Firma la petizione Giornata Disoccupazione
Pubblicato : lun 10 set, 2012

Mi presento Claudia Pepe, un cognome di cui vado fiera. di professione insegnante. Precaria

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Da un’ amicizia su Facebook, vecchia di cinque minuti: Claudia Pepe.  Così condivido con voi, come ho fatto nella giornata del 10 settembre con gli operai Alcoa, insieme a un popolo che non vive in Sardegna e neanche in miniera…E allora?  Precario è il mondo? Non siamo operaie, nè sante ma ci piacciono i Diritti Umani. Eppure Barbara Evola una lezione la diede il 3 ottobre 2009

Buona lettura!

Doriana Goracci

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Lettera ad un Profumo di Ministro, da parte di Claudia, precaria ad libitum……….Mi presento: Claudia,un cognome di cui vado fiera ,di professione insegnante.quasi perfetto se non fosse per quel sostantivo:insegnante.sì perchè io sono insegnante precaria.Precaria nei tempi,nella didattica,nella retribuzione,nella socialità. Negli ultimi giorni delle mie vacanze, trascorse a casa perché, come lei ben saprà, il mio stipendio cessa a Giugno, è deflagrato nel mio futuro e nei miei travagliati sonni il suo Eureka:l’annuncio del suo innovativo concorso.Allora ho incominciato a leggere e ascoltare.Nel programma “Prima di tutti “ di Rai radio 1, ha spiegato le modalità per individuare i nuovi docenti del nostro Paese. Ha parlato di dare un senso compiuto alla vita di queste persone, per questo mi sento in dovere di fornirle ragguagli di giorni,mesi e anni di come queste persone svolgono il loro lavoro,uomini e donne a cui lei sta togliendo un minimo appiglio di stabilità.Ha parlato di tre momenti nella vita di un docente:la laurea, l’abilitazione e il concorso. Sono qui per ricordarle quanti altri momenti noi docenti laureati, abilitati e già vincitori di concorsi passiamo.Chi le parla ha già vinto, nel lontano 1999, due concorsi abilitandosi così di diritto all’inserimento nelle graduatorie permanenti, poi ad esaurimento e,potendosene permettersi il lusso , pensare che in un lasso ragionevole sarebbe diventata di ruolo.Chi le scrive, naturalmente, aveva già incominciato ad insegnare parecchi anni prima conquistando l’esperienza , la capacità e l’esperienza per potersi iscrivere al Concorso Statale. Correva l’anno 1999 D.C. Da quel momento la mia vita ha subito tutte le trasformazioni diaboliche e perverse che voi scellerata classe politica avete perpetuato senza ritegno e senza rimorsi. Ma a voi interessa realmente lo stato della scuola, dei suoi docenti e della sua tragica realtà?Voi che continuate a fare i balletti su quelle sedie e non avete il coraggio di affrontarci e di guardarci negli occhi?. No, voi andate alle feste di ogni tipo, di ogni colore, di ogni casta.L’ultimo episodio ieri a Modena . E’ stato , a dir poco , avvilente . Vedere un Ministro dell’Istruzione non riuscire a rispondere ai precari che facevano domande così lapalissiane,che anche un giovane professore ad un banale concorso, sarebbe riuscito a rispondere, non ha prezzo. Fioroni, accanto a lei , ha dovuto, a suo modo rattoppare la situazione senza comunque venirne fuori e siete dovuti scappare come nel film “Prendi i soldi e scappa”. Perché è questo che a voi interessa . Il denaro, l’economia, lo spread, i titoli.. Caro Ministro lei sa quante incarichi ha alla data 10 settembre 2012 D.C.? Devo ricordarglielo?Forse lei stesso ha perso il conto delle poltrone e degli incarichi,vari e prestigiosi,che ricopre. Era stato nominato anche Presidente del CNR ma qualcuno le deve aver detto che forse quello lo doveva lasciare( dando un grande dispiacere alla sua grande amica Maria Stella Gelmini che l’aveva nominato). Puzzava troppo.Ma con tutti questi impegni,come fa a sapere come funziona la Scuola Italiana?Come si reclutano gli insegnanti e, soprattutto, cosa non va?Ci sono scuole che cadono a pezzi , banchi e cattedre pieni di buchi che non si reggono in piedi ,scuole senza palestre, scuole adattate in appartamenti affittati perché le scuole vere dichiarate inagibili .Biblioteche ridotte a mobiletti del bagno, aule informatiche dove i computer non ci sono o non funzionano perché non c’è connessione, fotocopie non sufficienti per cui elemosine varie per raccattare i soldi per l’acquistodella carta(non parliamo delle cartucce) .Bagni, senza sapone e carta igienica, spesso rotti. Ma perché non venite a dare un’occhiata qualche volta , invece di passare da una televisione all’altra, da una radio ad un’intervista, per pompare la vostra campagna elettorale ?Vi riempite la bocca con la dispersione scolastica, come fosse a causa nostra che gli studenti abbandonano gli istituti. Ma voi li conoscete i giovani ? Conoscete le loro famiglie e le loro e le loro difficolta? Sapete quanti allievi con problemi sia di apprendimento che di disagio familiare abbiamo nella Scuola o visitate solo quelle dei vostri figli per farvi la foto ricordo ?Chi solleva e recupera queste persone siamo noi , i precari che oggi si dovrebbero rimettere a rispondere alle vostre insulse domande. Lei sa la realtà di chi vive in paesi non collegati, isole, montagna, dove i genitori preferiscono far lavorare i propri figli a casa o nelle loro picccole aziende per sbarcare il lunario e noi, per il loro bene, li andiamo a prendere ogni mattina per portarli a scuola ? Beh, quelli siamo noi.Quelli che lei vuole giudicare.Voi politici allineati, sapete tradurre i disagi dei ragazzi attraverso i loro comportamenti , le loro ribellioni, i loro atti di bullismo e di vandalismo?Noi riusciamo ad insegnare a questi ragazzi, con amore e con fiducia, forse quella che non trovano a casa , quella che hanno dimenticato nel loro Paese d’origine, quella persa per strada tra la fanciullezza e la realtà. E i ragazzi diversamente abili? Quelli sembra che ve li siate proprio dimenticati. Ci sono 40.000 cattedre disponibili in tutta italia e voi ne avete ammessi in ruolo 1.991 . Il resto ai soprannumerari ovviamente, agli esodati che si devono inventare un lavoro difficilissimo, con delle responsabilità enormi e senza specializzazione. Giustamente quelli che l’hanno conseguita rimangono a casa. Questa è la vostra idea educativa.Tanto far l’insegnante di sostegno per voi è considerato un palliativo, passare il tempo davanti al computer ( se si ha) e non portare avanti un piano educativo formulato con uno psicologo e un team di neuropsichiatria. Per voi riuscire alla fine dell’anno a scolarizzare un minore disabile con gravissimi problemi fisici, cognitivi, affettivi, non è nulla ? Solo noi sappiamo l’impegno e la forza,quella che una volta rientrati a casa cerchiamo di non riversare sui nostri cari…Ma torniamo al concorso caro Ministro. Vi siete chiesti come mai tutti, ma proprio tutti, i docenti non vogliono questo concorso? Avete creato un mostro a furia di elezioni, propaganda , promesse e illusioni. Vi siete fatti anche soci dei vari corsi e corsetti di aggiornamento che naturalmente approvate , dispensando così punti di merito che hanno mille sospetti tentacoli. Specializzazione, Master. Diplomi post universitari, tutti pagabili in un’unica soluzione o in agevolate rate mensili. E ora cosa fate ? Scappate ?Ma come fate a scappare se ci avete creato voi , non potete disconoscerci così da un giorno all’altro. E’ nell’atto della nascita che si riconosce un proprio figlio e ci si dedica. Non professa così la religione cattolica?. O la chiamiate in causa solo quando c’è un motivo politico per farlo? Dai ragazzi della scuola voi prendete le distanze , togliendo loro la didattica . Pasolini diceva che il lavoro del maestro è come quello di una massaia che si prende cura giornalmente delle sue creature , perché è così facile che qualcosa sfugga, si deformi , si tramuti in incertezza. “Solo chi sa amare può educare “ , ma, le assicuro, noi precari le conosciamo bene , altrimenti, ci saremmo buttati in politica.Non vi siete resi conto che la vostra disciplina dei tagli, riducendo ore, laboratori,tempo pieno, ha formato classi di trenta persone ognuna delle quali ha il sacrosanto diritto di essere seguito e formato come vuole la Costituzione Italiana .Chissà come reagireste voi, se vi mettessimo dalla parte di chi deve essere ancora giudicato dopo vent’anni di lavoro e vi trovaste inerti senza potere fare nulla ad un editto imposto con l’arroganza, l’ignoranza e la noncuranza Voi non ci risponderete come avete fatto a Modena e non solo . Voi alzate le spalle e chiss’è visto s’è visto , arrivederci e grazie. Avete distrutto la Scuola Pubblica Italiana per far crescere la scuola privata ,donandole 210 milioni di euro , meglio se cattolica o di radici leghiste (se non sbaglio la legge mancia dell’anno scorso l’avete versata nella borsetta della sig. Bossi per incrementare il ceppo nordista e razzista ).Credete che un concorso risolva tutto il male che avete costruito in decenni ? Impossibile , questa volta non molleremo. Non basterà uno pseudo ministro che si arrampica sulle scale a farci demordere . Questa volta lo aiutiamo a scendere . Con garbo ed educazione che a noi non è mai mancata, dato che vi abbiamo permesso di ridurci così.I precari per poter lavorare in zone disagiate e non servite, alle volte vivono in macchina o sui pullman o sui treni.Il MIUR ha deciso di ridurre le ore , riducendo così anche gli insegnanti, per cui la professoressa di matematica insegna scienze, tecnologia, fisica e artistica;mentre l’insegnante di italiano insegna storia, geografia, inglese e musica.I ragazzi isolani o di zone impervie hanno meno diritti degli altri perché respirano più iodio ?Signor Ministro vada alle sue feste , domani sarà insieme a Maroni , La Russa, Gelmini e Brunetta. Fate proprio una bella compagnia.. Siamo stufi di prendere ordini da persone non autorizzate a darli.Temiamo,e a pensar male non si sbaglia mai,che questo concorso sia il fine per creare i nuovi esodati. Tra questi,io, Claudia , Insegnante con codice fiscale: Precaria 1999D.C….claudia pepe….

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COMUNICATO dei PRECARI UNITI CONTRO I TAGLI – MOBILITAZIONE DEL 4/09

I Precari Uniti contro i tagli, costituitisi come gruppo trasversale e autonomo di lotta a partire dal varo della L.133/2008, hanno indetto e organizzato il presidio odierno per respingere in modo categorico ogni ipotesi di nuovo concorso, che essi considerano e giuridicamente, politicamente e moralmente irricevibile per i seguenti motivi:

1. Viola i diritti dei docenti precari già abilitati tramite superamento di più di una procedura concorsuale, con anni di servizio alle spalle e inseriti nelle Graduatorie con la legittima aspettativa dell’assunzione

2. Oltraggia docenti deliberatamente precarizzati e sfruttati, che da anni garantiscono il buon funzionamento del sistema-scuola, dipingendoli come abusivi e usurpatori di posti che spetterebbero, secondo la propaganda ministeriale, a “giovani meritevoli”, i quali sono tuttavia paradossalmente esclusi dal bando (destinato agli abilitati e ai laureati col vecchio ordinamento)

3. Calpesta la Legge 206/2006, che prevede l’assunzione di tutti i docenti inseriti nelle Graduatorie
ad esaurimento e snobba le direttive europee (1999/70 CE), che obbligano ad assumere precari
che abbiano stipulato almeno tre contratti di lavoro continuativi

4. Discrimina i docenti ancora inseriti nelle Graduatorie di merito e ad esaurimento sottoponendoli
a nuove, umilianti e inutili prove nonostante abbiano gli stessi requisiti dei docenti che dal 2000
ad oggi sono stati immessi in ruolo senza ulteriore concorso, creando una sperequazione inaccettabile

5. Crea nuove liste “concorrenziali” di precari e azzera, de facto, le Graduatorie, prevedendo la restituzione, ai vincitori del nuovo eventuale concorso, dei posti assegnati sulla base del loro scorrimento, in virtù dell’art. 399 del Testo Unico delle disposizioni legislative sull’istruzione, (decr. 297 del 1994)

6. Riesuma una modalità di selezione obsoleta, teoricamente e felicemente archiviata, nel 2000, dalle SSIS (Scuole di Specializzazione biennale, con prova d’ingresso a numero chiusto, tirocinio formativo e prova finale avente valore concorsuale, secondo quanto stabilito dalla legge 306 del 27/10/2000), nonostante gli scandali passati e recenti legati ai “concorsoni” e i processi clientelari cui essi
hanno sempre dato adito

7. Intende “testare” docenti con esperienza pluriennale adottando la formula del quiz, fallimentare sul piano pratico, come dimostrato dalla recente débacle ministeriale in occasione delle prove per
i TFA e del concorso per i presidi, e del tutto inadeguata sul piano culturale e formativo, come rimarcato con autorevolezza da Luciano Canfora e da altri 26 intellettuali italiani

8. Costa 130 milioni di euro, sufficienti a stabilizzare un congruo numero di precari che hanno già ampiamente dato prova della loro professionalità, abnegazione e competenza

I Precari della Scuola si rifiutano di fare da capro espiatorio di una situazione generata da politiche volte alla precarizzazione degli operatori della scuola e attuate fin dal 1997 (vd. L. 449/97, che vincola le assunzioni del comparto scuola al parere favorevole del Ministero dell’Economia e delle Finanze).

Denunciano che le vere cause del mancato svuotamento delle Graduatorie sono da individuare nei tagli selvaggi e lineari (8 miliardi in meno e 145.000 posti soppressi!), nell’indebita estensione dell’organico “di fatto”, per cui si preferisce stipulare 107.000 contratti a tempo determinato all’anno piuttosto
che assumere su tutti i posti vacanti e disponibili, nella riduzione/revisione gelminiana degli orari, che ha massacrato discipline e attività “portanti” nei vari indirizzi di studio (latino, storia dell’arte, laboratori), nella formazione delle “classi-pollaio” e nel blocco dei pensionamenti. Non accetteranno, perciò, alcun’altra soluzione che prescinda dalla stabilizzazione di tutti i precari attualmente e meritevolmente inseriti nelle Graduatorie, dal rifinanziamento urgente della scuola e dal rispetto degli itinerari formativi e dell’esperienza maturata dai docenti precari. Il reclutamento e la formazione dei docenti non possono essere merce di scambio elettorale o strumenti di propaganda, ma dovrebbero essere oggetto di un ampio e serio dibattito, che potrà essere avviato dopo l’immissione in ruolo dei precari e la “normalizzazione” delle politiche scolastiche.

PRECARI UNITI CONTRO I TAGLI

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N.B. la foto di Barbara Evola in bianco e nero,  ho appreso dall’ autore,  è stata scattata da Massimiliano Gaglio: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1328311045012&set=a.1328309204966.190359.1148019348&type=3&theater

Autore del post

- Capranica (Viterbo)



  • Doriana Goracci

    “Ti scrivo un po’ per sfogo, un po’ perché so che mi capisci…” Inizia così un messaggio che ho ricevuto ieri da Andrea, un amico di FB, insegnante. E’ passato un po’ sotto traccia e io invece, ho deciso ieri di fare un articolo della lettera di una nuova amica Fb di cui vi ho abbondantemente informato. Ci tengo a riportarlo tutto, il messaggio. Con buona pace di certe maestrine …che trovano errori.
    Lo scrivessero apertamente: io apprezzo molto chi mi dice con affetto che ho sbagliato…Grazie

    Ti scrivo un po’ per sfogo, un po’ perché so che mi capisci. La scuola sai già in che condizioni verte, ma oggi ti volevo parlare dei “proclami” che vengono fatti dai nostri PADRONI.
    Perché padroni? Perché se degli operai devono rimetterci la faccia (fisicamente parlando) per ottenere ciò che effettivamente gli spetta…un lavoro. Mi “sembra” che ci sia un articolo ormai dimenticato della costituzione che cita più o meno cosi:” L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”.Ha ragione Berlusca a dire che dovremmo cambiarla, ora dovrebbe essere:” L’ITAGLIA è una oligarchia fondata sulla disoccupazione”.
    Ora però sto divagando come mio solito, volevo parlarti del CONCORSONE che dovrebbe far passare di ruolo tante persone. Dicono che dovrebbero far entrare tanti giovani al lavoro, ma perché fare un concorso? Cambiamo il sistema di reclutamento, se come insegnante son bravo, mi assumono dopo due anni, direttamente i presidi, come succede in tutto il mondo del lavoro…questa potrebbe essere un’idea dell’ultima ora, visto che la mia ragazza, che è stata in FILA per anni, dopo aver fatto la SSIS e sostenuto gli esami, deve fare un ulteriore concorso per passare di ruolo. Non mi sembra corretto, visto che ci potrebbero essere persone neo laureate che per botte di fortuna (e nei concorsi italiani ne esistono di diversi tipi) si troverebbe a passare davanti.
    La situazione diventa ancora più paradossale se riguarda noi insegnanti di navigazione. La nostra classe di concorso, per il ministero non esiste. Mi spiego:
    I TFA dovevano essere fatti SOLO per le classi di concorso ESAURITE (con nessuno in coda), ma poiché le università non avrebbero guadagnato molto, allora le hanno fatte per tutti….TRANNE CHE PER NOI….
    Io lavoro su una cattedra vuota da 6 anni e non avendo l’abilitazione non posso passare di ruolo. Ciò significa che posso lavorare, ma non prendere un mutuo, avere scatti di anzianità per migliorare lo stipendio…non avere il pagamento delle ferie non godute, e neanche della malattia. Senza dimenticare che essendo pochi i nautici in Italia, ci ritroviamo a trasferirci di REGIONE qualora ci sia un trasferimento di un collega di ruolo.
    Speravo che almeno con il concorso le cose si risolvessero, invece…niente anche questa volta, la nostra classe di concorso non è stata CONTEMPLATA, non rifiutata, ma semplicemente per loro non ci siamo.
    Eppure Schettino dovrebbe far capire qualcosa, che oltre ai danni esistono persone che cercano di insegnare cosa NON si deve fare quando si naviga.
    Sono veramente demoralizzato, incazzato, ho scritto al ministro della pubblica (d)istruzione, fatto quotidiano, i sindacati non si interessano…mah…è un’italia fondata sul lavoro questa?
    I MIEI DIRITTI DOVE SONO? Ho solo doveri?…
    Scusa l’ennesimo sfogo…
    Con Affetto Andrea

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