Posts Taggati ‘Francesca’

Giornate AssInCer. Trasparenza di mercato e Cereali

By: Francesca Lippi [ 12 Agosto 2008 ]

A Bologna, il 25 e il 26 Settembre 2008, si terranno, presso il Palazzo degli Affari, nella “Sala Topazio”, due giornate di studio coordinate dalla Ass.In.Cer - l’Associazione Intersettoriale Cereali ed Altri Seminativi - promosse e finanziate dalla Regione Emilia Romagna.

L’evento vede impegnati ricercatori e scienziati provenienti da importanti centri di studio. Il comitato scientifico, infatti, il cui presidente è Valerio Marchioni della AssInCer, altresì composto da esponenti di consorzi come il CRA (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura), il Consorzio di Ricerca G. P. Ballatore, il CRPV (il Centro di Ricerche e Produzioni Vegetali), il CERMIS (Centro Ricerche e Sperimentazioni per il Miglioramento Vegetale), l’Istituto Entomologia Agraria dell’Università degli Studi di Milano, l’Agroselviter (Dipartimento di Agronomia, Selvicoltura e Gestione del Territorio della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Torino), l’ Università degli Studi di Perugia, l’ISPA-CNR (l’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del Consiglio Nazionale di Ricerca) e infine l’ARSIA (Istituto Regionale per lo Sviluppo e e l’Innovazione nel Settore Agricolo Forestale).

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“In Italia” (Video Ufficiale)

By: Francesca Lippi [ 6 Agosto 2008 ]

Non sono una che normalmente ascolti Fabri Fibra, ma oggi pomeriggio mi hanno mostrato questo video e l’ho trovato abbastanza conforme alla realtà. Fabri Fibra e Gianni Nannini cantano “In Italia”: il testo della canzone, a mio avviso, fornisce una descrizione particolareggiata dello “spirito” del Paese, e dà anche una soluzione (mi pare di capire altamente criticata) allo stesso spirito ed atteggiamento, rivolgendosi agli italiani, anche quelli “nuovi”.
Nel caso non Vi interessi di vedere un video musicale ed ascoltare una canzone, semplicemente non guardate il video. Il clip è interessante, non tanto stilisticamente parlando, quanto per il messaggio che veicola, che è forte ed ammette alcune cose che molti di noi pensano, ma che non dicono.

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Santa Marinella: Musica e Sicurezza, il binomio non è strano

By: Francesca Lippi [ 5 Agosto 2008 ]

A Santa Marinella, molte persone si stanno concretamente impegnando nel risollevare la città, la sua economia e il suo turismo.
Penso che sia facile intuire che, dato il momento storico mondiale e nazionale, e dato il torpore in cui ha riversato fino ad ora la città stessa, l’operazione non sia delle più semplici. È faticoso far notare le attività e le imprese; è faticoso farsi vedere. Potrebbe essere solamente faticoso, però, e non anche impossibile se ancora non ci fossero persone (nemmeno ai piani tanto alti) che alacremente remano contro qualsiasi tipo di promozione dell’immagine della Perla del Tirreno.

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Cosa vorrei dire a mezza Italia

By: Francesca Lippi [ 27 Luglio 2008 ]

Scrivo questo in risposta a tanti discorsi strampalati che sento in giro… non mi rivolgo a qualcuno in particolare, ma a un pensiero comune che trovo aberrante, colonialista e senza senso.
È un pensiero di molti, e sembra avere origine dalla nostra classe dirigente.
Già ho scritto e parlato di immigrati ed immigrazione, e mi permetto di farlo visto che mi è capitato e mi capita di avere a che fare con stranieri (penso come molte persone anche se non abbastanza evidentemente!). Quello che davvero mi lascia perplessa è questa idea comune dello sfruttamento dell’immigrato, mascherato da solidarietà.

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Olimpiadi Cinesi: Vietato l’ingresso ai Mongoli ed ai Neri

By: Francesca Lippi [ 20 Luglio 2008 ]

Una volta mi sono ritrovata impegnata in una discussione con un mio conoscente sulla questione Tibet. Questo coetaneo mi diceva che la Cina, con la sua conquista, aveva liberato il Tibet dalla corvè e dal servilismo cui era costretto lo Stato in questione per colpa del Dalai Lama e dei Monaci tutti. Questa è una cosa che non mi è nuova, so che è stato anche scritto un testo molto interessante al riguardo, sulle pratiche medioevali del Tibet. Io non sto discutendo su questo.
Successivamente mi ritrovo a navigare fra una lettera ad un Direttore di un quotidiano italiano e… un link personale di un signore, un fotografo (che devo dire sembrava molto bravo nel suo mestiere), che mostrava un viaggio dello stesso da Pechino al Tibet, il tutto in chiare sequenze fotografiche. Ovviamente le immagini partivano dalla stazione ferroviaria, la quale si presentava bellissima, modernissima e pulitissima, con divieti e polizia a controllare ed a mantenere l’ordine. Molte stazioni italiane se le sognano condizioni igieniche di quella portata. Poi: il treno, il quale prima è fotografato da fuori, modernissimo, pulitissimo, ovviamente senza graffiti (anche il treno senza graffiti per gli italiani è un po’ come veder scendere la Madonna giù dal Cielo). Il treno all’interno è attrezzato come un 747 per VIP, con moquette, tendine, toelette pulite come il bagno di casa propria, hostess e chi più ne ha più ne metta. Tutto è bellissimo e ricchissimo e sprigiona profumo di denaro e progresso da ogni poro e da ogni vite.

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Case Popolari: nessun diritto

By: Francesca Lippi [ 30 Giugno 2008 ]

Non sappiamo quanto sia stata sbandierata la questione delle case popolari. Si possono notare dei programmi di attualità che trattano il caso, certo, ma sempre in orari decisamente distanti dal prime time.

Alcuni politici inneggiano all’occupazione delle case, in un periodo storico in cui la casa stessa, di proprietà o meno, più che un diritto umano, diventa un lusso. Abitazioni dalle metrature quadre che impediscono l’installarsi di una famiglia intera, della serie: attenzione a fare un figlio che sennò ci tocca chiuderlo nell’armadio. A parte l’abusivismo edilizio che continua ad imperversare nella Penisola in maniera semi esponenziale, e in particolar modo in alcune zone in cui i Costruttori la fanno da padroni alternandosi sulle poltrone di Sindaci (ed altre figure politiche), ci sta l’evidente problema dell’occupazione delle case popolari.

L’occupazione delle case popolari, gestite dall’Ater, è la metafora del culmine della Lotta fra Poveri, invece che fra le classi. Usata dalla malavita, viene, come già accennato sopra, sostenuta da alcuni nostri politicanti… Visto che il racket guadagna 3.000 euro circa a persona, sull’occupazione di questi appartamenti che dovrebbero servire ad altri in lista da tanto tempo, viene decisamente da pensare male riguardo ad alcune connessioni.

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