Mastrapasqua e la battuta del secolo: “il sistema delle pensioni è stabile”

“I conti dell’Inps sono a posto. Il sistema é stabile ed in sicurezza”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, che aggiunge: “Le riforme stanno funzionando, a partire da quella varata dal Governo Dini.”
E ha profondamente ragione, infatti, crollano le pensioni a causa degli italiani che vanno in quiescienza sempre più tardi. Nei primi nove mesi dell’anno il numero dei nuovi trattamenti è crollato del 35,5% rispetto allo stesso periodo del 2011. Inoltre, tra i lavoratori privati sale di circa un anno l’età media di quelli che vanno in pensione. Crollano anche le pensioni di invalidità di un ragguardevole -47%.
E’ valutando questi dati che il Presidente dell’Inps Mastrapasqua si convince che il “sistema è stabile”. In pratica, per lui “stabilità” significa “rinuncia”.
Già, rinuncia a un diritto: la pensione.
Analizzando i dati, tanto cari a Mastrapasqua, viene dimostrato solo che sempre meno lavoratori riescono ad accedere all’istituto della pensione e che quasi la metà degli invalidi hanno visto negata la possibilità di veder riconosciuto il proprio diritto. Sale l’età per accedere alla pensione, diminuiscono le occasioni di lavoro per i giovani e, questi ultimi, mai vedranno un centesimo di quel che verseranno. Sempre che trovino un posto di lavoro.
Ha ragione Mastrapasqua quando ricorda la riforma Dini, è di quella che stiamo parlando ora. Infatti, mancano ancora gli effetti di quella varata da Ciampi, poi quella di Treu, di Maroni, senza dimenticarci quella di Tremonti e, infine, la riforma di tutte le riforme: quella della Fornero.
Il bello è che il “crollo” non è stato calcolato con le riforme di molti dei personaggini di cui sopra, men che meno di quella della signora “Fornero“. Quando arriveranno a regime tutte le riforme, sarà facile comprendere che il “crollo” sarà ancora più evidente.
Quindi, i conti dell’Inps sono stabili perchè viene applicato un principio davvero unico in Europa e nel mondo intero: il lavoratore versa e l’Inps non eroga.
Facile, no?
Hai voglia a non far quadrare i conti così, ci mancherebbe altro che non fossero “stabili”.









