che Dio non voglia. Significa offendere la loro dignità. Le donne, fatte oggetto di prepotenze da parte degli uomini, difendono la propria persona. Il nostro giornalista concludeva: “E’ eroico oggi essere cristiani. Come è eroica la purezza”. Vi rendete conto? Ora, considerati questi grossolani errori del giornalista, in materia religiosa, come si poteva pensare di fargli dire la sua su temi importanti, senza che se ne uscisse con qualche corbelleria? E, infatti, durante la trasmissione gli spropositi del religiosissimo non sono mancati. Ha affermato che nonostante il cattivo comportamento della Curia, nella Chiesa esistono realtà vivissime, citando, come esempio, Medjugorje. E qui ogni commento è superfluo. Basti pensare che un altro appassionato di Medjugorje è Paolo Brosio, che pure del Vangelo ha capito assai poco. Poi ha sentenziato che la Chiesa deve convertirsi al Cristo, non al mondo. In realtà, l’una cosa è indissolubilmente legata all’altra: non può esserci amore per Cristo senza amore verso i suoi figli, senza amore per il prossimo, e quindi per il mondo. Infine, con sconcertante disinvoltura ha affermato più di una volta che Joseph Ratzinger è un papa rivoluzionario (non è una barzelletta!). Gianni Vattimo gli ha chiesto quali documenti lo dimostrassero, e lui, non sapendo che cosa rispondere, ha accennato ai discorsi del papa riguardo ai sacerdoti pedofili. Non c’è che dire. Un grande rivoluzionario, questo papa.

Carmelo Dini

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  • http://Iltuositoweb... carmelo dini

    L’articolo è anche su Affaritaliani.ii, con 5 “mi piace” e 11 “non mi piace”, e diversi commenti. Di norma, i miei articoli non piacciono ai lettori di Affari…

  • http://Iltuositoweb... carmelo dini

    …spero piacciano ai lettori di Reset!

  • http://Iltuositoweb... Florenskij

    A prescindere dal partito preso per cui un “reazionario” come Socci DEVE essere ridicolo e “uscire con le ossa rotte” dall’incontro con chi ha un “pensiero aperto”, è evidente l’impossibilità per l’autore dell’articolo di inquadrare le “folli” dichiarazioni di costui nel contesto adeguato, che è quello della Teologia Dogmatica ( termine tecnico,e non necessariamente negativo, nel senso di insieme strutturato e sistemico di principi, come – laicamente – per la parte iniziale della costituzione italiana, “non negoziabile” per qualsiasi liberaldemocratico ). La Teologia Dogmatica della Chiesa può essere rigettata in blocco, come coacervo di assurdità, indigeribili da una mente moderna, illuminata dall’Illuminismo, ma non annacquata e stravolta; questo se se si vuol rimanere nel campo del Cattolicesimo autentico. Al centro di essa si pone la Soteriologia, dottrina per la quale l’umanità poteva essere salvata SOLO dal SACRIFICIO dell’Uomo-Dio. Secondo la prospettiva autenticamente cattolica il sacrificio di Gesù Cristo ( accettato volontariamente e nella piena consapevolezza delle terribili sofferenze ben rappresentate nel film di Mel Gibson )ha aperto una indefettibile sorgente di Grazia, vale a dire una corrente di energia spirituale di cui fruiscono gli uomini che accettano di attingervi; essa può essere aumentata e in qualche modo indirizzata tramite la preghiera e le azioni meritorie; insomma, una specie di sistema circolatorio che collega la Chiesa Celeste ( “trionfante” ), costituita da Cristo e dai Santi, con la Chiesa sulla terra (“militante” ) e con l’umanità intera. Se il concetto sembrasse ridicolo, come c’è da aspettarsi,basterà pensare alla “mistica” della circolazione del Capitale che caratterizza l’opera maggiore di Marx ( con tanto di “trasmutazione” della merce in Capitale e viceversa; inoltre al concetto di “mana” messo a punto dagli antropologi e dagli etnologi.
    A questo punto occorre fare due precisazioni:
    - Dio accoglie SEMPRE la preghiera, ma si riserva di utilizzarne per così dire l’energia secondo la precisa richiesta dell’orante, oppure a tempo e luogo secondo i suoi “imperscrutabili disegni”; comunque essa non va persa in alcun modo, essendo stata “immessa nel sistema”.
    - L’accettazione del dolore con animo rassegnato e aperto alla speranza del suo superamento nella restaurazione finale del mondo produce Grazia non meno delle “opere buone”. C’è di più: lo scambio attraverso il “Corpo mistico” comporta anche una possibilità che appare inaudita, assurda, scandalosa per la mentalità moderna: la persona animataq da “santo eroismo” può addirittura chiedere di soffrire al posto di un’altra. Infatti per eliminare il “peccato” non basta che il peccatore si proponga di non ricadervi: occorre “ESPIARLO”, cioè “controbilanciarlo” con una sofferenza corrispondente ( quel che si dice laicamente “pagare” la colpa ). Esattamente come il veleno iniettato da una vipera può essere succhiato da chi vuole soccorrere a suo rischio. Infatti la traduzione italiana “Agnello di Dio che TOGLI i peccati del mondo” andrebbe meglio resa con “… che PRENDI SU DI TE i peccati del mondo.” Come uno straccio che porta via lo sporco assorbendolo su di sè.
    Il nucleo concettuale del libro di Socci “Il segreto di padre Pio” è appunto l’illustrazione del concetto “inaudito” del frate di San Giovanni Rotondo come “anima vittima” al più alto grado: il San Francesco del XX secolo. Appare chiaro che definire “un po’ un bestemmiare” l’affermazione che fu Dio a mandare le sofferenze è del tutto fuori tiro, anche perchè secondo la Dottrina Cattolica il sacrificio di Gesù Cristo ha dato sì la “spallata” decisiva al dominio di Satana ( una specie di carcere in cui era rinchiusa l’umanità ), ma lo smantellamento deve essere ancora portato a termine CON IL CONTRIBUTO DEI FEDELI. San Paolo afferma espressamente in un suo notissimo brano che sta completando nelle sue membra il sacrificio di Cristo.
    E’ il brano che figura all’inizio dell’enciclica “SALVIFICI DOLORIS” di Giovanni Paolo II, con cui lei farebbe bene a confrontarsi.
    Come già detto, si può anche considerare il tutto un coacervo di assurdità; però io le consiglierei di riprendere il tema antropologico del SACRIFICIO* tenendo presente la frase di Polonio in “Amleto” “E’ FOLLIA MA C’E’ DEL METODO”.

    *G.Van Der Leeuw “Fenomenologia della religione”; M. Mauss “Saggio sul dono”.

    Le faccio grazia dell’ulteriore discussione “contestualizzata” del “sacrificio” di Santa Maria Goretti
    e concludo suggerendole di informarsi meglio prima di procedere alla presa per i fondelli, dando per giunta lezioni sui Vangeli. Quanto a Socci, penso che molto dei suoi atteggiamenti accalorati, con sudorazione conseguente, vadano attribuiti al temperamento scalpitante, e in più all’emozione di dover fare affermazioni che sembreranno assurde al 99 per cento dei suoi ascoltatori, passando ( coraggiosamente ) per squinternato ( lui sì controcorrente, altro che certi “eretici” coccolati dalla stampa ).

    Quanto a Paolo Brosio, l’essere più degno di sfottiento sulla faccia della terra, devo dire che un suo discorso-conferenza, che ho ascoltato a Milano un anno fa, mi ha lasciato un’impressione potentissima: è un INNAMORATO PAZZO; ma nel senso migliore del termine. Più forte di qualsiasi prete, prelato o papa mai sentito.

  • http://Iltuositoweb... carmelo dini

    Mi fa piacere, gentile signore, che il mio articolo l’abbia “toccato” sino al punto da indurla a ripetere concetti non nuovi in maniera (senza offesa) forse un po’ prolissa. Lei dovrebbe distinguere tra pazzia e ridicolo. Forse se si confrontasse col Vangelo anziché con la Salvifici doloris, riuscirebbe a capire la differenza.

    • http://Iltuositoweb... sabina albertoni

      Mi scusi, io non sò chi lei sia ( e sinceramente , non mi interessa) , ma le consiglio di essere un pò meno ottuso..se almeno un pò desidera guardare in faccia la Verità, oltre che se stesso.

  • http://Iltuositoweb... carmelo dini

    Ecco: quando si è a corto d’argomenti,s’insinua un po’ di astio verso l’interlocutore, e si tenta di passare tranquillamente alle offese, che la redazione tranquillamente pubblica. Perché dare tanta importanza agli ottusi che non guardano in faccia la “Verità”?

  • http://Iltuositoweb... carmelo dini

    Però, in fondo la gentile signora Sabina Albertoni mi ha dato un consiglio. Perché non ascoltarla? A me piacerebbe essere un po’ meno ottuso. Il problema è che non so come fare, giacché consigliare a un attuoso d’essere meno ottuso, è un po’ come consigliare ad un cieco d’essere un po’ meno cieco, a un sordo d’essere un po’ meno sordo, a un gobbo d’essere un po’ meno gobbo. Forse voleva dire un po’ meno ignorante? In tal caso, cercherò di darmi da fare…

  • http://Iltuositoweb... sabina albertoni

    Buongiorno Sig. Carmelo, premetto che non volevo assolutamente insultarla con i miei commenti,ho scritto la mia opininione, come lei ha fatto con gli altri,forse sono stata troppo diretta o eccessiva, ma è evidente che lei ha aperto solo metà, della finestra che si affaccia sul significato del mondo, della realtà e della vita! Questo è essere ottusi! Non guardare la realtà nella totalità dei suoi fattori! Nuotare in una pozza d’acqua e essere certi che sia il mare,non sentendo ragioni! Essere ciechi,sordi, gobbi… non è essere ottusi! L’Ottuso non ha un difetto fisico, bensì morale, non per questo meno grave…Gesù infatti, prima di guarire il paralitico ,gli ha perdonato i peccati! Il miracolo più grande è infatti la conversione del cuore, più di uno zoppo che cammini, più di un cieco che ci veda o di un sordo che ci senta. Le auguro di spalancare completamente la sua finestra sull’orizzonte infinito dell’esistenza. Ciao

  • http://Iltuositoweb... carmelo dini

    Accetto le scuse, gentilissima signora, però le faccio notare che ottuso significa: “Limitato nelle capacità intuitive o intellettive, sordo, lento nel percepire le sensazioni” (Devoto – Oli). La morale non c’entra.
    Lei segua questo bel blog, troverà altri miei articoli, e forse, chisssà?, potrà anche accorgersi improvvisamente che la mia pozza d’acqua è il mare e che il suo mare è una pozza d’acqua.

  • http://Iltuositoweb... sabina albertoni

    Non vorrei trascinare troppo questo scambio di riflessioni, ma ci tengo a farle notare che praticamente diciamo la sessa cosa! ” Limitato nelle capacità intelletive..” vuol dire ridurre l’uso della ragione cioè, non saper cogliere, attraverso la ragione, la totalità dei fattori che si hanno difronte. La morale. Che cos’è ? Che tipo di atteggiamento è, l’atteggiamento morale? Cosa lo determina? E’ una posizione giusta del cuore, una moralità,appunto e ancora una volta entra in gioco la ragione. E’ tutto il bisogno di significato, di senso , di capire, di conoscere l’oggetto ( qualsiasi esso sia! ) come veramente è! L’uomo morale è colui che ama la Verità più di se stesso… ciò che non può essere assolutamente un ottuso.
    Perchè secondo lei Dostoevskij, scrisse la “Verità vi renderà liberi?”

  • http://Iltuositoweb... carmelo dini

    Gentilissima, sono pienamente d’accordo con lei, non trasciniamo oltre lo scambio di riflessioni, ché mi spiace farle notare un’altra piccola cantonata, e non vorrei continuare all’infinito. Quelle parole che lei con disinvoltura attribuisce a Dostoevskij, le troviamo nel vangelo di Giovanni: “Se rimanete nella mia parola,siete veramente miei discepoli,e conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv 8, 31 -32).Dostoevskij fu colpito e sottolineò quei versetti nel vangelo di Giovanni.
    Per quanto mi riguarda quindi chiudo qui la conversazione.
    P.S. Prenda un buon vocabolario dei sinonimi e dei contrari e cerchi il termine “ottusità”.
    Un caro saluto

  • http://Iltuositoweb... sabina albertoni

    Avrei il diritto di replica, ma ho già capito che è una causa persa…, alla fine di questo simpatico battibecco posso ,con tristezza, darle ragione..( soddisfatto?) “impossibile consigliare a un ottuoso d’essere meno ottuso, è un po’ come consigliare ad un cieco d’essere un po’ meno cieco…” Mi dispiace :-(
    Grazie di tutto.Fine.

  • http://Iltuositoweb... Arsem

    A me ricorda tanto quella che detestava i critici. A domanda del perchè rispose: perchè criticano!
    Morale: ah…già.

  • http://Iltuositoweb... mattia

    Signora Sabina ,ma perde tempo a discutere con un integralista ateo che ritiene di possedere la verita?

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