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Israele, Gaza e Congo: quando l’indignazione dei blogger si fa selettiva

By: danielesensi [ 6 Gennaio 2009 ]

Traduco un intervento apparso sul sito informativo francese (di sinistra) Rue89.

Lo dedico a quei tanti blogger -pure loro di sinistra- che in queste ore sembrano voler fare a gara a chi riesce a dare maggiormente del nazista allo stato -e al popolo- di Israele tutto intero.

A quei blogger che volentieri si metterebbero pure a scrivere di complotti giudaico-massonici, se i motori di ricerca non avessero nel frattempo preso a prediligere, sull’argomento, taluni siti di estrema destra.

A quei blogger che se gli dici che bruciare una bandiera è sbagliato, ti rispondono che non si tratta che di un pezzo di stoffa, di simboli, dimenticando la forza dei simboli e la responsabilità di chi ne fa uso (e dimenticando i tanti e tanti sdegnati post ciononostante da loro dedicati a certe affermazioni razziste , xenofobe o omofobe pronunciate da certi nostri politici - pure quelle non erano che parole, ingenue parole, libertà di espressione….).

A quei blogger che se dai dell’infame all’insopportabile immaginetta della stella di David grondante sangue o incastonata su di una svastica, ti invitano a tacerti, perché sei un colluso, un compromesso, un indifferente - e perché solo loro riescono a “restare umani”, a sentire il pianto degli umili e degli ultimi, e ad avvertire “nel più profondo, qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo”.

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La crisi del Pd complica la vita al Ps francese

By: danielesensi [ 21 Dicembre 2008 ]

Sul blog redazionale di Politis, rivista -ed associazione- di stampo “umanista, sociale ed ecologista” che ospita diverse voci della “gauche plurielle” (la sinistra plurale francese), un intervento sul congresso di Madrid di inizio dicembre, congresso in cui il Pse ha varato il manifesto per le prossime elezioni europee (firmato da Piero Fassino per i Ds ma non da Veltroni, che, comunque presente ai lavori, ha rivendicato la linea del “né col Pse, né a prescindere dal Pse”). A corredo del post due foto di rito che ritraggono alcuni dei leader presenti al congresso (“nella sala c’era gas esilarante che tutti ridono?”, si chiede qualcuno nei commenti). Il testo invita i lettori a soffermarsi su “un dettaglio solo in apparenza da nulla”: “Avete notato? Il logo del Pse è sempre stato scritta bianca su fondo rosso, ora al posto del rosso c’è l’arancione, il colore del MoDem e dei partiti democratici” [Continua]

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Le Monde: “La Lega Nord seduce i populisti europei”

By: danielesensi [ 12 Dicembre 2008 ]

Il Club de l’Horloge, un think tank che riunisce intellettuali di destra e di estrema destra, ha tenuto a Parigi, sabato 6 e domenica 7 dicembre, la sua ventiquattresima università annuale il cui tema era: “Il populismo, una soluzione per l’Europa in crisi”. Erano invitati alcuni degli eurodeputati dei principali partiti populisti e xenofobi europei: Johannes Hübner per l’FPÖ austriaco, Francis Van den Eynde del Vlaams Belang (Belgio) e Mario Borghezio della Lega Nord italiana. Per il presidente del Club de l’Horloge, Henry de Lesquen, è soprattutto il “modello italiano che occorre seguire”, ricordando che, dei tre partiti, la Lega Nord è la sola a partecipare ad un governo. Fedele alla linea del suo circolo intellettuale, che lavora per una “unione della destra” che vada fino al Fronte nazionale (FN), de Lesquen ha difeso l’idea secondo la quale, in Francia, “i populisti devono partecipare a coalizioni di governo per ridurre il fossato che li separa dal popolo”. Continua a leggere.

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Matteo Salvini, Facebook, e il senso del ridicolo

By: danielesensi [ 10 Dicembre 2008 ]

Dunque il leghista Matteo Salvini ha vinto la sua battaglia, ed è stato riammesso in Facebook. Non s’era rassegnato a passare le vacanze natalizie senza i suoi “amici” di rete, così, scambiando la Camera dei deputati per un ufficio lamentele, aveva depositato un’interrogazione al Ministro delle comunicazioni, invocando l’intromissione del Governo nelle politiche aziendali di una società privata che offre un servizio gratuito cui si può liberamente accedere sottoscrivendo alcune clausole, tra le quali quella che impegna gli utenti a non darsi allo spamming e a non sovraccaricare il server. Salvini, che deve aver scambiato i social network per un qualcosa che ti ordina il dottore o l’ufficio anagrafe, aveva appunto placidamente ammesso di aver trascorso 5 ore (tra l’altro durante una seduta parlamentare) a smanettare sul PC coi suoi 2000 contatti, salvo poi lamentarsi che la disattivazione dell’account fosse sopraggiunta senza nemmeno un preavviso - proprio lui, che sogna di “rispedire a casa sua” ogni immigrato irregolare senza neanche dargli la possibilità di impugnare in sede giudiziaria il decreto di espulsione. [continua a leggere]

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Le Figaro: “Su Sky ha ragione, ma Berlusconi resta un autocrate”

By: danielesensi [ 5 Dicembre 2008 ]

I frequenti eccessi d’ira del presidente del Consiglio contro i giornali e i leader dell’opposizione, le sue maniere autoritarie, inquietano persino i suoi alleati. Quando si tratta di televisione privata, il presidente del Consiglio italiano si mostra particolarmente suscettibile. Si preoccupa di evitare ogni azione che possa lasciar intendere che egli abusi del doppio titolo di editore e di capo del governo. E rimette bruscamente al loro posto i giornalisti così come i leader dell’opposizione che l’accusano di prestare il fianco al conflitto d’interessi (continua…)

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