La storia di Reset



repubblica delle banane

Come mai esiste Reset Italia?
Reset Italia è nato nel maggio del 2007 come spin off di un quotidiano partecipativo online nel quale prevalevano atteggiamenti alquanto autoritari da parte della direzione.

E poi?
Nato per gioco nel corso del tempo grazie all’impegno profuso nel tempo da decine di bloggers liberi di ogni parte d’Italia, conosciutisi attraverso questa esperienza, si è giunti, nei primi mesi del 2010, ad essere tra i primi 100 blog in lingua italiana (e tra i primi 25 blog di gruppo) secondo l’autorevole Blogbabel.

Di che tecnologie si avvale questo blog?
Tecnicamente ci si avvale del noto e versatile CMS open source WordPress (in precedenza si utilizzava Xoops) mentre come web hosting, dopo varie esperienze italiane (Netsons, Tophost, Unbit) il sito si è trasferito all’estero, nel Regno Unito, dove peraltro era nato, precisamente a Sheffield. Per le immagini spesso si ricorre a quelle pubblicate con licenza Creative Commons su flickr. Anche i contenuti del sito sono rilasciati con licenza Creative Commons: chiunque può liberamente utilizzarli, anche modificandoli, purché venga citata sempre la fonte.

Un po’ di numeri
Oltre agli oltre 5 milioni di pagine lette in poco più di tre anni di vita e alle migliaia di citazioni e apprezzamenti ricevuti sui social network dai nostri stimatissimi lettori, sono da ricordare le citazioni bipartisan da parte di noti organi di stampa (es. Rai Educational, L’Unità, Il Giornale, il Manifesto, Antonio Di Pietro, etc.) e vari post che hanno totalizzato migliaia di accessi (ad esempio quello sul giornalista Paolo Barnard silurato dalla Rai o quello sull’emendamento 1707). Sono da ricordare anche le collaborazioni con autori apprezzati tra cui il Mago delle Fiabe, Bamboccioni alla Riscossa, Daniele Sensi e il grande vignettista satirico Enzo Apicella.

Chi manda avanti il tutto?
Il sito, che non ha alcuno scopo di lucro e al quale contribuiscono a titolo gratuito tutti gli utenti della rete che desiderano inviare un contenuto, è stato fondato nel 2007 da Paolo Margari, che cura gli aspetti tecnici, grafici e organizzativi. Contenuti e nuovi autori sono supervisionati da uno staff di autori storici (oltre al già menzionato Paolo anche Roberto Aldo Mangiaterra, Doriana Goracci e altri), i quali garantiscono che quanto pubblicato risponda a un discreto standard qualitativo e non scada in becera propaganda esplicita o subliminale. Lo scopo ultimo di Reset Italia è consentire a chiunque una forma di volontariato tecnologico che contribuisca a far sì che l’Articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana non resti un’attesa disattesa, ma si concretizzi per mezzo di strumenti come questo.

Dove puoi trovare Reset Italia?
I nostri contenuti, oltre che su questo sito, sono citati o linkati (liberamente, grazie alla Licenza Creative Commons BY) su molti blog e diffusi anche attraverso i noti social network Facebook, Twitter, FriendFeed o aggregatori sociali come Blogbabel, Wikio, Technorati, OkNotizie, Diggita, Taggatore, Liquida, BlogNation ed altri.

E’ possibile visitarci anche nella versione per dispositivi mobili di vecchia generazione all’indirizzo reset-italia.net/m

Buona lettura e/o scrittura!


COME ERAVAMO…

Reset per il primo V-Day (8 settembre 2007)

Seconda versione (marzo 2008-febbraio 2009)

Terza versione (marzo 2009-marzo 2010)

Quarta versione (marzo 2010-giugno 2010)

Test quinta versione dopo il trasferimento all'esteroluglio 2010

GLI SLOGAN DI RESET ITALIA

  • Libere voci dalla Società Civile
  • Società Civile 2.0
  • Il blog partecipativo italiano
  • Un altro modo di essere italiani
  • Resistenza civile 2.0


Bisca & 99 Posse – Sotto Attacco dell’Idiozia

Reset
Creative Commons License photo credit: orse

3 commenti a La storia di Reset

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