Reset Italia http://www.reset-italia.net Blog partecipativo di resistenza civile. Politica, economia, cultura. Wed, 22 May 2013 12:29:38 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.5.1 I libri religiosi di Renato Pierri e l’effetto “papa Francesco” http://www.reset-italia.net/2013/05/22/i-libri-religiosi-di-renato-pierri-e-leffetto-papa-francesco/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=i-libri-religiosi-di-renato-pierri-e-leffetto-papa-francesco http://www.reset-italia.net/2013/05/22/i-libri-religiosi-di-renato-pierri-e-leffetto-papa-francesco/#comments Wed, 22 May 2013 12:29:38 +0000 renato pierri http://www.reset-italia.net/?p=83785

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Premetto che questa non è una faccenduola solo personale, giacché i libri pubblicati, compresi i miei (modestissimi), sono di interesse pubblico. Modestissimi, sì, ma diecimila volte più interessanti e originali di tutti i libri scritti da Antonio Socci o da Vittorio Messori, per non parlare di quelli pietosi di Paolo Brosio. Diciamo che i miei [...]

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Premetto che questa non è una faccenduola solo personale, giacché i libri pubblicati, compresi i miei (modestissimi), sono di interesse pubblico. Modestissimi, sì, ma diecimila volte più interessanti e originali di tutti i libri scritti da Antonio Socci o da Vittorio Messori, per non parlare di quelli pietosi di Paolo Brosio. Diciamo che i miei modestissimi stanno ai loro modestissimi, come un gioiello di fattura originale sta a bigiotteria da bancarella.
Dunque, nel mese di maggio dell’anno scorso usciva il mio lavoro “Nostra Signora di Lourdes – La Madonna che non conosceva il Vangelo” (Mind Edizioni) e nello stesso mese il supplemento culturale de Il Sole 24 Ore dedicava mezza pagina al libro, con la recensione di Massimo Teodori: “Le contraddizioni di Bernadette”. Sullo stesso giornale giungeva tempestiva la reazione di Vittorio Messori che proprio in quel periodo stava scrivendo un libro sugli eventi di Lourdes. Se la prendeva con Massimo Teoldori, e stranamente con Renato Pierri, pur non conoscendolo e non avendo ancora letto il suo libro. Nel mese di luglio Giuseppe Pollicelli pubblicava una breve recensione del libro su Libero, intitolata: “La Vergine di Lourdes è troppo differente da quella dei Vangeli, seguita dall’immediata reazione di Gianni Gennari su Avvenire: anche lui se la prendeva con l’autore della recensione e col mio libro, stranamente, giacché non lo aveva letto. Ma così va il mondo. Infine, su Venerdì di Repubblica, esce la recensione di Corrado Augias, dal titolo: “La Madonna di Bernadette, bella ma poco evangelica”. E’ trascorso un mese ormai dall’uscita del mio nuovo lavoro “Nostra Signora di Fatima – La Madonna di un falso cristianesimo” (Mind Edizioni), e nessuno ha osato parlarne, tranne Affaritaliani. Come mai? Semplice: l’anno scorso sul soglio pontificio c’era Benedetto XVI e di libri religiosi non allineati col pensiero della Chiesa si poteva anche parlare. Oggi, parlarne è impopolare. Non conviene.
Renato Pierri

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I mali dello smog: respirare il gas di scarico delle auto altera il colesterolo “buono” http://www.reset-italia.net/2013/05/22/i-mali-dello-smog-respirare-il-gas-di-scarico-delle-auto-altera-il-colesterolo-buono/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=i-mali-dello-smog-respirare-il-gas-di-scarico-delle-auto-altera-il-colesterolo-buono http://www.reset-italia.net/2013/05/22/i-mali-dello-smog-respirare-il-gas-di-scarico-delle-auto-altera-il-colesterolo-buono/#comments Wed, 22 May 2013 08:07:44 +0000 Ezio Alessio Gensini http://www.reset-italia.net/?p=83828

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I mali dello smog: respirare il gas di scarico delle auto altera il colesterolo “buono”. Allo smog si tendono ad attribuire tutti i mali del mondo. Ora uno studio della University of California di Los Angeles pubblicato sulla rivista Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology è giunto a questa conclusione: respirare le emissioni dei veicoli a [...]

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I mali dello smog: respirare il gas di scarico delle auto altera il colesterolo “buono”.

Allo smog si tendono ad attribuire tutti i mali del mondo. Ora uno studio della University of California di Los Angeles pubblicato sulla rivista Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology è giunto a questa conclusione: respirare le emissioni dei veicoli a motore innesca cambiamenti nel colesterolo Hdl (cosiddetto buono), alterando le sue proprietà cardiovascolari protettive che contribuiscono a scongiurare le ostruzioni delle arterie.

Gli scienziati hanno scoperto il problema sperimentando gli effetti dei gas di scarico dei veicoli su delle cavie. Dopo due settimane di esposizione alle emissioni dei veicoli, i topi mostravano danno ossidativo nel sangue e nel fegato, un danno che non era invertito dalla successiva esposizione per una settimana all’aria filtrata. “Si tratta del primo studio che mostra che gli inquinanti atmosferici promuovono lo sviluppo di colesterolo Hdl disfunzionale e pro-ossidativo, il che potrebbe essere uno dei meccanismi con cui l’inquinamento induce coaguli arteriosi che portano a malattie cardiache e ictus”, ha spiegato all’agenzia di stampa Agi, David Geffen, che ha condotto la ricerca.

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Riso amaro di Apicella http://www.reset-italia.net/2013/05/22/montecitorio-roma-piovra-mafia-italia/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=montecitorio-roma-piovra-mafia-italia http://www.reset-italia.net/2013/05/22/montecitorio-roma-piovra-mafia-italia/#comments Wed, 22 May 2013 07:30:37 +0000 Enzo Apicella http://www.reset-italia.net/?p=83807

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Roma...Montecitorio...Italia...

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Gravi le condizioni di Don Gallo http://www.reset-italia.net/2013/05/22/gravi-le-condizioni-di-don-gallo/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=gravi-le-condizioni-di-don-gallo http://www.reset-italia.net/2013/05/22/gravi-le-condizioni-di-don-gallo/#comments Wed, 22 May 2013 07:23:12 +0000 maribù duniverse http://www.reset-italia.net/?p=83811

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La forza di don Gallo è la «nudità»: è nudo di tutto ciò che oggi è di modo: il denaro, il potere, il sesso. Egli ha il vestito della parola, che si fa profezia di giustizia e di trasparenza nella coerenza…(leggi tutto)

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La forza di don Gallo è la «nudità»: è nudo di tutto ciò che oggi è di modo: il denaro, il potere, il sesso. Egli ha il vestito della parola, che si fa profezia di giustizia e di trasparenza nella coerenza…(leggi tutto)

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Meglio un uovo oggi o la gallina domani? Sondaggi spazzatura http://www.reset-italia.net/2013/05/22/meglio-un-uovo-oggi-o-la-gallina-domani-sondaggi-spazzatura/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=meglio-un-uovo-oggi-o-la-gallina-domani-sondaggi-spazzatura http://www.reset-italia.net/2013/05/22/meglio-un-uovo-oggi-o-la-gallina-domani-sondaggi-spazzatura/#comments Wed, 22 May 2013 06:23:06 +0000 Alessandro Consonni http://www.reset-italia.net/?p=83693

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Questo sondaggio allegato suggerito da Il Giornale è SPAZZATURA è la comprova di quanta ignoranza giornalistica esista nel nostro Paese! Cosa significa meglio fare l’idraulico che studiare? Perché secondo qualcuno è possibile fare l’idraulico pur essendo analfabeta? Sino a prova contraria è l’ingegneria idraulica di Leonardo da Vinci che tutt’oggi regola il sistema fognario di [...]

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Meglio un uovo oggi o la gallina domani?

Meglio un uovo oggi o la gallina domani?

Questo sondaggio allegato suggerito da Il Giornale è SPAZZATURA è la comprova di quanta ignoranza giornalistica esista nel nostro Paese! Cosa significa meglio fare l’idraulico che studiare? Perché secondo qualcuno è possibile fare l’idraulico pur essendo analfabeta? Sino a prova contraria è l’ingegneria idraulica di Leonardo da Vinci che tutt’oggi regola il sistema fognario di una città come Milano! La domanda così posta presuppone che chi studia e si laurea poi non produce nulla ? Si associa sempre la laurea o un titolo di studio a un cambio di appartenenza sociale: non studi quindi devi lavorare sin da giovanissimo perché sei ignorante, però lavorando molto puoi imborghesirti e fare molti soldi ? Studi molti anni ti laurei, ma poi lavori poco, non ti sporchi le mani e fai tantissimi soldi facendo poca fatica ? Questa società capitalistica mette al primo posto delle priorità il Dio denaro, il consumismo, la produttività!insomma, analfabeti o laureati purchè si abbiano tanti soldi ? Nel nostro Paese analfabeti o acculturati ma soprattutto ricchi! Certo in questi ultimi trent’anni il sapere, la ricerca e la cultura, non pagano tanto è vero che i nostri giovani laureati espatriano per lavorare ed essere adeguatamente retribuiti!? Come sempre il problema è politico! Da trent’anni chi governa questo Paese ha pensato di preparare miglia e miglia di dottori, ingegneri, economisti, avvocati e architetti, ma solo poche centinaia di idraulici, elettricisti, falegnami, muratori, gessisti, meccanici e compagnia bella! Come sempre l’impreparazione e l’ignoranza tecnico politica di questo nostro martoriato Paese ha portato a questa situazione paradossale, così che ignoranti giornalisti pongano sondaggi idioti del tipo “Meglio fare l’idraulico che studiare”.
Il mercato da quando esiste il mondo, è determinato da domanda e offerta! La politica, trent’anni fa, aveva il dovere di conoscere le potenzialità di domanda e offerta!
Avessimo avuto politici culturalmente e tecnicamente preparati, probabilmente il nostro Paese avrebbe avuto LAVORO per laureati e idraulici !
I grandi uomini politici del 1946 scrissero la nostra Carta Costituzionale e pensavano al bene dell’Italia prima che ai propri interessi personali. Promulgarono il primo articolo della Costituzione:
Art. 1 L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Quindi un Paese evoluto e intelligente DEVE garantire LAVORO a ignoranti e laureati a idraulici e ingegneri!

Bloomberg: “Meglio fare l’idraulico che studiare”
Fa discutere la battuta del sindaco di New York, Michael Bloomberg. Umberto Veronesi non è d’accordo: “Dovremmo essere tutti laureati”. SONDAGGIO

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/bloomberg-meglio-fare-lidraulico-che-studiare-919005.html
Il dibattito è aperto: ha ragione Bloomberg oppure no? Per Umberto Veronesi poco importa il lavoro che si fa: ma “dovremmo essere tutti laureati” perché il sapere è alla base dell’uomo. Il famoso oncologo ha commentato così le dichiarazioni di Bloomberg. La possibilità di accedere alla conoscenza, ha aggiunto, “varia da Paese a Paese, ma vale il principio. In Italia l’accessibilità alla scuola è molto ampia, in America invece è molto più ristretta per questioni economiche”. In effetti il nodo centrale della questione sembra proprio questo: la possibilità di scegliere. Al limite anche di sbagliare.

Basta sondaggi SPAZZATURA! I sondaggi chiedano agli italiani:
“Meglio avere politici e tecnici preparati onesti o imbonitori da telepromozioni prestati alla politica ?”

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2ª edizione di Sapori di Mare a Tarquinia Lido http://www.reset-italia.net/2013/05/22/2a-edizione-di-sapori-di-mare-a-tarquinia-lido/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=2a-edizione-di-sapori-di-mare-a-tarquinia-lido http://www.reset-italia.net/2013/05/22/2a-edizione-di-sapori-di-mare-a-tarquinia-lido/#comments Wed, 22 May 2013 06:00:29 +0000 Daniele79 http://www.reset-italia.net/?p=83769

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Il bello e il buono del pesce. Si svolgerà dal 24 al 26 maggio a Tarquinia Lido, in viale dei Tritoni, dalle ore 18.00 alle ore 24.00, la seconda edizione di Sapori di Mare, la kermesse gastronomica dedicata ai prodotti ittici locali organizzata dall’Assotur Tarquinia, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, l’Università Agraria e la Pro [...]

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Il bello e il buono del pesce. Si svolgerà dal 24 al 26 maggio a Tarquinia Lido, in viale dei Tritoni, dalle ore 18.00 alle ore 24.00, la seconda edizione di Sapori di Mare, la kermesse gastronomica dedicata ai prodotti ittici locali organizzata dall’Assotur Tarquinia, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, l’Università Agraria e la Pro Tarquinia. Dall’antipasto di mare alle alici fritte, dalle penne allo scoglio al risotto alla pescatora, dalla frittura di calamari e gamberi alle cozze alla marinara fino allo spiedino di calamari e gamberi, gli amanti del pesce e della buona cucina potranno trovare soddisfazione per gli occhi e per il palato a prezzi molto convenienti.  Sapori di Mare non sarà solo buona cucina e pesce genuino ma anche spettacolo, con tanti bravissimi artisti di strada, artigianato vario, con un delizioso mercatino, e animazione per bambini, con un’ampia area dove saranno installati molti giochi gonfiabili. E non solo: durante la manifestazione sarà presentata la mascotte ufficiale di Assotur 2013 “Jppos”. A Sapori di Mare aderiscono molti ristoranti di Tarquinia Lido, che proporranno menù di pesce di prima qualità e a un costo contenuto: Tamurè, Tirreno, Gradinoro, Chalet del Pescatore, Riva Blues, Falcioni, Velcamare, PicNic, Pizzeria da Mario, La Salina, Coco’s.  Per tutte le informazioni è possibile consultare il sito internet www.assotur.it o la pagina facebook (email assotur.lido@gmail.it, tel. 3939705649).

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Le regole dei senza regole http://www.reset-italia.net/2013/05/21/le-regole-dei-senza-regole/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=le-regole-dei-senza-regole http://www.reset-italia.net/2013/05/21/le-regole-dei-senza-regole/#comments Tue, 21 May 2013 14:05:10 +0000 il Pasquino http://www.reset-italia.net/?p=83792

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C’è una buona notizia, nel mare di quelle cattive che affondano il nostro paese. La sig.ra Finocchiaro, quella dei carrelli della spesa spinti dalle guardie del corpo che noi paghiamo, e Zanda, anch’egli di quel partito, il PD, che annovera tra i suoi dirigenti il fior fiore degli indagati, scoprono l’esistenza di regole scritte e [...]

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C’è una buona notizia, nel mare di quelle cattive che affondano il nostro paese. La sig.ra Finocchiaro, quella dei carrelli della spesa spinti dalle guardie del corpo che noi paghiamo, e Zanda, anch’egli di quel partito, il PD, che annovera tra i suoi dirigenti il fior fiore degli indagati, scoprono l’esistenza di regole scritte e sancite dalla Costituzione e sentono l’immediato bisogno di applicarle.

Sarebbe logico partire già dal primo articolo, quello ormai dimenticato,  che eleva il diritto al lavoro a diritto costituzionale…ad un lavoro equamente retribuito che rispetti la dignità della persona…Leggi tutto

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Papa Francesco non è cattivo come padre Gabriele Amorth http://www.reset-italia.net/2013/05/21/papa-francesco-non-e-cattivo-come-padre-gabriele-amorth/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=papa-francesco-non-e-cattivo-come-padre-gabriele-amorth http://www.reset-italia.net/2013/05/21/papa-francesco-non-e-cattivo-come-padre-gabriele-amorth/#comments Tue, 21 May 2013 13:59:23 +0000 renato pierri http://www.reset-italia.net/?p=83767

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Citta’ del Vaticano, 20 mag. – (Adnkronos) – Papa Francesco avrebbe effettuato ieri un esorcismo o una preghiera di liberazione dal demonio imponendo le mani sul capo di un malato al termine della Messa di Pentecoste in Piazza San Pietro. E’ la convinzione degli esorcisti interpellati dalla trasmissione ‘Vade Retro’ di Tv2000, che all’argomento dedichera’ [...]

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Citta’ del Vaticano, 20 mag. – (Adnkronos) – Papa Francesco avrebbe effettuato ieri un esorcismo o una preghiera di liberazione dal demonio imponendo le mani sul capo di un malato al termine della Messa di Pentecoste in Piazza San Pietro. E’ la convinzione degli esorcisti interpellati dalla trasmissione ‘Vade Retro’ di Tv2000, che all’argomento dedichera’ la puntata del 24 maggio. No, io non credo proprio che questo papa del terzo millennio possa offendere un povero malato pensando: “Tu sei un ossesso, hai il diavolo in corpo, ci penso io a cacciarlo”. Non è possibile. E poi per fare gli esorcismi bisogna recitare formule precise e, oltre a bruciare incenso, occorre necessariamente spruzzare acqua santa, tanta acqua santa. Questo papa è troppo di buon senso ed è brava persona. Queste cose brutte le fa il grande esorcista, padre Gabriele Amorth. Fu lui, infatti, qualche anno fa (giugno 2007) a raccontare, durante una trasmissione di Corrado Augias, che tutti i giorni faceva esorcismi e che spesso al chiuso di una sagrestia di una chiesa un po’ isolata (per evitare che la gente chiamasse la polizia), aiutato da sei sette uomini che tenevano ben fermo su un lettino un poveraccio urlante come un dannato, recitava preghiere, irrorava il malcapitato di acqua santa e olio esorcizzato, mentre bruciava l’incenso. Qualcuno potrebbe obiettare: “Ma anche Gesù scacciava i demoni”. Già, così credevano gli apostoli, duemila anni fa.
Renato Pierri

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Femminicidio. Umberto Galimberti risponde a Renato Pierri http://www.reset-italia.net/2013/05/21/femminicidio-umberto-galimberti-risponde-a-renato-pierri/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=femminicidio-umberto-galimberti-risponde-a-renato-pierri http://www.reset-italia.net/2013/05/21/femminicidio-umberto-galimberti-risponde-a-renato-pierri/#comments Tue, 21 May 2013 12:21:15 +0000 renato pierri http://www.reset-italia.net/?p=83541

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Il mio scritto è già stato pubblicato su questo sito e su diversi quotidiani al tempo della “notizia senza importanza” (ottobre 2012). Umberto Galimberti l’ha conservata per mesi e l’ha pubblicata sabato scorso. Donna – La Repubblica 18 maggio 2013 Vale meno, la vita di una donna La solita notizia senza importanza. Un uomo di [...]

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Il mio scritto è già stato pubblicato su questo sito e su diversi quotidiani al tempo della “notizia senza importanza” (ottobre 2012). Umberto Galimberti l’ha conservata per mesi e l’ha pubblicata sabato scorso.

Donna – La Repubblica 18 maggio 2013

Vale meno, la vita di una donna

La solita notizia senza importanza. Un uomo di 30 anni ha ucciso la moglie di 29, in via dei Canestrini, a Padova, e poi ha tentato d’impiccarsi. E’ ricoverato in gravi condizioni all’ospedale della città. Nell’appartamento era presente la figlia di tre anni. Una notizia di poca rilevanza, anche perché si sa chi è l’omicida e quindi non può essere cibo succulento per trasmissioni televisive. Ma anche perché una notiziola così, appare suppergiù ogni tre giorni sui giornali. Alle volte l’uomo, un po’ ottuso, uccide anche se stesso. Ottuso giacché non arriva a capire che dovendo suicidarsi, per lui l’uccisione della donna non dovrebbe avere la benché minima importanza. Una notizia di scarsa importanza, anche perché nel mondo scompaiono milioni di bambine, assassinate, abortite o abbandonate. Noi italiani per eliminarle aspettiamo che crescano, che si fidanzino, che si sposino. Condanne esemplari? Leggi più severe? E a che servirebbero per gli ottusi che si uccidono dopo avere ucciso? E’ necessaria l’educazione. Un’educazione incessante che entri nelle case tramite i mezzi di comunicazione, e soprattutto nelle scuole. Un’educazione che cambi radicalmente la mentalità degli uomini, ma anche delle donne. Il rapporto tra i generi dovrebbe diventare materia di studio. I libri sull’argomento non mancano.

Renato Pierri

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Risposta di Umberto Galimberti

Contro il femminicidio e, più in generale contro la bassa considerazione che gli uomini hanno delle donne (basta sentire le conversazioni dei maschi quando di incontrano tra loro) occorre, come lei dice, «un’educazione incessante che entri nelle case e nelle scuole», per «cambiare radicalmente la mentalità degli uomini, ma anche delle donne». Nelle case, quello a cui i figli fin da piccoli non di rado assistono è lo spettacolo del padre che spesso urla e della madre che, per il quieto vivere, non reagisce e subisce. Per i processi di identificazione dei figli con i genitori, che la psicanalisi ha ampiamente spiegato, i maschi acquisiscono come valore la prevaricazione maschile, e le femmine la sottomissione femminile. Così viene rafforzato un archetipo antichissimo, che gli antropologi hanno bene descritto come cultura diffusa in tutto il mondo primitivo, e la filosofia da un lato e la religione dall’altro, con i loro argomenti e dogmi, hanno rafforzato. Sto parlando dell’indiscussa superiorità dell’uomo sulla donna e del conseguente potere che spesso si traduce in violenza. L’antropologo Claude Lévi- Strauss, in Le strutture elementari della parentela, ci informa che nel regime degli scambi, oltre a «le cibarie, gli oggetti fabbricati, rientrava anche la categoria dei beni più preziosi, ossia le donne». Un altro antropologo, Bronislaw Malinowski, ci informa che nelle isole Trobriand, dove gli abitanti ignorano il contributo maschile alla procreazione, tutti i figli assomigliano al padre, a cui la madre ha offerto solo la materia. Questo motivo è ripreso da Aristotele, e qui siamo già in una cultura notevolmente avanzata, e tuttavia: «La femmina offre sempre la materia, il maschio la forma. Il corpo ha dunque origine dalla femmina, l’anima, che è l’essenza del corpo, dal maschio». A questo motivo non si sottrae neppure il dogma cristiano dell’incarnazione, dove la Madonna offre la materia, ma suo figlio, come lui stesso dice è tutt’uno col Padre: «Io e il Padre siamo una sola cosa» (Gv 10,30).

Lei capisce che smontare questo archetipo radicato nell’inconscio più inconscio del maschio non è cosa facile, e la scuola, oltre a insegnare giustamente la cultura dei tempi trascorsi, dovrebbe anche insegnare gli errori di questa stessa cultura, responsabile di tutte le violenze perpetrate nella storia sulle donne. Ma in una scuola come la nostra dove fatica a farsi strada l’educazione sessuale, è mai ipotizzabile un’educazione sulla differenza di genere che faccia comprendere, oltre alle differenze sessuali, quanta ideologia, quanta prepotenza, quanta violenza sono state esercitate a partire da questa differenza?

Si tratta di un insegnamento che dovrebbe essere impartito per modificare non solo la mentalità dei maschi ma, come lei dice, «anche delle donne», perché il potere e la violenza del maschio non sta solo nell’esercizio della sua forza, ma anche nell’acquiescenza della donna alla propria subordinazione. Oggi che le donne sono sempre meno acquiescenti, sembra che debbano pagare un prezzo altissimo per questo loro tentativo di ribaltare la crudeltà di una cultura che si perde nella notte dei tempi.

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Ritornano gli “esorcismi” http://www.reset-italia.net/2013/05/21/ritornano-gli-esorcismi/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=ritornano-gli-esorcismi http://www.reset-italia.net/2013/05/21/ritornano-gli-esorcismi/#comments Tue, 21 May 2013 11:58:26 +0000 Marco Barone xcolpevolex http://www.reset-italia.net/?p=83772

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Certamente quello che è accaduto in Piazza San Pietro domenica 19 maggio è a dir poco inquietante. Il Papa, un prete, un ragazzo disabile. Un momento di silenzio, ritualità e gestualità, versi e preghiera di liberazione. Il tutto ripreso dalla TV2000 di proprietà della Conferenza Episcopale Italiana che venerdì effettuerà uno speciale anche su caso [...]

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Certamente quello che è accaduto in Piazza San Pietro domenica 19 maggio è a dir poco inquietante.
Il Papa, un prete, un ragazzo disabile.
Un momento di silenzio, ritualità e gestualità, versi e preghiera di liberazione.
Il tutto ripreso dalla TV2000 di proprietà della Conferenza Episcopale Italiana che venerdì effettuerà uno speciale anche su caso del presunto esorcismo di Piazza San Pietro.
Certamente l’audience di quel programma crescerà.
Il giorno seguente il Papa dirà “La preghiera per chiedere un miracolo, per chiedere un’azione straordinaria dev’essere una preghiera coinvolta, che ci coinvolga tutti”. E riporterà l’esempio di una bambina gravemente malata, in Argentina, guarita grazie, per il Papa, alla preghiera. Il papà di quella bambina, disperato per la malattia della figlia, si recherà al Santuari mariano di Lujan, lontano 70 km: “E’ arrivato dopo le 9 di sera, quando era tutto chiuso. E lui ha incominciato a pregare la Madonna, con le mani sulla cancellata di ferro. E pregava, e pregava, e piangeva, e pregava … e così, così è rimasto tutta la notte. Ma quest’uomo lottava: lottava con Dio, lottava proprio con Dio per fare la guarigione della sua fanciulla. Poi, dopo le 6 del mattino, è andato al terminal, ha preso il bus ed è arrivato a casa, all’ospedale alle 9, più o meno. E ha trovato la moglie piangente. E ha pensato al peggio. ‘Ma cosa succede? Non capisco, non capisco! Cosa è successo?’. ‘Mah, sono venuti i dottori e mi hanno detto che la febbre se n’è andata, che respira bene, che non c’è niente! La lasceranno due giorni in più, ma non capiscono che cosa è successo!’. Questo succede ancora, eh?, i miracoli ci sono!”.
Appunto, questo succede ancora, i miracoli ci sono, già.
Tutto ciò fino a quando rientra nella sfera privata della religione non dovrebbe interessare la collettività. Il problema sussiste quanto l’evento diventa tale, quando i media lo esaltano, quando l’ingerenza della Chiesa, tramite lo strumento della Religione, condiziona e governa anche la politica dello Stato italiano che dovrebbe essere laico, ma che laico non è.
Esorcismo o non esorcismo, preghiera o non preghiera, gesti e ritualità inquietanti, quale male, quale bene?
E’  un bene per la società credere ancora nell’esorcismo?
Quel gesto di Piazza San Pietro avrà effetto placebo o nocebo per la società italiana?
D’altronde non serve agli atei, ai non credenti, quel gesto è destinato a rafforzare la fede dei credenti, benzina ad una macchina che si è inceppata, una macchina che questo Papa, da buon meccanico conservatore e tradizionalista, cura in modo preciso e puntuale e suggestivo, una macchina che si riprenderà con forza quello spazio che la civiltà laica conquista con gran fatica, già, non penso che tutto ciò sarà un bene per la nostra società. Il prossimo passo sarà la caccia alle streghe?

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Per l’Italia è ora di agire. No perditempo http://www.reset-italia.net/2013/05/21/per-litalia-e-ora-di-agire-no-perditempo/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=per-litalia-e-ora-di-agire-no-perditempo http://www.reset-italia.net/2013/05/21/per-litalia-e-ora-di-agire-no-perditempo/#comments Tue, 21 May 2013 09:35:12 +0000 Ezio Alessio Gensini http://www.reset-italia.net/?p=83727

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Per l’Italia è ora di agire. No perditempo editoriale di Roberto Tomei su “Il Foglietto di Usi-Ricerca” del 21 maggio 2013. Alla vigilia delle ultime elezioni politiche, illustrando il funzionamento del Porcellum, lo descrivemmo come un meccanismo assai dispettoso, come poi purtroppo si rivelò, capace finanche di sfornare maggioranze diverse nelle due camere, lasciando così [...]

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Per l’Italia è ora di agire. No perditempo editoriale di Roberto Tomei su “Il Foglietto di Usi-Ricerca” del 21 maggio 2013.

Alla vigilia delle ultime elezioni politiche, illustrando il funzionamento del Porcellum, lo descrivemmo come un meccanismo assai dispettoso, come poi purtroppo si rivelò, capace finanche di sfornare maggioranze diverse nelle due camere, lasciando così il Paese nell’ingovernabilità.

Scoppiando tra le mani di quella classe politica che lo aveva confezionato, senza mai darsi veramente la briga di abolirlo o correggerlo, dato che avrebbe avuto tutto il tempo per farlo, l’ordigno Porcellum, tra le macerie, ha lasciato innanzitutto il bipolarismo, principio cardine della Seconda Repubblica nata da Tangentopoli.

Ma il bipolarismo era nient’altro che un morto che camminava.

Già prima, “sotto la spinta dei mercati e la pressione dello spread” – almeno così ce l’hanno raccontata – la crisi sembrava insolubile e, da parlamentare, la nostra repubblica era diventata “presidenziale di fatto”, sicché élite sempre presenti e operanti ma solitamente recalcitranti ad assumersi dirette responsabilità pubbliche, erano state chiamate a salvare il paese.

L’esito della loro azione è sotto gli occhi di tutti e si può descrivere con il laconico comunicato che riassume certi (in)successi della chirurgia: l’operazione è riuscita ma il paziente è morto.

Ora, se l’Italia non è morta, quanto meno è in fase preagonica, anche se la televisione – magari per farci coraggio – da qualche tempo ci propone quotidianamente casi di imprese virtuose (meno male che ce ne sono, per carità), che mostrano di saper fronteggiare la crisi.

La realtà, purtroppo, è che sono rondini che non fanno primavera. E’ vero, infatti, che le imprese chiudono e le famiglie sono allo stremo, che non c’è lavoro per i giovani e la pensione non basta agli anziani.

Sono questi i problemi della gente, che la politica deve affrontare e cercare di risolvere. E’ ora di agire. No perditempo.

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O no? Prepariamo un “convivio”…e sarà rivoluzione http://www.reset-italia.net/2013/05/21/o-no-prepariamo-un-convivio-e-sara-rivoluzione/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=o-no-prepariamo-un-convivio-e-sara-rivoluzione http://www.reset-italia.net/2013/05/21/o-no-prepariamo-un-convivio-e-sara-rivoluzione/#comments Tue, 21 May 2013 09:06:13 +0000 Severo Laleo http://www.reset-italia.net/?p=83683

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Dichiara il sindaco di Firenze Matteo Renzi, con la solita mediatica sicurezza, a proposito del disegno di legge Finocchiaro-Zanda, presentato al Senato, per la riforma dei partiti, nel rispetto dell’art. 49 della nostra Costituzione in pratica, la fine per ogni partito e movimento senza democrazia interna):   “Non sono d’accordo: è un modo per far vincere le elezioni a [...]

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Dichiara il sindaco di Firenze Matteo Renzi,

con la solita mediatica sicurezza, a proposito del disegno

di legge Finocchiaro-Zanda, presentato al Senato,

per la riforma dei partiti, nel rispetto dell’art. 49 della nostra Costituzione

in pratica, la fine per ogni partito e movimento senza democrazia interna):

 

“Non sono d’accordo: è un modo per far vincere le elezioni

a Grillo e ai grillini. Quando si alimenta il vessillo dell’ineleggibilità per Berlusconi

- te ne accorgi ora che fa politica da 19 anni? – e dici ‘non facciamo candidare Grillo’

fai un regalo a Berlusconi e Grillo.

Se vuoi vincere le elezioni non puoi squalificare gli altri.

Devi prendere il loro voto o gli italiani ti beccano”.

 

E ti accorgi sì, tu elettrice/elettore consapevole

sempre disponibile ad ascoltare, ti accorgi,

solo se rifletti appena un po’ [se vuoi, rileggi],

quanto sia lontano dal dolore delle persone,

per squallore di parole e di idee,

il “nuovo” discorso politico.

 

Non se ne può più. Basta. Prepariamo tra noi

un “convivio”, lungo, in ogni paese, sobrio

e mite, discorriamo delle nostre passioni e sofferenze,

e riprendiamoci la parola. Sempre tra noi. Alla pari.

E sarà rivoluzione.

 

O no?

Severo Laleo

 

 

 

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Legge anti-movimenti: ora i grillini scelgano http://www.reset-italia.net/2013/05/21/legge-anti-movimenti-ora-i-grillini-scelgano/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=legge-anti-movimenti-ora-i-grillini-scelgano http://www.reset-italia.net/2013/05/21/legge-anti-movimenti-ora-i-grillini-scelgano/#comments Tue, 21 May 2013 08:51:02 +0000 Isegoria http://www.reset-italia.net/?p=83688

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Udite udite! Disegno di legge Finocchiaro-Zanda per l’applicazione dell’art.49 Cost., per garantire la trasparenza e la democrazia interna nei partiti! Possibile che in Italia sia stata pensata e scritta una legge del genere, che si aspettava da tanto tempo? Ovviamente no. Per dirla in un gergo squisitamente politologico, la legge fa schifo. E’ chiaro che [...]

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Udite udite! Disegno di legge Finocchiaro-Zanda per l’applicazione dell’art.49 Cost., per garantire la trasparenza e la democrazia interna nei partiti! Possibile che in Italia sia stata pensata e scritta una legge del genere, che si aspettava da tanto tempo? Ovviamente no. Per dirla in un gergo squisitamente politologico, la legge fa schifo. E’ chiaro che si tratta di un ddl anti-M5S (visto come era facile far fuori Silvio nel ’94, se solo si fosse voluto?), ma dobbiamo comunque analizzarlo perché potrà riguardare tutti.

 

Chi in passato ha un minimo studiato il problema, leggendo questo ddl si accorge che esso non contiene nulla di ciò che dovrebbe contenere, non risolve in alcun modo le degenerazioni partitocratiche che dovrebbe evitare, non risolve il rapporto con l’art.67 Cost. e con il terzo comma dell’art.72, né il problema del verticismo, dell’alternanza, del conflitto di interessi, del “catoblepismo”, del leaderismo, del “mercato elettorale”, della partecipazione e dell’isegoria interne.

 

L’unico meccanismo democratico che viene regolato (e che subito ha infastidito il PDL) è quello piddino-atlantico delle primarie, lo strumento lobbystico-personalistico par excellence, che recentemente Barca ha denunciato come “democrazia simulata” (ma lo sapevamo già). Per fortuna, nel ddl si parla di primarie solo per le cariche pubbliche, non anche per quelle partitiche, così che il termine si può intendere in senso lato, come generiche “elezioni interne”. Cioè al singolo partito si lascerebbe la possibilità di sperimentare forme alternative, rispetto alle primarie, di partecipazione interna (democrazia diretta, deliberativa, liquida, esecutivi assembleari, collegiali, direttoriali, doppio parlamento, sorteggi, rotazioni ecc). Vorrei ricordare che è proprio questo genere di sperimentazione che ha permesso prima a Mazzini, poi a Lenin, infine a Gramsci, di inventare di sana pianta le strutture democratiche di massa comunemente chiamate “partiti”. Oggi la sinistra, per sopravvivere, dovrebbe rinnovare quelle invenzioni, dovrebbe continuare ad inventare.

 

Comunque, non possiamo che giudicare allarmante il riferimento alle primarie in una legge del genere. Trovo spiacevole dover dare lezioni alla Finocchiaro e a Zanda, ma una legge applicativa di questo tipo dovrebbe essere una legge-guida, dovrebbe cioè limitarsi a garantire quelli che la cosiddetta “teoria formalistica della democrazia” chiama i requisiti minimi che un’organizzazione deve avere per essere considerata democratica. Ovvero: libera, uguale e universale partecipazione (isocrazia); libera, uguale e universale comunicazione (isegoria). Stop. Che tutto il resto sia lasciato all’autonomia di ogni singolo partito.

 

Il ddl invece, non solo lascia clamorosamente irrisolto il nodo dell’isegoria (art.4 comma 9), ma pretende anche di entrare nel merito includendo la regolamentazione delle primarie! Insomma, questa legge non colma assolutamente il vuoto legislativo intorno all’art.49, forse peggiora addirittura le cose. E’ semplicemente una legge anti-M5S, molto più drastica della scelbiana “legge truffa”. Quella sfavoriva gli avversari alle elezioni, questa ne impedisce direttamente l’accesso. Eppure, in questa sua funzione antigrillina, introduce comunque qualcosa di buono: la trasparenza.

 

Premetto che secondo me fanno sul serio, le legge rischia di passare (varrà l’opposizione di Renzi?), perché far fuori il M5S con un colpo basso è l’unico modo per garantire all’Italia un governo, lasciatemelo dire brutalmente, filogermanico. Se il nuovo sistema elettorale sarà proporzionale, la prossima legislatura sarà imprevedibile; se sarà maggioritario, il PD, cioè il massimo soggetto europeista, verrebbe escluso. Questa la situazione con il M5S in campo. Capite bene che sono costretti a farlo fuori.

 

Inoltre non capisco a che gioco vogliono giocare. Spero che D’Alema faccia qualcosa, mi sembra l’unico oligarca competente là in mezzo. Come si può soltanto pensare di escludere 9 milioni di elettori senza aspettarsi conseguenze sociali? Quello che mi preoccupa maggiormente è che loro se le aspettano queste conseguenze, e le provocano. Per fare cosa? Per reprimerle? Si provoca il provocatore (Grillo) per farlo urlare in modo da colpevolizzarlo per possibili rivolte? C’era uno che ragionava così. Si chiamava Kossiga, con la K. Ma non possiamo arrivare a tanto, dai, sono “grillini”! Possibile che non ci sia nessuno in grado di farli fuori con andreottiana, elegante maestria?

 

Stavo dicendo della trasparenza. Eh già, perché il M5S ora è costretto a liberarsi dall’equivoco in cui è avvolto. Cari militanti del M5S, voi siete già un partito. Un partito diverso dagli altri, ma un partito. Non siete nemmeno un partito orizzontale, perché un vertice ce l’avete: i 163 parlamentari (che decidono indipendentemente da Grillo, come dimostrato con la diaria, lo ius soli e il Mattarellum); in più c’è Grillo, che ha uno spropositato privilegio mediatico interno; e Casaleggio, che potrebbe benissimo manipolare le votazioni online.

 

Ora avete finalmente l’occasione di chiarire il ruolo di Grillo e Casaleggio. Il ddl non vi ingabbia affatto in una forma-partito tradizionale. Esso presenta una vaghezza terminologica sufficiente a consentire di interpretarlo con una certa liberalità. Se il testo rimarrà questo, non mi sembra impedisca la formazione di sistemi democratici diretti o liquidi. Certo non li prevede, ma non li impedisce. Se li impedisse sarebbe gravissimo, e sarebbe tutto un altro discorso. Quindi siete a un bivio e dovete scegliere: o la democrazia diretta vera e seriamente regolamentata tramite liquid feedback, come da vostro programma, o la repressione. La domanda in realtà è retorica. La vostra risposta già la conosco. E temo sia la risposta sbagliata.

 

Emanuele Maggio - ISEGORIA blog

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Dizionario Enciclopedico delle Mafie in Italia http://www.reset-italia.net/2013/05/21/dizionario-enciclopedico-delle-mafie-in-italia/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=dizionario-enciclopedico-delle-mafie-in-italia http://www.reset-italia.net/2013/05/21/dizionario-enciclopedico-delle-mafie-in-italia/#comments Tue, 21 May 2013 08:35:48 +0000 Lorenzo Roberto Quaglia http://www.reset-italia.net/?p=83674

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Si è chiusa questa sera la XXVI edizione del salone del Libro di Torino. Tra le innumerevoli novità editoriali presentate e tutti gli interessanti incontri che si sono svolti, ci piace ricordare la presentazione, venerdì 17 maggio in Sala Gialla, del Dizionario Enciclopedico delle Mafie in Italia. A presentare l’opera: il curatore Claudio Camarca, i [...]

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Si è chiusa questa sera la XXVI edizione del salone del Libro di Torino.

Tra le innumerevoli novità editoriali presentate e tutti gli interessanti incontri che si sono svolti, ci piace ricordare la presentazione, venerdì 17 maggio in Sala Gialla, del Dizionario Enciclopedico delle Mafie in Italia.

A presentare l’opera: il curatore Claudio Camarca, i magistrati Gian Carlo Caselli e Raffaele Cantone, Don Luigi Ciotti e il Responsabile editoriale della Casa editrice, Alessandro Zardetto.

Il Dizionario delle Mafie in Italia è un’opera importante, composta da 959 pagine, contiene 4.600 lemmi, 74 gli autori coinvolti nella stesura tra magistrati, giornalisti e saggisti. Le informazioni contenute sono aggiornate al 25 aprile 2013.

Diceva Paolo Borsellino: “parlate della mafia, parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene.” Questo è lo scopo principe del Dizionario, come ha testimoniato il giudice Caselli: parlare della mafia, soprattutto alle giovani generazioni che rischiano di avere, sull’argomento, un’immagine distorta, sostenuta da certa stampa e certa pseudo cultura che propone l’immagine del mafioso come appetibile, accattivante, da imitare perché in fondo essere mafioso vuol dire avere potere, gestire potere, ricchezza, denaro.

Eravamo tutti commossi, noi seicento presenti in Sala Gialla, dopo che Don Ciotti ha parlato della sua esperienza in terra di mafia, raccontando di come sono soprattutto i giovani i più bisognosi di conoscere, di comprendere la storia recente del nostro Paese per capire i tempi attuali che sono pericolosamente sospesi in una cultura mafiosa che, anziché regredire, a causa della crisi economica sta aumentando il proprio spazio e il proprio raggio d’azione.

L’opera ha una valenza scientifica di prim’ordine; sfogliandone le pagine troviamo argomenti come: Addaura, (fallito attentato dell’ ), Calipari Nicola, mandamento, pizzino. Sono descritti i nomi dei carnefici e quelli delle vittime di mafia, i luoghi, i fatti storici e le verità giudiziarie vicine e lontane nel tempo come la strage di Portella della Ginestra.

La mafia non si combatte solo con le forze dell’ordine e con l’azione repressiva ma, come ci ha ricordato Don Ciotti, da un lato con la conoscenza, la diffusione della cultura, lottando contro l’abbandono scolastico e dall’altro con politiche che creano nuovi posti di lavoro, soprattutto per i giovani, soprattutto per il Sud del Paese.

Quest’opera quindi è fondamentale per far conoscere la realtà mafiosa alle nuove generazioni e dovrebbe ricevere il massimo della divulgazione nelle scuole, nei centri aggregativi, negli oratori, in tutti quei luoghi dove vengono proposti modelli e stili di vita ai giovani di oggi.

In questo senso, la politica di prezzo praticata dall’Editore (Castelvecchi editore -http://rx.castelvecchieditore.com ) che pone in vendita l’opera ad un prezzo sicuramente accessibile a molti, va elogiata.

In fine: tutti i relatori, nel presentare l’opera, hanno ricordato il compianto Roberto Morrione che fu tra i primi ideatori dell’opera e anche noi ci uniamo al ricordo e alla memoria di questo grande del giornalismo italiano, scomparso nel 2011.

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Tra polemiche e perplessità, l’Ingv ha nominato i direttori di struttura http://www.reset-italia.net/2013/05/21/tra-polemiche-e-perplessita-lingv-ha-nominato-i-direttori-di-struttura/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=tra-polemiche-e-perplessita-lingv-ha-nominato-i-direttori-di-struttura http://www.reset-italia.net/2013/05/21/tra-polemiche-e-perplessita-lingv-ha-nominato-i-direttori-di-struttura/#comments Tue, 21 May 2013 08:25:07 +0000 Ezio Alessio Gensini http://www.reset-italia.net/?p=83731

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Tra polemiche e perplessità, l’Ingv ha nominato i direttori di struttura editoriale di Giuseppe Falzone su “Il Foglietto di Usi-Ricerca” del 21 maggio 2013. Sordo alle richieste di rinvio delle procedure concorsuali, poco incline ad accogliere il suggerimento di rendere pubbliche domande di partecipazione, curriculum e programmi dei candidati, contrario ad avvalersi di una commissione [...]

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Tra polemiche e perplessità, l’Ingv ha nominato i direttori di struttura editoriale di Giuseppe Falzone su “Il Foglietto di Usi-Ricerca” del 21 maggio 2013.

Sordo alle richieste di rinvio delle procedure concorsuali, poco incline ad accogliere il suggerimento di rendere pubbliche domande di partecipazione, curriculum e programmi dei candidati, contrario ad avvalersi di una commissione esterna per la valutazione dei candidati stessi ma, al contempo, operando in difformità e in contrasto con quanto previsto dall’art.12, co. 3, dallo Statuto (“A ciascuna struttura di ricerca è preposto un direttore. Il direttore di struttura di ricerca è nominato dal consiglio di amministrazione, su proposta del presidente, formulata sentito il consiglio scientifico, tra i dirigenti di ricerca e dirigenti tecnologi a tempo indeterminato dell’Ingv, sulla base di apposite procedure di valutazione comparativa definite dal regolamento del personale”), il cda dell’Ingv, acquisito il parere del Consiglio scientifico, ha nominato i direttori delle strutture di ricerca, nelle persone di Antonio Navarra (Ambiente), Claudio Chiarabba (Terremoti) e Paolo Papale (Vulcani).

Il tutto, senza curarsi minimamente del fatto che i nuovi regolamenti dell’Ingv, sottoposti all’esame degli organi di vigilanza (Mef) e (Miur), non sono stati ancora approvati, nonostante le numerose richieste di modifica avanzate dallo stesso Miur e reiterate dalla Funzione Pubblica.

Dopo la lunga presidenza Boschi, visto il particolare momento che sta attraversando l’ente, con il rinnovo pressoché totale della dirigenza e la riscrittura di statuto e regolamenti, il risultato di un siffatto atteggiamento certo non rappresenta un buon biglietto di presentazione per i nuovi organi di vertice (presidente, direttore generale e cda) che, a più riprese, dal momento del loro insediamento, hanno promesso più correttezza e trasparenza nella gestione dell’Ingv.

La vicenda della nomina dei direttori di struttura non può che suscitare perplessità sulla corretta trasformazione del nuovo impianto organizzativo e sulla promozione delle eccellenze che l’Ingv sulla carta  è in grado di esprimere.

Vista la celerità con la quale è stato portato a termine l’iter per la nomina dei direttori di struttura – mentre attendono ancora di vedere la luce dell’alba i 17 concorsi, per 192 posti a tempo determinato, banditi nel lontano dicembre 2012 – e senza entrare nel merito del valore scientifico e dei curriculum dei nuovi direttori, forse è sfuggito al cda dell’ente di via di Vigna Murata che potrebbe esistere un problema di incompatibilità sulla nomina di uno dei tre neo direttori, in particolare di Navarra, in quanto il medesimo tra i suoi numerosi incarichi ricopre anche quello di presidente del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (un consorzio di ricerca costituito da diversi istituti italiani, pubblici e privati, tra i quali proprio l’Ingv, che detiene una quota pari al 37%).

Il Cmcc risulta essere un ente di ricerca no-profit, fondato nel 2005, con la seguente mission: “Realizzare studi e modelli del nostro sistema climatico e delle sue interazioni con la società per garantire risultati affidabili, tempestivi e rigorosi al fine di stimolare una crescita sostenibile, proteggere l’ambiente e sviluppare, nel contesto dei cambiamenti climatici, politiche di adattamento e mitigazione fondate su conoscenze scientifiche”.

Ci si chiede quanto la nomina di Navarra a direttore della struttura Ambiente sia compatibile o, quantomeno, inopportuna, anche alla luce del decreto legislativo 8 aprile 2013, n.39, attuativo dell’art. 1, commi 49 e 50, della legge n. 190/2012.

L’articolo 9 del predetto decreto, infatti, così recita:

Gli incarichi amministrativi di vertice e gli incarichi dirigenziali, comunque denominati, nelle pubbliche amministrazioni, che comportano poteri di vigilanza o controllo sulle attività  svolte dagli enti di diritto privato regolati o finanziati dall’amministrazione che conferisce l’incarico, sono incompatibili con l’assunzione e il mantenimento, nel corso dell’incarico, di incarichi e cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dall’amministrazione o ente pubblico che conferisce l’incarico”.

Ma, oltre al citato decreto, vogliamo fermare l’attenzione sul “Procedimento di autorizzazione all’esercizio di attività concomitanti”. L’art. 53 del decreto legislativo n. 165 del 2001, infatti, prevede chiaramente che occorre “valutare che non si verifichino situazioni di conflitto di  interessi con le attività svolte nell’ambito del rapporto di impiego con  l’amministrazione, che non si vengano a determinare vantaggi per sé o altri  nell’esercitare le attività ulteriori sfruttando la qualità di dipendente  della pubblica amministrazione, che vengano salvaguardate le energie  lavorative del dipendente a favore dell’ente di appartenenza” dice inoltre che “non possono essere autorizzati incarichi che rivestano i caratteri  della continuità e della professionalità, intendendo, per tali, le attività  che siano prevalenti rispetto a quelle svolte presso l’ente“…

Nel bando di selezione pubblicato dall’Ingv è scritto, infatti, che la carica di direttore di struttura è incompatibile con altre cariche analoghe presso altri soggetti. laddove il cda ravvisi un conflitto di interessi.

Auspichiamo che il cda, alla luce dei fatti sopra descritti, nel nominare i direttori di struttura, abbia tenuto nella giusta considerazione le norme sulle incompatibilità nonché quanto richiesto dal Consiglio scientifico dell’Ingv, e cioè di “verificare che i prescelti garantiscano di ricoprire l’importante ruolo con l’impegno e la disponibilità temporale che ad esso compete”.

Condividendo quanto espressamente dichiarato da alcuni dirigenti dell’ente, è d’uopo concludere che il riordino dell’Ingv, oggi presieduto da Stefano Gresta e diretto da Massimo Ghilardi, deve tendere “al rilancio di una programmazione delle attività che garantisca competitività, valore scientifico e coesione interna”.

Obiettivo che può essere raggiunto solo assicurando il massimo della trasparenza e della correttezza amministrativa.

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