Archivio Autori

Abbiamo inquinato anche il Paradiso

By: Roberto Brumat [ 23 Aprile 2008 ]

farfalla-blu.jpg

Il Costa Rica è un paese intelligente, da prendere come esempio. Per diversi motivi.

1) Non ama la guerra e nel 1948 per primo al mondo, ha abolito l’esercito destinando a settori sociali i fondi che sarebbero serviti per armi e soldati.

2) Il 99% dell’energia elettrica viene da fonti rinnovabili: idroelettrica, geotermica, combustione di canna da zucchero e biomasse, energia solare ed eolica.

3) 18 tra parchi e riserve naturali proteggono il 13,7% del patrimonio paesaggistico che da solo conserva il 6% delle biodiversità dell’intero pianeta.

4) Vuol limitare i danni che i pesticidi provocano alla popolazione. Il paese centroamericano grande un sesto dell’Italia (Lombardia-Piemonte-Val d’Aosta messi assieme, ma con una popolazione di poco più di 4 milioni di abitanti, cioè quasi un quarto delle tre regioni italiane), vuol diventare il primo Stato del mondo a emissioni inquinanti zero; e intende smettere di essere uno dei paesi a più alto tasso di leucemie infantili.

Uno studio dell’Università Nazionale del Costa Rica (Instituto Regional de Estudios en Sustancias Tóxicas) e del Karolinska Institut di Stoccolma ha rilevato una diretta relazione tra il forte impiego di pesticidi in agricoltura e i tumori che colpiscono i giovanissimi: ben 300 bambini sugli 879 del campione sono risultati leucemici! Si è notato che il rischio di ammalarsi è tre volte maggiore quando i genitori (non solo agricoltori) entrano in contatto con i pesticidi entro il primo anno di vita dei loro figli.

Gli atenei costaricano e svedese lanciano un appello al governo locale perché controlli severamente i pesticidi importati (12.000 tonnellate all’anno) arrivando anche a vietarne l’uso. Chissà che dal Costa Rica arrivi un’ennesima lezione per l’umanità… In Italia alcuni di quei pesticidi si usano ancora.

Le sostanze attive che secondo lo studio delle due Università fanno morire di leucemia i bambini sono le seguenti: DICLORVOS, FENAMIFOS, MALATION, METAMIDOFOS, FOXIM e TERBUFOS presenti nei pesticidi organofosforati; PARAQUAT e PICLORAM contenute negli erbicidi; BENOMIL e MANCOZEB dei fungicidi.

Nel sito del Ministero della Salute italiano, si scopre che la diffusione di tali sostanze attive, da noi è spesso autorizzata.

Padre nostro dacci il nostro veleno quotidiano!

Anche augurandoci che questi veleni siano sparsi con parsimonia su cereali, verdura, frutta e su ogni tipo di pianta di uso alimentare, fa strano pensare che per fertilizzare il terreno non si ricorra più al sano concime organico usato per millenni e che per combattere parassiti e malattie delle piante non si impieghino uccelli o insetti-antagonisti o altri rimedi che la natura da sempre usa e la scienza ben conosce. E fa male pensare quanto la produzione, per accrescere il suo profitto, sia così cinicamente disposta a condannare tutti noi e il pianeta a un rapido avvelenamento. Nel modo più subdolo: attraverso il cibo, l’acqua e l’aria di cui non possiamo fare a meno.

Ecco quali sono le sostanze attive considerate pericolose da questo studio straniero e presenti in diverse formulazioni in alcuni antiparassitari e fitofarmaci che sono tuttora impiegati o lo sono stati fino a poco tempo fa anche nelle nostre campagne: e che comunque sono entrati nella nostra catena alimentare.

In maiuscolo le definizioni del Ministero della Salute italiano, riferite ai singoli prodotti… (segue su www.robertobrumat.it).

Si dirà che è tutto sotto controllo. Comunque viene da chiedersi: ma cosa stiamo mangiando?

Popularity: 10% [?]

Scippo. Il reato che in Sicilia fa più paura

By: Roberto Brumat [ 16 Aprile 2008 ]

johnny.jpg

In Russia quando i ragazzini ci incontravano per strada, sentendoci italiani dicevano con allegria “Italiani? Mafia”. E quando camminavamo per le spiagge di Santo Domingo sorridendo ripetevano anche lì “Italiani mafia”. Lo sanno anche i bambini giapponesi che l’Italia ha partorito ed esportato la mafia e che la Sicilia, più che per la Valle dei templi di Agrigento, per l’Etna o per il Duomo di Monreale, è famosa nel mondo per la mafia. Lo sanno tutti meno il neo presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo. Eppure il catanese Lombardo vive da 57 anni in Sicilia, quindi qualche voce deve pur essergli arrivata all’orecchio. Strano quindi che nella sua prima intervista da governatore di quella Regione, al Tg5 delle ore 13, martedì 15 aprile 2008 parlando delle sue priorità abbia detto: Lavoro per i giovani, attenzione ai più bisognosi e sicurezza: sicurezza contro lo scippo e la microcriminalità che purtroppo colpisce i più deboli. Testuali parole.

Sono balzato sulla sedia. Perché in quell’esordio politico non gli è venuta in mente la parolina magica di 5 lettere? Nooo, ormai siamo abituati a sentire alcuni poteri forti siciliani disconoscere l’esistenza del fenomeno o sminuirne la pericolosità: quel che è strano è che le sue parole sembravano quelle pronunciate nel film di Roberto Benigni Johnny Stecchino dal palermitano che accogliendo il suo ospite romano (Benigni) così gli riassume i mali della sua bella città: Purtroppo siamo famosi nel mondo per qualcosa di negativo, quelle che voi chiamate piaghe: una terribile è… l’Etna… Lei mi capisce!… Ma c’è un’altra piaga grave che nessuno riesce a risolvere: la siccità. Dove possiamo fare e non facciamo perché è colpa dell’uomo e non della natura è nella terza e più grave di queste piaghe che diffama la Sicilia e in particolare Palermo agli occhi del mondo… Lei ha già capito e mi vergogno a dirlo: il traffico.

Ecco, il neo presidente mette al primo posto nel capitolo sicurezza lo scippo e la microcriminalità. Andiamo bene. Come se in Campania oggi si ponesse come priorità in fatto di “monnezza”, collocare i portacenere sui cestini dei rifiuti. E poi lo sanno tutti che in Sicilia la microcriminalità è bassissima perché regolata dall’unico vero potere forte dell’isola. A meno che non si consideri microcriminalità il pizzo. Pizzo? Ma sì, il tessuto finemente lavorato all’uncinetto!

Il neo presidente plebiscitariamente eletto col 64% dei voti nel Movimento per l’autonomia sostenuto da Popolo della libertà e Udc, è un ex dc che si è fatto sentire alla vigilia delle elezioni con un’esternazione a dir poco bizzarra (articolo completo su www.robertobrumat.it).

Popularity: 5% [?]

Meglio Rai o Beppe Grillo? Sempre censura è

By: Roberto Brumat [ 3 Aprile 2008 ]

img_2374.JPG

C’era una volta la libertà di parola… poi si sono inventati la censura che è l’antidoto contro il veleno della verità o della verità scomoda. Poi si sono inventati l’auto- censura che è ancora più subdola perché sono gli stessi giornalisti a praticarla su se stessi per evitare di incorrere nello spiacevole senso di frustrazione che viene quando, chi ti paga, ti dice “Questo è meglio non scriverlo.” E sai che o ti sta bene o quella è la porta.

Ora la censura viene anche dal basso, dalla rete. Ne segnalo tre di tipo informatico che stanno colpendo dall’esterno e dall’interno. La prima, attraverso un bombardamento di SPAM che hanno impedito a questo sito di informazione libera Reset di operare, obbligandolo a traslocare dalla precedente piattaforma. La seconda riguarda i commenti al forum su www.report.rai.it riguardanti l’argomento di cui sotto: forum che oggi risulta addirittura chiuso. La terza l’ho appena sperimentata sul blog di Beppe Grillo dove ho sempre potuto commentare liberamente vedendo subito comparire quanto scritto. Ma oggi no. Almeno non quando esplicitamente ho citato un nome (Paolo Barnard), un ente (Rai), una trasmissione tv (Report) chiedendo lumi sulla censura praticata dal blog apparentemente libero di Beppe Grillo, a quanti come me stavano sollevando quell’argomento. Non è uscito “a”.

“La vicenda- mi scrive l’interessato- ha fatto molto parlare di sé, ricevendo interventi di Gherado Colombo, Alex Zanotelli, Sabina Guzzanti, Giovanni Minoli, fra i tanti cittadini sensibilizzati. Ma ha anche registrato il silenzio e l’omertà di quasi tutti i media italiani, e dei loro editori (ovviamente), ma anche di Beppe Grillo più volte sollecitato e che è impegnato proprio su questo fronte (sic), e di altri noti antagonisti come Travaglio o Santoro. Grillo censura ogni post che menziona Censura Legale”. (http://beppegrillo.meetup.com/10/boards/thread/4419298/10/).

Ricapitolo il tutto: Paolo Barnard, per anni giornalista della trasmissione domenicale di denuncia Report di Rai 3 di cui è stato co-fondatore nel 1994, presenta una sua inchiesta su regali e viaggi- premio che servono a sensibilizzare meglio i medici nelle prescrizioni dei farmaci. Il servizio andato in onda l’11 ottobre 2001 e pure replicato per l’importanza sociale riscontrata dalla Rai, indigna un informatore farmaceutico che fa causa chiedendo un risarcimento milionario: di quelli che darebbero un lieve fastidio a Berlusconi, ma che a un normale giornalista che non conduce talk show in prima serata e al contrario è solo un collaboratore esterno, fa davvero paura.

Di Paolo Barnard sul sito www.report.rai.it si vedono 13 videoservizi andati in onda tra il 1997 e il 2003. Ebbene, nonostante questo riconoscimento storico del suo operato professionale, la Rai disconosce a Barnard il diritto ad essere difeso dai propri legali (contrariamente a quanto sta avvenendo per Milena Gabanelli) e anzi gli comunica che si rivarrà su di lui qualora la causa venga persa. Come dire l’elefante chiederà aiuto al topolino.

Per maggiori approfondimenti sul caso, rimando alle 7 puntate su “Censura Legale una storia italiana” relative a Paolo Barnard, firmate Cartapazio Bortollotti.

Popularity: 8% [?]

Ultimi Commenti

Ultimi Post

I PIU' POPOLARI di sempre

  • Speciale Elezioni Politiche 2008 Proiezioni Elettorali
  • Exit poll: su Reset le prime proiezioni elettorali
  • India Nuova Delhi Nata una bimba con due facce!
  • Il fuoco di Olimpia, importanza dei simboli, quanto la Cina è lontana dallo spirito Olimpico
  • Fitna di Geert Wilders, il cortometraggio che ha mandato su tutte le furie i leader islamici
  • Fmi: l’economia mondiale e la crisi peggiore dal 1929
  • L'unico voto utile è quello ai partiti che non candidano condannati: la lista nera
  • Primo storico sciopero nel settore cooperative sociali il 4 aprile. Appuntamento a Roma (ore 10 a Piazza Venezia)
  • Programmi elettorali 2008: i punti a confronto
  • Non sai per chi votare, ed il dubbio ti assale? Ecco il Test che ti può consigliare!