La storia di Reset
Cos’è Reset Italia? Reset Italia è un blog partecipativo di attualità politica, economica, culturale. E’ ospitato in un server USA ma è interamente realizzato in lingua italiana.
Dove e quando e come è nato? Reset Italia è stato creato da Paolo Margari a Sheffield (UK) il 24 maggio del 2007 come spin off di un quotidiano partecipativo online nel quale prevalevano atteggiamenti autoritari da parte della direzione. Alcuni autori di quella breve esperienza (oltre a Paolo non possiamo dimenticare Roberto Aldo Mangiaterra, Doriana Goracci, Alessandro Consonni, Piero Ragusini, Ezio Alessio Gensini, Angelo Galli, Marista Urru, Nilde Casale, Lorenzo D’Amelio e molti altri), dissociandosi, hanno dato vita spontaneamente a un piccolo blog che, dopo anni, è ancora qui. Il nome Re-Set significa ricominciare e vale sia per l’esperienza dei singoli autori che per il paese intero, quotidianamente calpestato da chi ha la responsabilità di guidarlo e al quale, nonostante tutto, vogliamo bene.
E poi? Nato per gioco grazie all’impegno profuso nel tempo da decine di bloggers liberi di ogni parte d’Italia, si è giunti presto ad essere tra i primi 100 blog in lingua italiana (e tra i primi 20 blog di gruppo) secondo l’autorevole Blogbabel. Nel frattempo il blog ha ricevuto menzione da prestigiose testate giornalistiche.
Di che tecnologie si avvale questo blog? Tecnicamente ci si avvale del noto e versatile CMS open source WordPress (in precedenza si utilizzava Xoops) mentre come web hosting, dopo varie esperienze italiane poco felici (alcune volte per ragioni dubbie) il sito si è trasferito all’estero. Per le immagini spesso si ricorre a quelle pubblicate con licenza Creative Commons su flickr. Anche i contenuti del sito sono rilasciati con licenza Creative Commons: chiunque può liberamente utilizzarli, anche modificandoli, purché venga citata la fonte.
Un po’ di numeri… Oltre 5 milioni di pagine lette in poco più di tre anni di vita sono stati un bel traguardo. E che dire delle migliaia di citazioni e apprezzamenti ricevuti sui social network dai nostri stimatissimi lettori? Ricordiamo ad esempio le citazioni da parte di noti organi di stampa (es. Rai Educational, L’Unità, Il Giornale, il Manifesto, Antonio Di Pietro, Beppe Grillo, Panorama, etc.) e vari post che hanno totalizzato migliaia di accessi (ad esempio quello sul giornalista Paolo Barnard silurato dalla Rai, quello sull’emendamento 1707 o quello sul vulcano Marsili). Sono da ricordare anche le collaborazioni con autori apprezzati tra cui John Manisco, il Mago delle Fiabe, Bamboccioni alla Riscossa, l’Isola dei Cassintegrati, Shady Hamadi, Ben Hammouda (straordinario percussionista tunisino trapiantato a Genova), Mounir Romdhani (e il suo progetto Italia-Tunisia in bicicletta per la Democrazia, raccontato su questo sito), Daniele Sensi (l’Anticomunitarista) e il grande vignettista satirico Enzo Apicella.
Chi manda avanti il tutto? Reset Italia non ha scopo di lucro ed è animato grazie al contributo, a titolo gratuito, di numerosi autori e collaboratori. Il blog è stato fondato nel maggio 2007 da Paolo Màrgari, il quale da allora è rimasto il curatore. Contenuti e nuovi autori sono supervisionati da uno staff di autori storici. Fra i tanti è da segnalare l’impegno straordinario di Roberto Aldo Mangiaterra, senza il quale probabilmente non saremmo arrivati a questo punto e di Doriana Goracci, attiva – e non radioattiva – su moltissimi fronti, tra cui l’organizzazione del primo meeting nazionale di autori e lettori (Capranica, Febbraio 2011) e la straordinaria realtà associativa da essa derivata che si chiama PortoDorida e ha preso vita il 18 settembre 2011 insieme all’impegno di Doriana Puglisi altri amici. Lo staff non ha gerarchie, ma ha il solo ruolo, fondamentale, di garantire che quanto pubblicato risponda a un discreto standard qualitativo e non scada in becera propaganda esplicita o subliminale. Scopo ultimo di Reset Italia è consentire a chiunque di svolgere una sorta di volontariato digitale che contribuisca a far vivere l’Articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana.
Dove puoi trovare Reset Italia? I nostri contenuti, oltre che su questo sito, sono citati o linkati (liberamente, grazie alla Licenza Creative Commons BY) su molti blog e diffusi anche attraverso i noti social network Facebook, Twitter, FriendFeed o aggregatori di news come Blogbabel, Wikio, Technorati, OkNotizie, Diggita, Taggatore, Liquida, TzeTze, BlogNation, Net1News ed altri. E’ possibile visitarci anche nella versione per dispositivi mobili di vecchia generazione all’indirizzo reset-italia.net/m oppure scaricare dall’Ovi Store l’applicazione per cellulari con sistema operativo Symbian (Nokia). Siamo anche su Android e iPhone.
Risultati Secondo la prestigiosa classifica BlogBagel, nel mese di aprile 2013 Reset Italia si è classificato al n. 78 fra i primi blog italiani (e al n. 7 fra i blog multiautore).
Buona lettura e/o scrittura!
COME ERAVAMO…
Gli articoli dal maggio 2007 al febbraio 2008 purtroppo sono andati perduti. E’ possibile vedere una delle primissime home page nella cache di archive.org.
Gli articoli dal marzo 2008 al giugno 2010 sono disponibili in questo archivio sebbene si siano perse alcune informazioni.
I post dal luglio 2010 ad oggi invece sono tutti raggiungibili su questo sito.

Reset Italia nel mese di maggio 2013
GLI SLOGAN DI RESET ITALIA
- Libere voci dalla Società Civile
- Società Civile 2.0
- Il blog partecipativo italiano
- Un altro modo di essere italiani
- Resistenza civile 2.0
- Senza padroni né padrini
- Blog partecipativo di resistenza civile
Bisca & 99 Posse – Sotto Attacco dell’Idiozia 
Scarica l’applicazione gratuita “Reset Italia” per Nokia (N8 e altri smartphone e cellulari con sistema Symbian): collegati con il tuo smartphone all’indirizzo: http://store.ovi.com/content/78721
Il Top della Settimana
Ripubblica i contenuti di Reset Italia nel tuo sito/blog









Acquista libro-scandalo di Luigi Bisignani: L'uomo che sussurra ai potenti






Pingback: Non avevo le parole nel mezzo di agosto | Reset Italia
Pingback: La grande umana magia di 3 anni e 3 mesi di Reset Italia | Reset Italia