L’allegro chirurgo
Silvio “l’allegro chirurgo” Berlusconi & Angelino “l’altro allegro chirurgo” Alfano
Certo che: sembra ieri. Sembra ieri che l’Italia aveva un primo ministro sotto processo. Che la sua economia arrancava. E che uno dei principali quotidiani dell’ex Belpaese, “La Repubblica”, sceglieva di fare un titolo - come dire? - quanto meno insolito: “Magistrati militanti, un cancro”. E invece? E invece era maggio. Ma del 2003. In quei giorni, il premier era un noto e ricchissimo imprenditore milanese, Silvio Berlusconi. Che aveva casa (anzi, vilone) ad Arcore. E un mucchio di guai. Alcuni di governo (il Paese era in piena crescita “sottozero”). E altri giudiziari (in particolare un processo per la cosidetta vicenda “Sme”, con relative accuse di aver corrotto giudici in quel di Roma). Guai che però non gli avevano tolto il buonumore. E neppure la verve. Tanto che l’allora premier continuava a difendersi attaccando. E spiegando - urbi et orbi - che che le “accuse” contro di lui erano “assolutamente infondate”. E che il problema vero era uno solo: “Un pugno di magistrati militanti” che utilizzava “la giustizia a fini politici per far cadere il governo”. Questo, diceva, “è un cancro che bisognerà estirpare affinchè l’Italia possa diventare a tutti gli effetti uno stato di diritto”.
Scopri/Nascondi la prosecuzione di “L’allegro chirurgo”
Popularity: 6% [?]

PUBBLICA!




























